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Correggere in modo soft il gummy smile, il sorriso gengivale

Correggere in modo soft il gummy smile, il sorriso gengivale

Denti non solo dritti, allineati e immacolati come perle, ma anche incorniciati da gengive rosee e, soprattutto, perfettamente modellate. Già, perché il sorriso perde in fascino se è “gengivale”, “gummy smile” in inglese, ossia scopre eccessivamente le gengive. C’è chi lo esibisce con nonchalance, come Eva Herzigova e Julia Roberts.

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Darling Karlie! ? two ladies in pink @karliekloss

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E c’è chi, invece, proprio non lo sopporta e chiede all’odontoiatra di correggerlo, come hanno fatto tante celebs, ad esempio Jennifer Garner, Ben Affleck, Nicole Kidman e pure l’ex Tom Cruise, che probabilmente sono ricorse a uno dei metodi sinora disponibili: o l’asportazione chirurgica della gengiva eccedente, oppure allo spostamento guidato dei denti con tecniche di ortodonzia (però i risultati si vedono in tempi lunghi). Ma oggi il gummy smile si può correggere in modo soft: bastano due semplici iniezioni di acido ialuronico fatte dal medico estetico per ottenere risultati analoghi, anche se temporanei.

La tecnica
S’iniettano alla base delle narici due piccole unità di acido ialuronico con elevata coesività e duttilità, in modo da impedire al labbro superiore di salire eccessivamente quando si sorride e rendere così meno evidente l’esposizione delle gengive. Basta un’unica seduta e l’effetto dura 6-8 mesi. Si tratta di una correzione molto soft e naturale, ma che permette di armonizzare sensibilmente l’estetica del sorriso: una priorità molto sentita, soprattutto dalle donne che tendenzialmente e per ragioni anatomiche tendono a scoprire maggiormente le gengive rispetto agli uomini, e che non si accontentano più solo di rimodellare le labbra, ma di ottenere una correzione globale del sorriso, tendendo a concentrare i trattamenti in un’unica seduta.

Disclaimer
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. È sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di uno specialista.

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