Tre stili di vita che peggiorano lo stress. Da correggere il prima possibile
Stop al techno-stress
L’abuso di strumenti digitali è una fabbrica di “tossine mentali”. Da un lato instaura uno stato di ipervigilanza e tensione dovuto al continuo bombardamento del cervello dato dai media, dai social, dalle notifiche. Dall’altro, crea una forma di dipendenza legata alla produzione di dopamina innescata dalla curiosità e una distrazione senza soluzione di continuità, che ci rende stanchi e insoddisfatti.
Contromisure: fissare limiti temporali di connessione, per esempio nessun collegamento dopo le 21, di evitare di “compulsare” lo smartphone in presenza di altre persone e di stilare un diario del tempo trascorso online, per valutare i progressi e tenere alta la motivazione.

Limita gli zuccheri semplici
C’è un legame tra il livello degli zuccheri nel sangue e lo stress. Se eccedi con i carboidrati semplici e lo zucchero raffinato, oltre ad aumentare l’infiammazione cronica e il rischio di accumulo di grasso sul girovita, costringi l’organismo a secernere maggiori quantità di insulina, che se da un lato abbassa la glicemia, dall’altra attiva il cortisolo, l’ormone dello stress. Preferisci i carboidrati complessi, come pasta e pane integrali, e non superare il limite del 10% delle calorie totali al giorno di zuccheri semplici. In sostanza, se la tua dieta è di 2000 calorie, 200 dovrebbero derivare da saccarosio, glucosio, fruttosio.
E opera una selezione ragionata. Cioccolato: meglio quello fondente e nella preparazione dei dolci sostituisci lo zucchero con miele, o uva passa, o datteri o banane mature. Alternative dolcificanti: la stevia o lo xilotolo o lo sciroppo d’agave.

(Ri)trova una vita sessuale felice
Così come un rapporto sessuale appagante è un vero e proprio “interruttore” di ossitocina e serotonina antistress, le difficoltà riguardo al sesso le deprimono. Spegnendo anche il desiderio. Per (ri)trovare una vita sessuale soddisfacente il suggerimento è di escludere, prima di tutto, una disfunzione organica, che spesso è all’origine anche della problematica a letto, come il deficit erettivo nell’uomo e la dispaurenia (rapporti dolorosi, dovuti per esempio a infezioni genitali croniche) nella donna. Da controllare anche che il calo della libido non sia l’effetto collaterale di alcuni farmaci, come gli antidepressivi.
Nel frattempo, puoi provare a vivacizzare il sesso sperimentando delle posizioni che, più di altre, hanno anche la capacità di rilassare. Tra queste ci sono, per esempio, la posizione del cucchiaio, dove entrambi i partner sono sdraiati e praticamente abbracciati, e quella del caw girl, con la donna che sta sopra di lui.