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Magnifico retinolo, l’ingrediente cosmetico multitasking

Magnifico retinolo, l’ingrediente cosmetico multitasking

Il retinolo è tra gli esempi più gloriosi di principi attivi cosmetici vintage  che stanno rivivendo una “seconda giovinezza”.  Messo, infatti, un po’  in ombra da altri protagonisti (l’acido ialuronico, tanto per citarne uno), che gli avevano rubato la scena nel corso degli ultimi anni, come una vera star si è riconquistato un ruolo di primo piano nei laboratori delle major cosmetiche (e nel nostro beauty case). Tutto merito delle sue indubbie potenzialità e di una “rinfrescata al look” frutto delle nuove conoscenze scientifiche, che lo hanno reso maggiormente stabile e più attivo. Ma prima di proseguire alla scoperta di questo ingrediente antietà multifunzionale, una piccola premessa: attenzione a non confondere il retinolo (molecola cosmetica) con l’acido retinoico (regolato come farmaco),  che sotto forma di peeling ambulatoriale  negli anni ’90 ha goduto di un vero e proprio exploit in medicina estetica come rimedio per  l’acne, per  le rughe e le macchie solari e senili. Ancor oggi si utilizza, ma in concentrazioni più controllate rispetto al passato, per limitarne così le reazioni eccessive, come la forte desquamazione, l’eritema, il bruciore, e beneficiare solo del suo notevole effetto rinfrescante. L’acido retinoico è presente,  in minime percentuali,  anche in lozioni e creme mediche destinate alla cura della pelle iperseborroica o con acne e da applicare a casa, ma sempre sotto controllo specialistico,  perché può dare intolleranza e fotosensibilizzazione importanti.retinolo nei cosmetici

Dalla A al retinolo, la multitasking per eccellenza (antimacchia, antirughe e “anti-untuosità”)”.

Questo preambolo per farti comprendere la differenza tra l’acido retinoico e il retinolo, che hanno sì la stessa origine, poiché sono entrambi derivati animali dalla vitamina A (come un’altra categoria di molecole, ma di derivazione vegetale, ossia i  carotenoidi) e pure gli stessi impieghi e destinazioni d’uso, ma con azioni molto diverse: decisamente più strong il retinoico, più soft il retinolo. Mentre il retinoico è la forma acida, il retinolo è la forma alcolica della  vitamina A – la più pura -, ed è riconosciuto come uno degli attivi più efficaci per aiutare la pelle a mantenersi morbida, luminosa e tonica. Merito della sua “matrice”, la vitamina A, che nell’organismo svolge funzioni importantissime anche per la cute. retinolo nei cosmeticiTra l’altro, il retinolo si comporta  in maniera simil-ormonale, legando recettori specifici su vari tipi cellulari e modulando l’espressione genica affinchè la cellula possa differenziarsi e proliferare,  mantenendosi così attiva e vitale. Inoltre, sostiene le difese immunitarie della pelle e delle mucose, preservandone l’integrità. “Tradotto”,  significa che  il retinolo è tra gli antietà più potenti: negli strati superficiali regola la cheratizzazione, ossia il processo di formazione dello strato corneo, aiutando così la pelle a difendersi contro gli agenti esterni e a rinnovarsi.  Più in profondità, nel derma, stimola  l’attività dei fibroblasti, dunque favorisce la sintesi delle fibre elastiche, del collagene e, indirettamente, anche dell’acido ialuronico, ovvero delle più importanti componenti dell’epidermide. Non basta. Il retinolo viene anche in parte convertito nell’organismo in acido retinoico, riuscendo così a  contrastare la degradazione del collagene da parte degli enzimi, che è tra le maggiori cause dell’invecchiamento cutaneo. Inoltre, ha anche un effetto mat, poiché agisce sulle ghiandole sebacee regolandone la secrezione, rimpicciolendo i pori troppo dilatati e contrastando l’antiestetico l’effetto lucido.

Il retinolo nei cosmetici, l’antiage ideale per le pelli macchiate e grasse. E per il contorno occhi.

I cosmetici a base di retinolo solitamente hanno un nome che lo chiamano direttamente in causa, quindi è facile individuarli a colpo d’occhio. Nel dubbio   puoi leggere l’INCI, dove appare sotto le diciture Retinolo, Retinyl palmitate o Linoleateretinolo. Il retinolo è inserito nelle creme viso antietà destinate alle pelli dai 30 anni in su, quando occorre iniziare a stimolare i fibroblasti a produrre adeguate quantità di collagene ed elastina e cominciano ad evidenziarsi le macchie scure. Ma può essere impiegato anche prima se la pelle è grassa e a tendenza acneica. retinolo nei cosmeticiIl retinolo è presente anche nelle creme notte  del contorno occhi, perché rinforza la sottile trama di collagene ed elastina tipica di questa zona, contrastando rughe e zampe di gallina. Non basta.  è un ottimo ingrediente per le maschere, da applicare nei periodi in cui la pelle richiede  uno stimolo più importante, per esempio in caso di stress intensi, iperseborrea, pelle impura o spenta e opaca. Di solito il  retinolo viene  utilizzato in associazione ad altri principi attivi nel trattamento del crono e del fotoinvecchiamento, per ottenere sinergie nel meccanismo d’azione e quindi una maggiore efficacia. Tra gli abbinamenti può funzionali ci sono quelli con la vitamina E, perché oltre a potenziarne l’effetto antietà ne favorisce l’assorbimento, e con la vitamina C, che essendo coinvolta nella formazione del collagene potenzia l’analoga azione del retinolo.

Le avvertenze d’uso.

Essendo una vitamina, oltretutto presente naturalmente nel corpo umano, il retinolo è “riconosciuto” dal nostro organismo, quindi è sicuro anche dal punto di vista  tossicologico. Ma anche se rispetto a un tempo è più stabile e più delicato nell’azione, rimane una molecola da utilizzare  preferibilmente di sera e solo dall’autunno fino agli inizi della primavera. Poiché è esfoliante, di giorno può provocare rossori, irritazioni e contribuire paradossalmente a macchiare la pelle, anziché schiarirla. Inoltre, la prima volta che utilizzi un prodotto con il retinolo, può capitare di avvertire un effetto di calore e di pelle che “tira”. Si tratta di una sensazione che scompare quando la cute si abitua al prodotto. Nel frattempo, conviene applicarlo soltanto ogni due giorni. Le creme e gli altri cosmetici al retinolo, comunque, dovrebbero essere evitate dalle pelli sensibili, perché tendenzialmente secche e facilmente irritabili, e se si vuole esagerare in sicurezza, sospese durante la gravidanza e l’allattamento,  anche se non ci sono dati scientifici che ne evidenzino la sua reale nocività  in queste condizioni particolari.retinolo nei cosmetici

Fai scorta di retinolo (e betacarotene) con i cibi.

Puoi completare la tua beauty routine “pro-retinolo” scegliendo con perizia i cibi più ricchi di vitamina A, che tra l’altro sono indispensabili per il buon funzionamento di tutto l’organismo, oltre che, in particolare, della vista, del sistema immunitario, e del metabolismo della pelle. Il retinolo, nello specifico, è presente nei cibi di origine animale e si trova in alte concentrazioni soprattutto nell’olio di fegato di merluzzo e nel fegato in genere, che però non sono molto appetibili e graditi ai più. Così, per soddisfare i 700 µg (o mcg o microgrammi) al giorno di retinolo necessari al tuo organismo, puoi preferire altri alimenti ricchi della preziosa sostanza, come il tonno, l’anguilla, le uova, i latticini e formaggi in genere, il burro e il caviale. Ma, per far scorta della preziosa vitamina A, le fonti migliori restano le sue versioni vegetali, ovvero i carotenoidi, betacarotene incluso, che trovi soprattutto nella frutta e verdura di colore giallo-arancio. Per soddisfare  i 6 milligrammi giornalieri di betacarotene consigliati puoi mangiare, per esempio,  60 grammi di carote grattugiate o 150 di spinaci o 300 di cavoletti di Bruxelles  o 250 di fagiolini oppure 195 g di mango o 420 g di cachi.

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