Stai leggendo
Operazione tintarella perfetta

Operazione tintarella perfetta

Regole tintarella perfetta

Esposizione graduale, quasi “scientifica”, nelle ore meno calde della giornata e con la giusta protezione. Indipendentemente dal tipo di pelle: è il diktat puntualmente lanciato dagli esperti ad ogni avvicinarsi della stagione della tintarella. Sono le regole basilari per prevenire non solo desquamazione, disidratazione, arrossamenti, danni alle cellule, discromie e macchie senili, ma anche per ridurre il rischio di eventuali tumori cutanei. Precauzioni e accorgimenti che diventano inderogabili se la pelle ha ancora impresso il pallore da lockdown.

Regole tintarella perfettaUn’esposizione inadeguata in assenza del naturale schermo protettivo – l’abbronzatura -, provoca danni maggiori non solo alla struttura della cute, ma anche alle difese immunitarie, che oltre tutto possono essere già provate da stress di varia natura. Il consiglio valido per tutti? Valutare attentamente il proprio “curriculum” sotto il sole delle passate stagioni e adottare ulteriori correttivi se si sono effettuati viaggi invernali ai Tropici, week end in alta montagna sui campi da sci e, magari, anche qualche lampada abbronzate. I danni causati dai raggi UV sono cumulativi: per questo è importante dosare non solo i tempi nell’immediato, ma anche considerare il bilancio complessivo delle precedenti esposizioni. In sostanza, nel valutare come e quanto esporsi dovrebbe studiare, meglio se con l’ausilio di un dermatologo, un programma di protezione personalizzato. Un’attenzione che darà i suoi frutti non solo nella prevenzione di problematiche future, anche gravi (rischio di sviluppare tumori cutanei), ma pure  nell’immediato in termini di colore, durata dell’abbronzatura, bellezza e salute cutanea.

OPERAZIONE TINTARELLA PERFETTA

Tempi e condizioni meteorologiche. Più sono perpendicolari alla terra, più i raggi UV sono pericolosi: evitare sempre e in ogni caso le esposizioni tra le 11 e le 16. In questo arco di tempo, meglio ripararsi in zone ben protette, poiché i raggi vengono riflessi dall’acqua e dalla sabbia e quindi possono colpire anche sotto l’ombrellone e le tettoie. Per la tempistica: iniziare esponendosi circa 10 minuti al giorno negli orari consigliati e aumentare progressivamente i tempi, senza oltrepassare, possibilmente, le tre-quattro ore di sole totali al giorno. Naturalmente, questi tempi debbono essere drasticamente ridotti da chi appartiene ai fototipi più a rischio (I e II: occhi chiari, capelli biondi o rossi). Ricordarsi che è indispensabile proteggersi anche se il cielo è coperto, perché i raggi filtrano attraverso le nuvole. E attenzione al vento: attenua la sensazione termica di calore, inducendo ad allungare i tempi di esposizione.

Luoghi. Prendere il sole in alta montagna, in campagna, in spiaggia o in barca richiede accorgimenti diversi: ogni superficie ha un proprio indice di riflessione, che si aggiunge alla radiazione diretta del sole. Qualche esempio? La sabbia e le rocce riflettono dal 20 al 30% circa dei raggi; l’acqua il 50%;  un prato erboso il 5%, mentre sulla neve o sui ghiacci si raggiunge addirittura quota 80%.Regole tintarella perfetta

Abbigliamento e prodotti schermanti.

  • Anche e soprattutto gli indumenti aiutano a proteggere la pelle, in particolare quando è impreparata al sole. Nella scelta, valutare la trama del tessuto (più è fitta, maggiore è la capacità filtrante) e il colore: meglio preferire il verde e il bianco, perché queste tonalità proteggono più efficacemente dal caldo e dagli UV rispetto al nero o ai colori scuri in genere che, invece, li assorbono. Soprattutto “al primo sole”, però, meglio proteggere la pelle con un filtro solare anche se si indossa, in più, un camicia o una maglietta: i raggi, infatti, passano anche attraverso i tessuti.
  • Fondamentale la scelta del prodotto solare, che deve schermare da tutto lo spettro solare (dagli UVA e dagli UVB e possibilmente da infrarossi e luce blu), essere calibrato al proprio tipo di pelle e steso più volte al giorno e dopo ogni bagno, anche se la formulazione è resistente all’acqua.

Soggetti estremamente sensibili al sole: pelle bianco-latte, lentiggini, capelli rossi. Persone sempre inclini a scottature dopo esposizione solare. Indici di protezione consigliati: SPF da 40 in su per le prime esposizioni, poi 25-30.

Soggetti sensibili al sole: pelle chiara, con qualche lentiggine e/o capelli biondo veneziano o ramati. Soggetti che si abbronzano, ma suscettibili a frequenti scottature. Indici di protezione consigliati: SPF 40 per le prime esposizioni, poi almeno 20.

Soggetti con sensibilità intermedia:  pelle chiara che si abbronza facilmente e si scotta solo dopo intensa esposizione. Indici di protezione consigliati: SPF 30 inizialmente, successivamente 10-20.

Soggetti con pelle abbastanza resistente: pelle scura che si abbronza facilmente senza mai scottarsi. Indici di protezione consigliati: SPF 20, poi scendere a 10-5.

Ricordarsi, inoltre, di applicare sempre una protezione più elevata nelle zone sensibili e maggiormente suscettibili a fotoinvecchiamento, come naso, ginocchia, seno e pancia. E applicare uno schermo totale su eventuali cicatrici, tatuaggi recenti e i nei.Regole tintarella perfetta

I farmaci nemici del sole

Almeno una settimana prima di esporsi, sarebbe necessario sospendere alcuni farmaci contenti principi attivi che reagiscono con i raggi solari provocando disturbi cutanei dovuti a fotoallergia o fototossicità. Tutti i farmaci fotosensibilizzanti riportano nel foglietto illustrativo le avvertenze relative, che consigliano di interrompere la cura durante le esposizioni o, se la terapia deve essere continuata, di astenersi dallo stare al sole diretto. Medicinali che possono contenere sostanze fotosensibili: tra i tanti, spiccano gli antibiotici, tetracicline in particolare; la pillola anticoncezionale; antistaminici per uso locale; antipsicotici; diuretici; antinfiammatori  (Fans) e alcuni preparati che curano i deficit cardiocircolatori.

LE ATTENZIONI PARTICOLARI PER LE ETA’ PIU’  “FRAGILI”

Il sole di tarda primavera, ancora poco “aggressivo” è, per antonomasia, il sole delle età più sensibili agli UV, ovvero infanzia e “over settanta”, accomunate, anche se per motivazioni diverse, da un sistema di termoregolazione non perfettamente funzionante e, in generale, da una minore capacità difensiva della pelle. Soprattutto per loro, è fondamentale osservare rigidamente le regole di un’esposizione ragionevole, sia per prevenire colpi di calore, sia per evitare possibili scottature, deleterie soprattutto nei bambini per il maggior rischio di sviluppare tumori alla pelle in età adulta. Ecco, in dettaglio alcuni accorgimenti utili.Regole tintarella perfetta

Infanzia

  • Per prevenire i colpi di calore, bagnare spesso la testa del bambino ed evitare sempre la luce del sole diretta e prolungata, in particolare, prima dei due anni. Iniziare con qualche minuto di esposizione al giorno e aumentare progressivamente fino ad un massimo di 20 minuti.
  • Spalmare generosamente una crema con filtro protettivo altissimo, poi diminuire fino ad un filtro medio.
  • Far indossare sempre occhialini con lenti anti UV in plastica e un cappellino con visiera.

Terza età

  • Con il passare degli anni tende a diminuire al percezione della sete: soprattutto nella terza età, far attenzione all’idratazione bevendo almeno 2 litri di acqua minerale al giorno.
  • Il sebo, che è il film protettivo della pelle, è meno consistente e sotto il sole facilita la percezione di un senso di pizzicore: un disagio che si può ovviare in parte stendendo creme solari con formulazioni ricche, leggermente grasse.

• L’effetto cumulativo degli UV manifesta con più evidenza problemi di ispessimento cutaneo e di macchie senili: applicare, soprattutto nelle parti più a rischio, tipo mani e décoletté, solari e schermo totale.

Vedi commenti (0)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Torna su