La detersione giusta salva la pelle del viso dallo smog
La detersione giusta salva la pelle del viso dallo smog: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha calcolato che nei grandi centri urbani italiani, oltre ottomila persone accusano seri disturbi a causa delle elevate concentrazioni di particolato. A risentire dello smog, oltre a polmoni, cuore – gli organi bersaglio maggiori –, è anche la pelle: lo studio realizzato qualche tempo fa da un dermatologo cinese del China Air Force General Hospital di Pechino, Wei Liu, su circa 200 donne che vivevano parte in città e parte in campagna, ha dimostrato che la pelle delle prime invecchiava prima rispetto a quelle dei centri rurali.
«L’aria della città mette quotidianamente a dura prova la pelle, depositando particelle di inquinamento, sporcizia, polvere e generando un eccesso di radicali liberi, che interferiscono con la sua capacità di trattenere acqua e con la sintesi del collagene e dell’elastina, con la conseguente comparsa dei segni prematuri dell’aging. Per questo, pulire profondamente la pelle è un atto fondamentale della corretta beauty routine, oltre che della prevenzione di patologie cutanee esacerbate dagli inquinanti, come le dermatiti irritative», spiega il dermatologo e immunologo Carlo Di Stanislao, rappresentante per l’Italia del China Medical College di Taipei.
La detersione giusta per salvare la pelle del viso dallo smog, però, esula dal rituale consueto, perché gli inquinanti hanno un’eccezionale capacità di penetrazione. Le particelle dello smog, infatti, sono fino a 50 volte più piccole del diametro di un poro: ne consegue che una classica pulizia “a mano”, per quanto accurata, non sia sufficiente e che per questo siano importanti da affiancare anche i beauty device, le nuove spazzole rotanti specializzate nel rimuovere più a fondo le microparticelle nocive.

Anche le maschere a base di carbone vegetale o di argilla sono efficaci grazie all’alto potere assorbente, così come, dopo la pulizia profonda, i cosmetici che apportano antiossidanti, imprenscindibili per contrastare la massiccia produzione di radicali liberi da smog. «Una formula dedicata, poi, deve includere principi attivi che potenziano l’effetto barriera dell’epidermide rendendo più difficile l’accesso alle particelle dannose», aggiunge il dermatologo.
Ecco allora la necessità di utilizzare creme e sieri in grado di ricompattare le cellule superficiali e a base, per esempio, di ceramidi e fosfolipidi, che ricreano i legami fra le cellule, rendendole più forti e in grado di rigenerarsi. «A complemento, sono efficaci anche le maschere purificanti e antietà self made ispirate dalla tradizione cinese e tutt’oggi utilizzate dalle donne orientali.

Si possono preparare, per esempio, con 5 grammi di sola parte bianca della buccia d’arancio – è ricca di pectine che trattengono l’acqua -, 5 g di germi di bambù tritati, un pugno di sale e 10 grammi di argilla miscelati con acqua quanto basta. Se la pelle è grassa si possono aggiungere 2 gocce di olio essenziale di rosmarino; se è molto invecchiata preferire 3 g di ginseng secco, mentre per schiarire le macchie è utile addizionare il composto base con 3 g di zenzero», consiglia Di Stanislao.
Per aumentare la protezione dai radicali liberi, alla routine di bellezza è fondamentale abbinare un’alimentazione mirata ricca di antiox, con un occhio di riguardo, per esempio, per il resveratrolo dall’uva, i flavonoidi dalle mele, gli antociani dai frutti di bosco.