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La mia africa… nel beauty case. Gli ingredienti cosmetici che arrivano dal continente nero.

La mia africa… nel beauty case. Gli ingredienti cosmetici che arrivano dal continente nero.

Gli ingredienti cosmetici che arrivano dall'Africa

Un amore struggente, dal quale è impossibile staccarsi. Che ti rimane inciso indelebilmente nel cuore e nella mente anche quando te ne allontani per chilometri e chilometri, per  mesi e anni.  È il mal d’Africa, quella specialissima malinconia ben descritta da scrittrici fantastiche, come Karen Blixen e Kuki Gallmann. E come potrebbe essere diversamente? Il Continente più magico sa avvinghiare a sé chiunque con i suoi paesaggi magnifici, i colori abbacinanti, i rumori, i sapori. E con i profumi: antichi, forti e intensi. Se anche tu l’hai conosciuta, l’Africa, probabilmente hai provato – e provi – queste sensazioni uniche e il desiderio, quasi una dipendenza, di riviverle all’infinito. Un piccolo, ma efficace espediente per lenire dolcemente la tua dolce sofferenza è stendere sulla tua pelle prodotti con attivi cosmetici estratti da piante, come il baobab o la kigelia, oppure da fiori, per esempio il geranio, o da alimenti tipici africani, come il burro di karitè.  Creme ed emulsioni che ti permettano, attraverso profumi e consistenze intense, un viaggio virtuale. Perfetto anche per chi non hai mai visitato questa terra incredibile e può, in questo modo, averne un gradevolissimo assaggio.  D’altro canto, sempre più spesso le moderne formule cosmetiche includono attivi naturali estratti da piante tipiche di altri continenti. Dopo il boom dell’oriente degli anni ‘90, con i suoi riti e prodotti “intimisti” e “mentali”, nel nuovo millennio l’interesse delle case produttrici, piccole e grandi,  è virato verso l’Africa, che vanta una tradizione erboristica davvero notevole e tutta da scoprire e stimola un’idea di energia primitiva, di un progetto di benessere più vicino all’istinto, ai sensi. A questo punto, non ti resta che leggere le pagine che seguono e scoprire, problema per problema, a quale ingrediente top Made in Africa puoi affidarti. In più, per ognuno ti sveleremo virtù, proprietà e applicazioni “self help”.Gli ingredienti cosmetici che arrivano dall'Africa

ARGILLA: PER PELLE GRASSA E IMPURA.

Per le donne del nord Africa e del Marocco in particolare, l’argilla è da millenni un prezioso alleato della bellezza: merito della sua consistenza – una polvere che a contatto con l’acqua diventa un fango più o meno denso – e soprattutto dei componenti, come silicati d’alluminio frammisti a ferro, calcio, sodio-potassio, magnesio. Questo mix speciale fa dell’argilla un ingrediente cosmetico dalle spiccate proprietà drenanti, dermopurificanti, sebonormalizzanti e rigeneranti, perfetto per le pelli grasse o miste, con tendenza a “brillare” soprattutto nella zona “T” – fronte, naso, mento –  e afflitte da comedoni e brufoletti.

In quali cosmetici la trovi. Questa terra speciale è inclusa in molti prodotti: nelle maschere per pelli grasse e con tendenza acneica che regalano un immediato effetto antilucido, aiutano a chiudere i pori dilatati, levigano e rendono più luminosa l’epidermide. Ma di argilla unita ad acqua termale sono composti anche i fanghi, un vero must per contrastare la cellulite e l’odiata pelle a “buccia d’arancia”. Sono perfetti per le cellulite edematosa, perché disinfiltrano i tessuti più superficiali dalle scorie e richiamano per osmosi l’acqua, favorendone l’eliminazione. Ma richiedono tanta costanza nell’applicazione, almeno 1-2 mesi consecutivi, per ottenere risultati apprezzabili.

Per il “fai da te”. Maschera purificante: prepara una “pappa” con 100 g di argilla verde ventilata e tanta acqua quanto basta per ottenere una consistenza cremosa, quindi applicane uno strato dello spessore di circa un centimetro su viso e collo puliti.  Lascia agire per 30 minuti, rilassandoti a letto o sul divano, poi sciacqua  con acqua tiepida e applica una crema idratante. Gli ingredienti cosmetici che arrivano dall'Africa

BURRO DI KARITE’ PER LE PELLI SECCHE, OPPURE PER LA TENDENZA A FORMARE MACCHIE SCURE.

Le donne dell’Africa Occidentale – Sudan, Senegal, Nigeria, Costa d’Avorio – conoscono molto bene le virtù del karitè, tanto da chiamarlo l’albero del “ringiovanimento”. Pressando il seme, in effetti, si ottiene un burro vegetale che è una vera e propria miniera di vitamine A, D e F e di  acidi grassi insaturi, come oleico, stearico, palmitoleico e linoleico, nonché di sostanze eudermiche, ad azione emolliente, nutriente e lenitiva. Le donne africane, poi, utilizzano il burro di karitè per massaggiare i neonati, così da stimolare il sistema immunitario e proteggerli dai raggi UV.

In quali cosmetici lo trovi. Perfetto antiage, nutre e allo stesso tempo idrata la cute: per questo il burro di karitè è incluso nelle formule dei cosmetici per le mani e le pelli del viso secche,  disidratate, ma anche sensibili, intolleranti e reattive. Di più:  è presente in  moltissimi prodotti solari per viso e corpo, perché ha un fattore protettivo naturale pari a circa 6, dunque aiuta a combattere la formazione delle macchie scure e allo stesso tempo forma una barriera capace di trattenere le riserve idriche della pelle, che sotto il sole sono depauperate in gran quantità.  Ancora: lo trovi pure nei prodotti contro le smagliature, perché stimola l’azione dei fibroblasti, le cellule che danno sostegno ed elasticità alla pelle. Infine, dopo la depilazione riduce le irritazioni e l’arrossamento.

Per il “fai da te”. Con il burro di karitè puro, che trovi nelle erboristerie ben fornite, puoi preparare un olio rassodante e antismagliature. Sciogline 50 g a bagnomaria e mixalo con 30 g di olio di jojoba e 30 g di olio di mandorle. Applica l’emulsione così ottenuta sulla pelle delle zone a rischio – seno, pancia, cosce, polpacci – e poi immergiti nell’acqua calda (37 gradi) della vasca. Dopo una ventina di minuti, risciacquati velocemente e asciugati tamponando il corpo con una salvietta. Noterai subito una pelle luminosa, vellutata e più soda.Gli ingredienti cosmetici che arrivano dall'Africa

KIGELIA AFRICANA, PER RASSODARE IL SENO E LA PELLE MATURA DI VISO E CORPO

La Kigelia africana è conosciuta volgarmente come “albero delle salsicce” per via dei suoi frutti, che nella forma ricordano il goloso insaccato. Cresce un po’ in tutta l’Africa: nella fascia tropicale, in Sudafrica, Senegal, Namibia. In tutto il continente, la polpa del frutto viene tradizionalmente usata per curare diversi disturbi, dai  morsi di serpente ai reumatismi. Ma, soprattutto,  le donne la utilizzano in impacco per sviluppare e rassodare il seno. Una proprietà che si è scoperta esser dovuta alla notevole presenza di fitoestrogeni ad attività eutrofica, ricompattante, elasticizzante e ridensificante,  e di principi antiaging, soprattutto flavonoidi antiossidanti, steroidi e cumarine.

In quali cosmetici lo trovi. Per le sue proprietà, l’estratto di Kigelia africana è incluso nelle formule di emulsioni, gel e fiale urto che ristrutturano il mantello epidermico del seno, idratandolo   e formando un film protettivo e distensivo, che aiuta la pelle a svolgere la sua funzione di “reggiseno naturale”. Ma puoi provarne le benefiche virtù anche nelle creme viso e corpo ad effetto liftante, utili soprattutto per le pelli “over” o, in ogni caso, dai 40 anni in su, quando la progressiva riduzione degli estrogeni favorisce la perdita di tono ed elasticità della cute.

Per il “fai da te”. Purtroppo, non è possibile utilizzare la polpa della Kigelia allo stato naturale per maschere rassodanti del seno, alla maniera delle donne africane. Dobbiamo ricorrere  ai cosmetici non solo per la difficoltà a reperire i frutti, ma anche perché i prodotti già pronti sono  più gradevoli e facili da stendere e, soprattutto, assicurano sicurezza e conservabilità. Tu, in ogni caso, puoi rendere l’attività del cosmetico per il seno a base di Kigelia ancor più efficace se lo applichi con un  massaggio effetto push up. Fai così. Inizia dal centro del seno e risali, con un movimento lineare, verso la  spalla, prima da una parte e poi dall’altra. Esegui, quindi, una serie di movimenti a zig zag con il palmo delle due mani: mentre una sale dalla base del seno, l’altra, contemporaneamente, scende dalla clavicola fino ad incontrare la prima all’altezza del capezzolo. Concludi facendo scivolare la mano dalla base del seno verso l’ascella e la spalla (ripeti ogni movimento più volte).Gli ingredienti cosmetici che arrivano dall'Africa

PELLE SODA E VELLUTATA ANCHE DURANTE LE DIETE CON UN MIX DI OLI ESSENZIALI DI GERANIO BOURBON E YLANG YLANG

Sono molti i profumi che s’ispirano agli odori inconfondibili dell’Africa e tra questi spiccano quelli sensuali e inebrianti dell’ylang ylang, soprattutto quello prezioso  del Madagascar e dell’isola di Rèunion, e del geranio bourbon, originario dell’Africa del Sud, ma diffuso anche nel Nord, Algeria in particolare. Eppure, gli oli essenziali estratti da queste piante hanno altre sorprendenti proprietà, ben conosciute dalla moderna industria cosmetica. Entrambi hanno principi attivi elasticizzati, utili per combattere la perdita di tonicità. L’ylang ylang, poi, ha un l’effetto rilassante sulle terminazioni nervose della pelle e, dunque, agisce indirettamente come antiage. Dal canto suo, il geranio bourbon riduce le congestioni e gli arrossamenti grazie alle virtù astringenti, antinfiammatorie e antisettiche.

In quali cosmetici li trovi. Entrambi sono presenti in diversi prodotti bagno-doccia, inclusi gli oli lavanti, molto delicati e adatti anche per le pelli sensibili e dopo le esposizioni al sole. Per le proprietà rassodanti e tonificanti, sono spesso presenti anche in molti oli per massaggi. Il geranio, poi, entra a far parte anche delle formule di ciprie, rossetti, lozioni dermiche e latti per il corpo, sia per la sua nota profumata assai attraente, sia  perché è un delicato antisettico e stimola il microcircolo, donando tonicità ai tessuti.

Per il “fai da te”. Sei a dieta e temi che i tessuti della pelle si rilassino e perdano compattezza? acquista una crema o un’emulsione detergente di buona qualità priva di profumi (in erboristeria) e al momento dell’uso addizionala con un mix di oli essenziali. Le dosi: otto cucchiaini di crema o emulsione, 2 gocce di olio essenziale di geranio, 2 di ylang ylang, 2 di ginepro, 1 di lavanda o incenso, 2 di limone. Applicala con un lieve massaggio sulle zone a rischio, in particolare su pancia, interno braccia e cosce. Con l’olio essenziale di ylang ylang puoi preparare anche un lozione per restituire vigore e lucentezza alle chiome secche e sfibrate. Dopo aver lavato ed asciugato i capelli, sciogline qualche goccia in un vaporizzatore con due dita d’acqua minerale naturale e spruzza  su capelli e cuoio capelluto.Gli ingredienti cosmetici che arrivano dall'Africa

BAOBAB PER  RINFORZARE I CAPILLARI E  PREVENIRE LE RUGHETTE

Originario del Madagascar ma diffuso in gran parte l’Africa, l’imponente e bellissimo Baobab è sacro per gli indigeni, che lo considerano l’”albero farmacista”. Le sue foglie sono utilizzate, tra l’altro, per proteggere e addolcire la pelle, l’infuso di corteccia contro gli attacchi di malaria. Nella  polpa disidratata dei suoi frutti si sono scoperte importanti concentrazioni di vitamine B, di minerali quali potassio, fosforo e calcio, nonché sostanze ad attività prebiotica, che rinforzano il sistema immunitario e migliorano la digestione. Ma, soprattutto sono presenti elevate dosi di vitamina C, che ne fanno un ottimo antiage,  capace di stimolare la produzione di collagene e di rinforzare le pareti di vene e capillari.

In quali cosmetici lo trovi. Grazie al suo  pool di antiossidanti, può combattere i radicali liberi e rivitalizzare le cellule: per questo lo trovi in creme, gel e sieri per il corpo ad  effetto tonificante, rassodante e antiage, per prevenire la formazione di rughette. Ma, per la ricchezza in vitamina C,  viene spesso incluso anche nei prodotti per pelli con couperose e nei gel per le gambe che aiutano a minimizzare i capillari evidenti.

Per il “fai da te”. Per preparare una maschera al baobab e  miele antiage e rigenerante, procurati della polpa disidratata di baobab (nelle erboristerie e farmacie più fornite). Versane 3 cucchiai colmi in una ciotola insieme a due cucchiai di olio di borragine, due cucchiaini di miele e tanta acqua quanto basta per ottenere una pappa sufficientemente cremosa. Stendi il composto sulla pelle precedentemente pulita, tieni in posa per 20 minuti, quindi elimina il tutto con acqua tiepida. Passa un tonico non alcolico e infine applica la crema abituale.Gli ingredienti cosmetici che arrivano dall'Africa

PER LA PELLE STANCA, ARIDA, DEVITALIZZATA: OLIO DI ARGAN

L’olio estratto dal nocciolo del frutto dell’Argania, pianta conosciuta in Marocco come “Albero della vita”, è tradizionalmente considerato un elisir di giovinezza,  capace di stimolare il sistema immunitario e salvaguardare la salute di fegato e pelle. Non a caso, da secoli le donne berbere lo utilizzano anche localmente per proteggersi dai danni del sole e combattere la formazione delle rughe. L’olio di argan è molto ricco di acido oleico e di squalene, grassi “nobili”,  e di vitamina E, potente antiossidante: un mix che intervenendo nella produzione di collagene e stimolando i fibroblasti, protegge la pelle dall’invecchiamento, in particolare da quello prodotto dagli UV.

In quali cosmetici lo trovi. Questo olio speciale è presente in emulsione per attenuare le rughe e rivitalizzare la pelle del viso e  in oli nutrienti e rigeneranti per il corpo. E, naturalmente, per la buona capacità di proteggere dall’azione nociva dei raggi UV, lo trovi anche nei solari,  after sun inclusi. Ancora: è incluso in prodotti per capelli (oli lucidanti, emulsioni idratanti) perché aumenta la luminosità delle chiome e previene la comparsa delle doppie punte.

Per il “fai da te”. L’olio di Argan puro (in erboristeria) può essere usato come un perfetto after sun idratante e nutriente, capace anche di calmare la pelle irritata da sole e salsedine. Dopo la doccia, stendilo con generosità su tutto il corpo. Tra l’altro, la sua consistenza fluida e delicata lo fa penetrare a fondo sulla pelle, senza lasciare antiestetiche untuosità e regalando un piacevolissimo effetto vellutato. Tutti i giorni, poi, puoi applicarne poche gocce  su seno e  decolleté con lievi movimenti rotatori: così li manterrai  belli sodi ed elastici. Gli ingredienti cosmetici che arrivano dall'Africa

CAFFE’ E NOCE DI COLA ALL’ATTACCO DEI CUSCINETTI

La pianta del caffè proviene dall’Africa orientale e dalla penisola arabica. Nei suoi semi, estratti dalle bacche mature che una volta tostati e macinati sono pronti per preparare la mitica bevanda, c’è una miniera di  antiossidanti, quindi sono eccezionali antietà. Ma, soprattutto,  grazie alla caffeina stimolano la lipolisi, cioè la scissione dei grassi, quindi sono riducenti e drenanti. Sulla stessa linea, la noce di cola:  prodotta da un albero che può raggiungere i 25 m di altezza, è uno dei prodotti di ampio consumo nell’Africa occidentale, tanto da aver rappresentato la “moneta” per i popoli della regione e da essere tuttora usata per comporre la dote delle spose. Anche questa noce dal caratteristico color violetto è ricca di caffeina, di tannini, amido e diversi oligoelementi che hanno un effetto energizzante e un’interessante attività lipolitica.

In quali cosmetici lo trovi. Gli estratti del caffè e della noce di cola sono spesso inseriti nelle formule di moltissime creme e gel anticellulite e “anticuscinetti”. Sono utili sia per la cellulite di tipo edematoso, accompagnata da gonfiori e  cattiva circolazione linfatica, sia per quella associata a cuscinetti di grasso. Inoltre, trovi la caffeina nei gel per il contorno occhi, perfetti per drenare i gonfiori e attenuare le occhiaie.

Per il “fai da te”. Assunto nelle giuste quantità, cioè max 3-4 tazzine al giorno per non esagerare in sostanze eccitanti, il caffè puro (senza zucchero o altre aggiunte) non solo contribuisce a combattere l’invecchiamento e a tener sotto controllo i cuscinetti di grasso, ma anche ad aumentare la diuresi e, quindi a drenare i liquidi dall’organismo, perché la caffeina attraverso meccanismi nervosi provoca di riflesso una dilatazione delle arterie renali.

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