Tatuaggi al sole: come mantenerli vivaci e definiti
Si dice body art, si pensa tattoo: disegni tribali, ideogrammi giapponesi o “amori per sempre” istoriati sul corpo per far affiorare desideri, sogni, deliri. Da simbolo di appartenenza, i tatuaggi si sono trasformati in un vezzo amato, ed esibito, sia da persone non note sia dalle star dello showbiz (Angelina Jolie, Rihanna, Lady Gaga, Cara Delevingne, Chiara Ferragni, Fedez, David Beckham, Asia Argento, tanto per citarne alcuni). Ma per mantenerli sempre vividi, brillanti, vanno trattati con (molta) cura.
Vanno soprattutto protetti dal sole, perché, è noto, il rapporto tra gli UV e i tatuaggi è decisamente conflittuale. I raggi ultravioletti, infatti, tendono a sbiadire velocemente i colori, facendo perdere loro definizione e brillantezza, e a far virare le tonalità, soprattutto il nero, il blu e il rosso: per questo, durante l’esposizione, sui disegni applicare sempre, anche a tintarella raggiunta, una protezione molto alta (Spf 50+), meglio se è una formula dedicata (oggi molti brand le propongono) o comunque in stick, perché la texture spessa garantisce una maggior protezione.
Tra filtri chimici e fisici, poi, meglio questi ultimi, perché hanno una maggior stabilità e capacità schermante anche dagli infrarossi. Il solare va naturalmente applicato più volte durante il giorno e sempre dopo ogni bagno, anche se è waterproof.
Sui tatuaggi esposti, le stesse precauzioni adottate al mare dovrebbero essere messe in atto anche in città, dove i raggi ultravioletti, in particolare gli UVA, sono altrettanto nocivi non solo per la pelle, ma anche per gli eventuali tatuaggi.
A fine giornata, sia al mare sia in città, è importate usare un olio doccia, così da ricreare il film idrolipidico e lenire la pelle, e subito dopo stendere il doposole in dosi generose. In ambiente urbano, ideali, anche per proteggere la pelle tatuata (e mantenere vivace il disegno), le creme corpo a base d’acqua, di glicerina o di oli naturali, più affini alla pelle, come quelli d’oliva, di mandorle dolci o di jojoba. Niente sole, mare, piscina, sport acquatici e saune, invece, per almeno 15 giorni (o, in tutti i casi, fino a “guarigione” della pelle avvenuta) per i tatuaggi di “recente fattura.
Breve nota attinente al tema: i tattoos eseguiti su gomiti, nocche delle mani, ginocchia e piedi tendono ad alterarsi più velocemente per effetto dei micro-traumatismi ripetuti e di una maggiore secchezza della pelle. In queste zone, intensificare le routine di idratazione-protezione-cura della pelle per assicurare “lunga vita” al disegno.