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Passami l’olio

Passami l’olio

“Eclettici” di natura, gli oli vegetali si sono conquistati un posto di primo piano nella hit list degli ingredienti cosmetici più amati e ricercati. Sarà perché sono una materia prima eccezionale per rituali di bellezza che, mentre si prendono cura  della pelle idratandola, nutrendola, elasticizzandola,  regalano anche suggestioni ed emozioni uniche, per via della texture calda, vellutata, sensuale.

Sarà perché solo a guardarli, così opulenti, quasi “succosi”, ci si sente subito più morbide e idratate. Dalla testa ai piedi. Già, perché è anche questa un’altra, importante virtù delle nuove formule cosmetiche a base d’oli: non solo si prestano a innumerevoli “giochi” cosmetici, ma anche a coccolare qualsiasi parte del corpo. Viso compreso. E, sembra un paradosso, ma non lo è: gli oli vegetali sono perfetti non solo per nutrire, ma anche per dissetare a fondo  una pelle “disorganizzata”, che segnala disequilibrio con disidratazione,  secchezza, opacità. «I lipidi, i trigliceridi, il colesterolo e gli altri acidi grassi di cui sono ricche queste formule, infatti, sostengono lo strato cementante della cute, quella sorta di collante che dallo strato più profondo della pelle tiene uniti i corneociti (le cellule più superficiali)  e che ha la proprietà di arginare le perdite d’acqua», spiega il dermatologo, allergologo ed esperto di medicine naturali, Carlo Di Stanislao, Università dell’Aquila. Una “materia”, gli oli, che non finisce mai di stupire in quanto ad effetti speciali: sono loro, infatti,  tra gli ingredienti cosmetici con maggiore dermoaffinità. «Hanno una composizione simile a quella del sebo e del film idrolipidico della pelle, caratteristica che li rende  perfetti per purificare e detergere la cute e i capelli in delicatezza, apportando, in più, nutrimento», ricorda Di Stanislao. Non basta:  quelli puri e vegetali sono  il “cuore” della cosmetica naturale e sono adatti anche per le pelli più reattive.  «Non hanno bisogno di conservanti, poiché possiedono già  un’attività  antimicrobica», sottolinea Di Stanislao.

Antiage e protettivi. E tanto altro ancora

Idratanti e nutrienti, certo. Naturali e rispettosi della pelle, anche. Ma c’è un’altra, importante “freccia” all’arco degli oli vegetali: sono una ricca fonte di sostanze anti-età, come la vitamina  E (particolarmente utile anche per la pelle grassa, con pori dilatati, acneica) e gli acidi grassi essenziali o PUFA. Ma tra i componenti più preziosi c’è la cosiddetta frazione insaponificabile (la parte dell’olio che non si trasforma in sapone a contatto con la soda). «L’insaponificabile è fotoprotettiva ed è ricca di sostanze nobili, come fitosteroli, vitamine lipofile (quali il betacarotene – precursore della vitamina A), glicolipidi e squalene, che promuovono la rigenerazione cellulare della pelle e la formazione di neocollagene ed hanno un’azione restitutiva ed emolliente», sottolinea l’esperto.

Per il viso. Meglio le creme e i sieri o gli oli puri ma con texture secche, che penetrano in profondità senza ungere. Chi ha la pelle grassa dovrebbe preferire basi con olio di argan o di  girasole, che sono lenitivi e aiutano a normalizzare la produzione di sebo. Per le pelli secche o disidratate, perfetto l’olio di jojoba, che  è una vera e propria “cera liquida”,  peculiarità che lo rende davvero unico. Segni particolari:è particolarmente utile in caso di pelle secca e devitalizzata anche se usato allo stato naturale: può essere  massaggiato in piccole quantità sul viso, oppure se ne possono aggiungere due-tre gocce alla crema abituale al momento dell’utilizzo. L’olio di avocado, che ha un’ottima penetrabilità e stabilità,  ha accentuate qualità eutrofiche (nutrienti), addolcenti, restitutive  e riepitelizzanti. «Per questo si addice soprattutto alle pelli rilassate e spente», aggiunge Di Stanislao. Per la pelle sensibile sono particolarmente indicati gli oli di camomilla e di borraggine e con mix di sostanze antiossidanti e lenitive, come essenze di rosa, neroli, melograno.

Corpo. Perfetti i concentrati di più oli attivi, da soli o in associazione, per esempio di mandorle dolci, d’oliva, di crusca di riso. «L’olio ottenuto dalla spremitura delle olive è uno straordinario emolliente e fotoprotettivo: per questo è tra i più presenti nelle formule dei solari, oltre che per le creme corpo da città, insieme all’olio di cocco, noto per il contenuto di aminoacidi, che strutturano le proteine costitutive della pelle, e per la sua maggiore densità e di conseguenza capacità protettiva», continua Di Stanislao. Quello di mandorle, oltre ad essere ultra-delicato,  brilla per le proprietà lubrificanti ed elasticizzanti e per questo è l’ideale per prevenire le smagliature. Ancora: l’olio di kigelia africana, per l’alta concentrazione di fitosteroli ad attività simil-estrogenica, è utile per compattare e tonificare la pelle del seno. E sempre a proposito di corpo: da segnalare gli oli  estratti dai semi di cotone e di caffè, particolarmente scorrevoli e con attività snellente e per questo  diventati prodotti cult per massaggi ad alto tasso tonificante e rimodellante. 

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