Stai leggendo
Tutti i numeri del corpo: i valori matematici che ti dicono se stai bene oppure no

Tutti i numeri del corpo: i valori matematici che ti dicono se stai bene oppure no

i valori matematici che ti dicono se stai bene oppure no

Se diciamo matematica ti vengono in mente  formule e calcoli difficili da sviluppare e memorizzare?  Tranquilla: non vogliamo annoiarti, ma farti (ri)scoprire il lato bello e buono della scienza esatta per eccellenza. Perché, lungi dall’essere astratta (e astrusa), può darti molto concretamente “i numeri” del tuo benessere, mettendo ordine in una selva di informazioni a volte un po’ vaghe. Ci sono, infatti, tanti parametri scientifici, semplici da calcolare, che ti suggeriscono, per esempio, se le tue “curve” sono ben distribuite, quanti battiti al minuto deve avere il tuo cuore a riposo o mentre fai sport. E perfino quanti cm di tacco o decibel di musica ti puoi concedere senza  rischi per la salute.  Ecco i numeri della forma perfetta che abbiamo estrapolato per te  e, in difetto, come conquistarli.

<0,85. È il rapporto girovita/fianchi ideale. Indica la distribuzione del grasso corporeo, molto più significativo del peso in sè. Si calcola dividendo la misura del girovita  con quella dei fianchi. Es.:  girovita 70 cm;  fianchi 95 cm,  fai:   70  : 95 = 0,73 (in questo caso è ok, perché inferiore, ma non troppo, a 0,85).

Soluzioni. Troppi “rotolini” su addome e fianchi negli anni  aumentano il rischio di diabete e, secondo una ricerca danese dell’Aarhus University Hospital di Aalborg, anche quello di trombosi venosa profonda. Gli step base sono fare movimento, preferire i cibi con indice glicemico basso (cereali integrali, yogurt, latte magro, frutta poco zuccherina) ed eliminare il  junk food.  I “cibi spazzatura”, infatti, spesso contengono grassi trans e oli idrogenati, che aumentano il grasso viscerale e, dunque, il girovita.i valori matematici che ti dicono se stai bene oppure no

15-20% (del peso). È la riserva minima di grasso corporeo  al quale il tuo organismo attinge in caso di necessità.  serve  anche da “cuscinetto” anti-traumi e per la produzione di molti ormoni, compresi quelli sessuali, come estrogeni e progesterone.

Soluzioni. Per mantenere questa percentuale ideale segui sempre  una dieta bilanciata e completa. Il  12-15% dei cibi deve fornire proteine, il 55-60%  carboidrati e il 25-30% grassi. Di questi ultimi, preferisci gli oli vegetali (un cucchiaio a pasto di extravergine d’oliva o mix di semi, per esempio vinaccioli e lino, che contengono Omega 6). Tra i grassi già presenti negli alimenti, ok il pesce (per gli Omega 3) e latte, yogurt e formaggi per il CLA – acido linoleico coniugato -, che secondo alcuni studi aiuta a controllare il peso.

Da 4 a 12 cm. Sono rispettivamente l’altezza ideale dei tacchi per il giorno e quella max concessa per le occasioni particolari. I tacchi oltre i 4-5 cm, spostando il baricentro del corpo e costringendo il piede a ruotare verso l’interno, col tempo possono danneggiare le articolazioni delle ginocchia. E  più il tacco è alto, più aumentano i disagi per la colonna vertebrale.

Soluzioni. Se indossi i tacchi vertigo solo per 3-4 ore di seguito non ci sono grossi problemi. Soprattutto se punti sui modelli con i supertrendy plateau,  che cambiano vantaggiosamente le proporzioni: se  lo  scarto tra l’alzata davanti e il tacco è di 6 cm (esempio: tacco 8,  plateau 2; tacco 12, plateau 4), è come camminare su un tacco da 6 o 8 cm, ma con il vantaggio che il piede è più stabile. Più la differenza tra punta e tacco è minima, più queste calzature sono fisiologiche, soprattutto se hanno anche la punta larga.i valori matematici che ti dicono se stai bene oppure no

20 secondi ogni 20 minuti. É la pausa da concedere ai tuoi occhi impegnati al computer, guardando fuori dalla finestra o fissando qualcosa che sia almeno a 60 cm di distanza.  Con questi break  “rinfreschi” la messa a fuoco: così rilassi la vista e riduci il rischio di avere mal di testa e occhi stanchi la sera.

Soluzioni. Durante le pause, puoi eseguire anche un esercizio di relax visivo. Chiudi le palme delle mani a coppa sugli occhi: mignoli appoggiati ai lati del naso, le altre dita toccano la fronte, i gomiti son ben fermi sul piano d’appoggio. Resta in posizione per 3 minuti, con gli occhi chiusi. Promemoria: evita i grandi contrasti di luce, chiudi le tende e attenua l’illuminazione artificiale fino ad eliminare i riflessi sullo schermo.

1 giorno al mese. È quello da dedicare al detox, per ritrovare  energia, eliminare gonfiori e grigiori della pelle.  Aiuta a smaltire le  tossine in surplus per colpa di stress, smog, farmaci, che  rallentano le funzioni biologiche,  metabolismo compreso.

Soluzioni. Oltre a bere 8-10 bicchieri di acqua a residuo fisso basso, segui una dieta vegetale (solo frutta, verdure,  centrifugati). Oppure, prova questa dieta detox “one day”  suggerita dal dottor Bianco. Colazione: una tazza di tè verde con un cucchiaino di miele; un frutto di stagione. Spuntino: un frutto e una tisana detox:  60 g di sommità di elicriso; 20 di issopo; 20 di radice di gramigna, 30 di betulla. Fai bollire un cucchiaio del mix in una tazza d’acqua per  15 minuti,  filtra e bevi. Pranzo: verdure al vapore; un panino integrale; 80 g di riso al pomodoro;  una tazza di tè rosso, che favorisce la digestione dei grassi. Spuntino: un bicchiere grande (200 ml) di centrifugato di verdure a piacere, con succo di limone. Cena: minestrone di verdure con un po’ di farro od orzo; una coppa di frutta cotta con chiodi di garofano e un cucchiaino di uva sultanina biologica; 2 gallette di riso soffiato; una tisana (un cucchiaino di semi di finocchio, uno di coriandolo e uno di tarassaco, in una tazza di acqua bollita per 10 minuti).i valori matematici che ti dicono se stai bene oppure no

50 (contrazioni) 5 volte al giorno. È la sequenza base degli esercizi di Kegel, che tonificando  i  muscoli  del pavimento pelvico, aiutano a raggiungere più facilmente l’orgasmo e a migliorarne l’intensità.

Soluzioni. Per prima cosa, individua i fasci muscolari da allenare bloccando improvvisamente 1-2 volte il flusso dell’urina – non di più, altrimenti rischi una cistite -. Quindi, esegui 5 cicli di contrazione lenta – 5 secondi di contrazione e 5 di rilascio -, seguiti da 5 cicli veloci di contrazione e rilassamento, arrivando ad un totale di 50. Ripeti la sequenza 5 volte al giorno. Dopo qualche settimana dovresti già notare dei risultati.

1800 (kcal) circa. è la media del fabbisogno calorico giornaliero se sei sedentaria (vai in palestra una volta la settimana e lavori in ufficio) e vuoi mantenere il peso forma. Se fai un’attività sportiva moderata (2-3 allenamenti settimanali, mezz’ora di camminata a ritmo sostenuto tutti i giorni), devi aumentare l’apporto calorico di circa il 15-16% (arrivando così a circa 2100 kcal).

Soluzioni.  Attenendoti a questo valore previeni l’effetto yo-yo,  che favorisce  smagliature e cellulite e altera l’equilibrio tra due meccanismi fondamentali del metabolismo: la lipogenesi (accumulo dei grassi) e la lipolisi (smaltimento dei grassi). Se hai bisogno di perdere qualche chilo, vai da un nutrizionista o dietologo. Con il fai-da-te è facile cedere alla tentazione di diete troppo ipocaloriche, che  oltre tutto, alterando il senso di  fame e sazietà, espongono al rischio di disturbi alimentari.

< 70 al minuto.  è il numero ideale dei battiti del cuore a riposo, per non rischiare problemi cardiovascolari. Ma se vuoi bruciare più calorie, durante l’attività fisica aerobica puoi (e devi) posizionarti su valori più alti. Aumentarli correttamente ti aiuta a bruciare più calorie e anche a  tenere più bassi i battiti a riposo.

Soluzioni. Per esercizi aerobici ok e che non “stressano” il cuore: allenati tra il 70% e l’85% della frequenza cardiaca massima teorica. Per calcolarli, sottrai la tua età da 220. Es. se hai 30 anni: 220-30= 190 (frequenza cardiaca massima teorica). Il 70% sono 133 battiti/min e l’85% sono 161,5 battiti al minuto.  Frequenza ok dell’allenamento: 3 volte la settimana, per una durata compresa tra 20 e 60 minuti.i valori matematici che ti dicono se stai bene oppure no

400 mg. È la dose quotidiana di magnesio consigliata in integratore dal 14° giorno del ciclo e fino al mestruo.  Riequilibrandone la carenza che si verifica  nella seconda fase del ciclo,  quando viene maggiormente eliminato con le urine per l’azione ormonale, attenui i sintomi della sindrome premestruale, come gonfiori, tensione a pancia e seno, nervosismo e previeni i crampi da ciclo.

Soluzioni.  Ok l’aiuto supplementare,  ma è fondamentale far scorta di magnesio con la dieta. Lo trovi in cereali integrali, verdure a foglia verde, legumi, crostacei, molluschi e frutta secca, soprattutto  in mandorle e noci. Ottima fonte le acque minerali magnesiache,  con più di 50 mg di magnesio per litro (in etichetta).

18 mg e 1,2 mg. Sono i fabbisogni giornalieri rispettivamente di ferro e rame. Il ferro contribuisce alla formazione dell’emoglobina e al rifornimento di ossigeno delle cellule, ma per essere assimilato ha bisogno del  rame. Per questo sono entrambi indispensabili, tra l’altro, per non sviluppare l’anemia.

Soluzioni.  Oltre alla carne rossa, buone fonti di ferro sono le vongole e i calamari. Il ferro dei vegetali (legumi, verdure a foglia verde), invece, per essere meglio assorbito va abbinato a cibi ricchi di vitamina C, come limoni, arance, kiwi, prezzemolo, peperoni. Trovi il  rame, oltre che in carne, pesce e uova, anche in avocado e altra frutta. Se hai le mestruazioni abbondanti, puoi assumere un integratore a base di ferro. Preferisci quello orotato: 100 mg al dì 3-4  giorni prima e durante le mestruazioni.i valori matematici che ti dicono se stai bene oppure no

7,43. È  il pH ideale del cavo orale, che puoi misurare con  le apposite strisce acquistabili in farmacia. Un pH troppo acido favorisce  l’erosione dello smalto, può provocare microfratture e aumentare la sensibilità dei denti.

Dritte furbe. Mangia regolarmente cibi alcalinizzanti, come legumi (eccetto lenticchie e fagioli), latte, verdure, uva. Attenzione ai vini bianchi e frizzanti, perché possono essere nocivi per lo smalto, per via del pH troppo acido. Per lo stesso motivo,  non eccedere con  bevande gassate e succhi di frutta. Usa una cannuccia per bere e subito dopo sorseggia un bicchiere d’acqua. Un trucco per limitare l’effetto erosivo di champagne e vino bianco? Accompagnali con un po’ di formaggio, che è alcalinizzante.

Disclaimer  

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il  parere medico. E’ sempre bene affidarsi ai   consigli del proprio medico curante o di uno specialista.

Vedi commenti (0)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Torna su