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Doposole: perchè applicarlo (generosamente) e quali formule scegliere

Doposole: perchè applicarlo (generosamente) e quali formule scegliere

guida al doposole

Non ingannino le temperature più gradevoli e i raggi solari che gradualmente cedono il passo al buio notturno. Perché quelle serali sono ore (ancora) difficili per la pelle esposta al sole. Uno studio della Yale University americana, pubblicato qualche tempo  fa su Science, ha scoperto che i raggi  UV innescano  una reazione nei melanociti, le cellule cutanee responsabili dell’abbronzatura, che continua a danneggiare il Dna fino a tre ore dopo l’esposizione. Un’ulteriore conferma che anche alla sera occorrono cure speciali per la pelle, che contrastino lo stress ossidativo e contribuiscano a ripristinare il film idrolipidico.guida al doposole

In aiuto arrivano, per esempio, i doposole per il viso a base di antiossidanti che intervengono sul DNA  o le membrane cellulari, come la vitamina C, che è anche disarrossante,  il Q10, il SOD e l’acido lipoico,  che prevengono la formazione di rughe e macchie. Importanti anche l’acido ialuronico, il collagene, gli estratti di soia, che idratano e compattano la pelle, e i peptidi derivati dalle alghe, che riparano la cute e attenuano la sensazione di calore post sole.guida al doposole

Per rinforzare l’azione rigenerante,  prima di applicare l’aftersun si possono stendere i nuovi sieri antiossidanti delle linee solari oppure quelli abitualmente utilizzati in città, per esempio con polifenoli o vitamina C.  Se  se la pelle è di base secca o particolarmente disidratata, meglio i sieri con vitamina E pura (che è anche idratante, oltre che antiossidante) o l’acido ialuronico al 2-3%. Per le pelli  miste, grasse o asfittiche, è indicato un gel all’aloe, che è rinfrescante, idratante e lenitivo.

Ogni due giorni, utile applicare anche una maschera idratante o antiossidante. Tra le nuove formule utili per la pelle sottoposta a prolungata esposizione al sole, o secca di natura,  ci sono le maschere monouso in tessuto non tessuto e politene imbibite di una soluzione di aminoacidi e acido ialuronico. Cure minuziose vanno riservate anche alla pelle del corpo. Sotto l’aftersun, per rinforzare l’azione idratante, emolliente e restituiva si può applicare un velo d’olio vegetale puro, per esempio di jojoba, d’argan, di mandorle dolci oppure olio di riso o di avocado, ricchi di gamma orizanolo e di frazione insaponificabile, che oltre ad ammorbidire l’epidermide e ad idratarla, rinforzano la protezione e la rigenerazione dai danni prodotti dagli UV.guida al doposole

Se la pelle è arrossata, meglio evitare l’olio come base e passare direttamente a un doposole: preferire un gel o un latte lenitivo e calmante, per esempio con calendula, allantoina, olio di borragine, acqua termale, amido di riso,  pantenolo, che riparano le cellule cutanee foto-danneggiate. Per le pelle dei più piccoli vanno bene i doposole per pelli sensibili, anche degli adulti. Le formule devono essere minimali, prive di profumi, meglio se  con ingredienti naturali, come quelli delle linee certificate biologiche.

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