Proteggere la salute dei reni con cibi detox e buone abitudini
Anche i reni ringraziano se ci abbandoniamo a un buon sonno: lo dice uno studio di un team di ricercatori dell’Università dell’Illinois. Se dormire poco e male può peggiorarne, infatti, le funzioni, ogni ora di sonno aggiuntiva protegge dal rischio di sviluppare l’insufficienza renale, che in Italia colpisce ben 5 milioni di persone, di cui circa 50.000 sono in dialisi.

Detto questo, oltre a mettere in pratica le ben note regole del buon sonno, per proteggere la salute dei reni mantenendoli pimpanti occorre alleggerirne costantemente il carico seguendo una dieta ipoproteica light. Che significa: mai eccedere con le proteine animali (preferire i legumi e altre fonti vegetali) e consumare ad ogni pasto cereali come pasta, riso, farina di mais e pane senza sale.
Altra norma elementare (ma fondamentale) è bere i classici 8 bicchieri d’acqua “comune”, eventualmente alternata ad acque termali per un effetto detox più marcato, preferendo, tra queste, quelle che hanno un’azione diretta su intestino, fegato, reni, come le bicarbonato-solfato-calciche, le oligominerali e le solfato-calciche-magnesiache.

Sempre utile bere tisane con erbe attive sul drenaggio dei reni. “Un miscuglio di equiseto, tarassaco, betulla e mais aiuta a smaltire sodio, azoto e acidi urici attraverso le vie renali. La dose consigliata è di tre tazze al giorno, lontano dai pasti, per una settimana”, suggerisce Ottavio Iommelli, medico specialista in igiene e medicina preventiva e presidente dell’Associazione Italiana Fitoterapia e Fitofarmacologia (http://www.aiff.it/)
Così conservi il loro benessere.
Sono semplici ma importanti le altre buone abitudini che aiutano a salvaguardare la salute dei tuoi reni. Ecco alcune tra le principali, da mettere in atto fin d’ora.
- Proteine sì, ma senza esagerare. Anche per i reni è sempre valido il consiglio di seguire una dieta varia ed equilibrata. Evita, in particolare, di mangiare troppe proteine animali (carne, uova, latticini): producono scorie azotate e radicali acidi che, in eccesso, “stressano” i reni.
- Sale sì, ma con parsimonia. Il sale comune favorisce l’ipertensione e affatica i reni: poiché molti cibi che consumiamo abitualmente contengono sale “nascosto”, gli esperti consigliano di non superare i cinque-sei grammi (un cucchiaino) di sale da cucina al giorno e di usare alternative per rendere i cibi più saporiti, come le spezie.

- Prendi farmaci solo se prescritti dal medico. Qualsiasi medicinale produce nel tuo organismo un carico di sostanze che affaticano non solo il fegato, ma anche i reni. Per questo, prendi soli i farmaci strettamente necessari e prescritti dal medico.
- Amico calcio. Secondo alcuni studi, una dieta con adeguato contenuto di calcio proveniente dai cibi ridurrebbe il rischio di formare i calcoli che, nella maggioranza dei casi, sono composti proprio da questo minerale e da ossalati. Sembra, infatti, che il calcio trattenga l’ossalato nell’intestino impedendogli di essere assorbito nel sangue e di formare così i calcoli nell’urina. Quindi, preferisci le acque calciche e mangia ogni giorno latte (se non sei intollerante) e/o yogurt e latticini, così da non far mancare al tuo organismo il prezioso minerale.

- Attenzione alla soia se soffri di calcoli ricorrenti. I cibi a base di soia contengono i livelli più alti di ossalato e ne aumentano il tasso nelle urine: quindi, se in passato hai sofferto di calcoli da ossalato fai attenzione ai cibi a base di soia e derivati.
Disclaimer
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. E’ sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di uno specialista.

