Mani morbide e ben idratate ai tempi del Covid 19
Straordinarie le mani: sono un meraviglioso capolavoro d’ingegneria ma, soprattutto, un elemento di seduzione. Sofisticate e con una pelle estremamente delicata, perché molto sottile (lo spessore medio è di 1,5-2 mm), continuamente esposta al photoaging, a irritazioni per il contatto con sostanze aggressive e, oggi più che mai, alle aggressioni dei frequentissimi lavaggi eseguiti durante il giorno e/o l’utilizzo di gel igienizzanti a base alcolica per prevenire il contagio dal nuovo coronavirus. Leitmotiv per esibire mani morbide e vellutate a dispetto dello stress da igienizzazione: abbondare con i trattamenti idratanti e trattarle come la pelle del viso, con una cura (quasi) maniacale dei dettagli e con tante coccole profuse dal mattino alla sera.
Detersione: frequente sì, ma super-soft. Il segreto per preservare il film idrolipidico, dunque l’integrità della pelle, è lavare le mani con acqua tiepida preferendo detergenti delicati e senza tensioattivi (vanno bene gli stessi usati per il viso). Ideali gli oli lavanti (riepitelizzanti), oppure le formule cremose e con acqua termale (lenitive), mentre vanno limitati i saponi antibatterici, perché sono più aggressivi e favoriscono la comparsa di allergie. Dopo ogni lavaggio, asciuga molto bene le mani tamponando delicatamente con l’asciugamano; fuori casa, invece, evita i getti d’aria calda, che seccano la pelle, e preferisci le salviette di carta (per come lavare correttamente le mani ai tempi del Covid-19 leggi qui).

Creme “cronobiologiche”. Come per il viso, anche per le mani meglio utilizzare due creme: una da giorno con filtri UV – almeno uno SPF 15 (indice UVB) e un PPD pari a 25/30 (indice UVA) -, per contrastare l’aging e la formazione di macchie solari; un’altra da notte, ricca e spessa e senza filtri solari (meglio evitare di applicarli quando non necessario, per ridurre le possibili, sebbene rare, reazioni irritative o allergiche che possono causare). Per il giorno sono consigliate le formule con sostanze barriera, come lanolina, oli di sesamo, olio di germe di grano o di crusca di riso (quest’ultimo contiene anche gamma-orizanolo, un filtrante naturale), da applicare in dosi generose dopo ogni lavaggio. Per la notte sono indicati i principi attivi che aiutano i processi di riparazione della pelle e gli antiossidanti, come vitamina E, estratti dal limone, biotina, olio di vinaccioli o di avocado. Ottimi pure l’urea e il lattato, che sono fattori idratanti naturali.
L’automassaggio ad hoc. Durante l’applicazione della crema, puoi eseguire questo automassaggio, che migliora la penetrazione dei principi attivi, ma anche la tonicità e l’elasticità cutanea. Le sequenze: appoggia le mani e gli avambracci su un cuscino e rivolgi i palmi verso l’alto. Massaggia la linea del polso, poi tutto il palmo della mano, esercitando con il pollice della mano opposta delle leggere frizioni circolari. Quindi, ruota la mano sul dorso e massaggia lievemente gli spazi interdigitali, sempre con frizioni circolari alternate a delle leggere pressioni del pollice. Prosegui con delicati sfioramenti, risalendo dal palmo ai polpastrelli. Poi, con l’indice e il pollice, esercita una leggera pressione sulla parte laterale delle dita, dal basso verso l’alto. Infine, tira con estrema delicatezza le dita per distendere i muscoli e sciogliere le articolazioni.
Sieri, per un plus di bellezza. Se la pelle delle mani è particolarmente avvizzita, segnata, stressata, come base della crema, puoi applicare un siero. Ci sono formule dedicate per pelle e cuticole, per esempio a base di olio d’argan o burro di cacao, e con estratti di calendula (rigenerante e cicatrizzante) o vitamina E (antiossidante e capace di trattenere le perdite idriche della pelle). In alternativa, puoi applicare anche i sieri utilizzati per il viso: con vitamina C, per esempio, per uniformare il colorito e aumentare l’elasticità cutanea, oppure con acido ialuronico, per potenziare l’idratazione e il conseguente turgore della pelle. Oppure, puoi stendere un velo di olio vegetale, per esempio d’avocado, di jojoba o di neem, che sono nutrienti, antiage e rigeneranti.

Maschere di morbidezza. Anche per le mani, il trattamento-urto più incisivo è l’impacco o la maschera, da applicare almeno 3 volte la settimana. Sono indicate le formule con ceramidi, allantoina, glicerina, burro di karitè, olio di macadamia, estratti di soia, melissa e cetriolo, che sono nutrienti, idratanti e antietà. Vanno lasciate in posa tutta la notte, indossando gli appositi guanti.
Uniforma il colorito. Le mani sono tra le più colpite dalle macchie scure, perché continuamente esposte all’azione degli UVA e UVB, anche di quelli che passano attraverso i vetri. Per attenuare quelle già affiorate, mattino e sera, con un lieve massaggio dai polsi alla punta delle dita, applica delle emulsioni schiarenti. Se hai la pelle medio-chiara sono adatte, per esempio, le formule con poliidrossiacidi all’8 o 12%, come quelle a base di gluconolattone. Se sei di carnagione scura, invece, meglio le creme con acido cogico, da solo o in associazione con l’acido glicolico. Questi attivi, infatti, controllano la produzione di eumelanina, cioè il pigmento di melanina comune nei fototipi più scuri.