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L’inverno rende più difficile la sopravvivenza ai piccoli animali selvatici: ecco come aiutarli a superare il freddo

L’inverno rende più difficile la sopravvivenza ai piccoli animali selvatici: ecco come aiutarli a superare il freddo

aiutare animali selvatici a superare il freddo

Freddo,  gelo,  neve:  l’inverno rende più difficile la sopravvivenza ai piccoli animali selvatici che vivono nelle nostre campagne, nei boschi a ridosso delle abitazioni, ma anche in città. Ecco come poi aiutarli a superare il freddo.

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Uccellini. Puoi procurarti una casettina (ce ne sono alcune molto carine, a forma di “villetta”) dotata di mangiatoia da appendere ad un albero o a un supporto in terrazza, sistemandola in un angolino tranquillo,  circa un metro e mezzo da terra. Il menu preferito dagli  uccelli insettivori, come il  merlo, il pettirosso e la  capinera, comprende le briciole dolci, per esempio di panettone, plum-cake, biscotti, ma  senza cioccolata (è tossica per loro). Amano anche i pezzettini di lardo, le uova sode sbriciolate e la pastasciutta in bianco.  Cinciallegra e picchio muratore adorano anche le arachidi non salate, i semi di girasole, la frutta secca tritata (pinoli sgusciati, noci e nocciole). Gli uccellini granivori come la passera d’Italia, il  fringuello, il verdone e il cardellino, gradiscono le miscele di semi vari (miglio, canapa, avena, frumento), i semi di girasole, il mais spezzato, il riso crudo oppure i semi per canarini. Per le tortore, esistono delle apposite miscele che puoi trovare nei negozi per animali.

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Scoiattoli. Ogni tanto si svegliano dal letargo per fare i bisognini  e nutrirsi.  Anche per loro esistono in commercio delle apposite mangiatoie da fissare ad un albero  e da riempire con pezzettini di frutta (mele e pere private dei semi,  agrumi) e verdura (carote, insalata), da cambiare tutti i giorni. Amano anche arachidi, noci, nocciole, mandorle, mais, girasole od orzo, ma  non esagerare perché non sono alimenti completi e hanno troppi grassi. Occasionalmente puoi dare loro del petto di pollo cotto alla piastra senza sale e croccantini per cani.

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Lepri e coniglietti selvatici (o abbandonati).  Procurati una gabbietta con piccoli forellini per il fieno e riempi una ciotola bassa con pezzettini di verdura (carota, sedano, finocchio, peperoni),  banane o mele e pere a cui siano stati tolti i semi) o dei pellet per conigli. Il loro “ristorante” va sistemato in una zona molto tranquilla, lontana dalle eventuali strade: possono facilmente spaventarsi e fuggire all’improvviso rischiando di essere investite da un’auto.

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Ricci. Vanno in letargo ma nelle giornate più calde si svegliano per bere ed alimentarsi. Posiziona una ciotola bassa per l’acqua (soffrono molto la disidratazione) e una per il cibo vicino ad una siepe, il loro posticino preferito. Possono mangiare carne, anche se è meglio non esagerare con prosciutto e insaccati, perché troppo salati. Amano  vegetali, uova sode, frutta (mela, banana, pere) e ogni tanto puoi lasciare un po’ di cibo per  cani o gatti.

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