Stai leggendo
Cavolfiori e cavoli cappuccio fai-da-te.

Cavolfiori e cavoli cappuccio fai-da-te.

coltivare cavoli e cavolfiori in terrazza

Ormai lo sappiamo tutti: coltivare l’orto  fa bene all’umore e allo spirito  e dà cibi sani. Benefici ancor più veri se si parla delle Crucifere, specie cui appartengono numerosi ortaggi, come i cavoli, i cavolfiori, le verze, che hanno importanti proprietà salutistiche confermate dalla scienza. Sono, infatti, rimineralizzanti, proteggono il sistema immunitario e contengono delle sostanze derivate dallo zolfo (proprio quelle che danno il tipico cattivo odore in fase di cottura), che hanno addirittura un’azione anti-cancro.   La bella notizia è che se non hai un terreno da destinare a questo scopo, puoi far crescere  alcuni di questi ortaggi anche sul balcone o sul terrazzo di casa. Come il cavolfiore e il cavolo cappuccio.coltivare cavoli e cavolfiori in terrazza

I contenitori e il terriccio. Procurati  delle piantine mature per la messa a dimora (già alte circa 20 cm) e una cassetta lunga dai 40 cm in su e  profonda 25 cm, naturalmente una per il cavolfiore e uno per il cavolo cappuccio se decidi di coltivarli entrambi. Riempi i contenitori fino a 5 cm circa dal bordo con terriccio a medio impasto, cioè mescolato ad argilla, sabbia, torba e ghiaietta (tutto nei negozi specializzati) e nutri con una dose di concime organico, come il compost. Per semplificare il tutto, puoi  usare in alternativa un terriccio specifico per piante da orto.coltivare cavoli e cavolfiori in terrazza

Come piantare. La piantumazione si esegue preparando un foro  nella terra profondo quanto è lunga la radice. Una volta inserita la piantina, comprimila  con il terriccio e prosegui così mantenendo una distanza di 20-30 cm tra una pianta e l’altra. Ricopri con terriccio, bagna poco e delicatamente. Quindi, sistema i contenitori in una zona del balcone esposta al sole per almeno 4-5 ore al giorno.coltivare cavoli e cavolfiori in terrazza

Le cure successive. Fino alla prossima primavera, periodo in cui gli ortaggi saranno pronti per essere consumati, basterà fare solo delle leggere sarchiature, cioè rimescolare la parte superficiale del terriccio, per aerare il terreno, e strappare le piante infestanti. Bagna  di tanto in tanto:   una volta ogni 15 giorni nei periodi più freddi;  poi una o due volte la settimana con ritmi più ravvicinati all’inizio della primavera. L’importante, infatti, è tenere il terreno umido ed evitare i ristagni d’acqua. Ma attenzione alle gelate: se le temperature scendono al di sotto dei zero gradi, copri i vasi con teli di tessuto-non-tessuto.

Torna su