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Keira Knightley: una madre premurosa e (molto) riservata

Keira Knightley: una madre premurosa e (molto) riservata

A differenza della maggioranza delle colleghe, Keira Knightley non è donna da comunicati ufficiali, né da foto con pancioni in bella vista, né da racconti di maternità social. Ama stare sotto ai riflettori solo sul set e difende gelosamente la sua vita privata, tanto da rivelare l’ultima gravidanza solo a maggio al party di Chanel di cui è testimonial e solo perché era impossibile da nascondere. Così, solo all’anteprima londinese del suo ultimo film, Official Secrets, presentato a metà ottobre in occasione del 63esimo 63rd BFI London Film Festival, l’attrice di Sognando Beckham e di Pirati dei Caraibi ha confermato le voci circolate dopo che il Daily Mail aveva pubblicato le primissime foto dell’attrice a spasso con la carrozzina e il marito, il musicista inglese James Righton.

Il magazine britannico è stato anche il primo a svelare sesso e nome del nuovo membro della famiglia: si tratta nuovamente di una bambina, Delilah. La piccola è stata paparazzata per le strade di Londra, insieme a Keira e alla madre di lei, la drammaturga Sharman Macdonald, mentre era assente la primogenita dell’attrice, Edie, nata nel 2015. Anche in quell’occasione, la Kneightley fu molto riservata su gravidanza e nascita.

Oltre alla “coerente riservatezza”, anche il coraggio di mettersi a nudo su temi scottanti, come le difficoltà post partum, sono nel DNA dell’attrice, visto che in tema di maternità, a ottobre dello scorso anno aveva lamentato le pressioni sulle neomamme per apparire in forma smagliante immediatamente dopo il parto, mentre a gennaio, in un’intervista rilasciata al magazine Balance, aveva dichiarato che: «alle donne non viene dato sufficientemente credito per la maratona fisica ed emozionale che attraversano diventando madri. Io arrivo da una situazione di straordinario privilegio. Ho un sistema di supporto incredibile, sono stata fortunatissima nella mia carriera, posso permettermi un buon asilo, eppure trovo ancora dannatamente “difficile” fare il lavoro di mamma». Un messaggio di adesione emotiva che incoraggia e sostiene tutte le donne alle prese con una neo-maternità.

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