Come leggere gli esami del sangue
L’esame del sangue è forse lo strumento più semplice e allo stesso tempo prezioso per sapere se l’organismo è in salute, oppure se c’è qualche malattia in fase iniziale. È poiché è anche l’esame più comune, sicuramente sarà capitato anche a te di doverlo effettuare, di ritirare i fatidici foglietti pieni di sigle e valori e di avvertire il fortissimo desiderio di controllarli immediatamente, per sapere se è tutto a posto. Salvo appurare che è davvero difficile, se non impossibile, orientarsi tra le varie sigle, interpretarne i valori è capire se sono, oppure no, segnali di eventuali alterazioni.
Come leggere gli esami del sangue. Per aiutarti in questa impresa, abbiamo preparato una breve guida agli esami più comuni e ai problemi che possono rivelare. Un’unica, ma fondamentale avvertenza: utilizzala solo per soddisfare la curiosità nell’immediato e non per cercare di fare un’autodiagnosi. Infatti, spetta sempre e solo al medico curante il compito di interpretare i dati, confrontarli tra loro e, di conseguenza, formulare la diagnosi.
L’esame emocromocitometrico
È il “protagonista principale” delle analisi del sangue: attraverso di esso, infatti, si controllano numero e condizione di tutte le cellule che compongono il sangue. È suddiviso in varie sezioni, ciascuna delle quali riguarda determinati componenti. Vediamo alcuni tra i più importanti.
Conteggio dei globuli bianchi
Che cos’è: è il conteggio delle cellule che proteggono l’organismo dall’attacco di microrganismi come virus e batteri. Si suddividono in granulociti, linfociti e monociti (vedi più sotto). Serve ad escludere la presenza di infezioni e a stabilire se il sistema immunitario dell’organismo è efficiente, oppure no.
Valori normali: da 4 a 9 migliaia per millimetro cubo, sia per gli uomini, sia per le donne.
Valori troppo alti: possono essere la spia di un’infezione virale o batterica in corso.
Valori troppo bassi: un numero insufficiente può segnalare la presenza di malattie che provocano una diminuzione delle difese immunitarie.
Conteggi dei granulociti neutrofili, eosinofili, basofili
Che cosa sono: è il calcolo dei granulociti, componenti dei globuli bianchi, composti a loro volta da neutrofili, che hanno il compito di difendere l’organismo dall’attacco dei batteri; eosinofili (attivati dalle allergie o dalle infezioni causate da parassiti) e basofili (che agiscono come filtri tra intestino ed altri organi).
Valori normali: neutrofili, dal 40 al 75% del numero dei globuli bianchi totali; eosinofili, da 0 a 6% del numero dei globuli bianchi totali; basofili, da 0 a 1,5% (sia per gli uomini, sia per le donne).
Valori troppo alti: possono segnalare un’infezione in atto provocata da batteri o parassiti, oppure un’allergia, secondo le frazioni (neutrofili, eosinofili o basofili) alterate.
Valori troppo bassi: possono essere il segnale di diverse malattie, che il medico deve individuare in base alla storia e ai sintomi manifestati.
Conteggio dei linfociti
Che cos’è: è la percentuale di particolari frazioni dei globuli bianchi, importanti per le difese immunitarie dell’organismo.
Valori normali: da 20 a 45% del numero dei globuli bianchi totali.
Valori troppo alti: sono indice di una malattia virale.
Valori troppo bassi: possono verificarsi quando si assumono per lungo tempo farmaci come, per esempio, quelli a base di cortisone.
Conteggio dei monociti
Che cos’è: è il calcolo di un’altra frazione dei globuli bianchi, fondamentale per le difese dell’organismo.
Valori normali: da 2 a 10% del numero dei globuli bianchi totali, sia nell’uomo, sia nella donna.
Valori troppo alti: sono indice di un processo infettivo in corso, come la candidosi.
Valori troppo bassi: non si verificano mai.
Conteggio dei globuli rossi (eritrociti)
Che cos’è: evidenzia il numero di globuli rossi, cioè le cellule che contengono l’emoglobina.
Valori normali: da 4,5 a 6 milioni per millimetro cubo per l’uomo; da 4 a 5 milioni per millimetro cubo per la donna.
Valori troppo alti: sono rari. Possono riguardare sportivi che conducono un’intesa attività fisica per lungo tempo, oppure chi vive in montagna, ad alta quota.
Valori troppo bassi: possono indicare anemia, tanto più accentuata quanto più il numero dei globuli rossi è basso.
Misurazione dell’emoglobina
Che cos’è: l’emoglobina, che è contenuta nei globuli rossi (vedi più sopra), è la sostanza che dà colore al sangue e che ha il compito di trasportare l’ossigeno in tutti i tessuti dell’organismo.
Valori normali: tra 13 e 17 grammi per decilitro nell’uomo; tra 12 e 16 grammi per decilitro nella donna.
Valori troppo alti: si verificano molto raramente e sempre in concomitanza con valori troppo alti di globuli rossi. Di conseguenza, possono interessare sportivi che si sottopongono ad un’attività fisica troppo intensa e protratta nel tempo, oppure chi vive in alta montagna.
Valori troppo bassi: possono segnalare anemia, o un’alterazione della funzionalità dei reni o del fegato.
Misurazione dell’emoglobina
Che cos’è: l’emoglobina, che è contenuta nei globuli rossi (vedi più sopra), è la sostanza che dà colore al sangue e che ha il compito di trasportare l’ossigeno in tutti i tessuti dell’organismo.
Valori normali: tra 13 e 17 grammi per decilitro nell’uomo; tra 12 e 16 grammi per decilitro nella donna.
Valori troppo alti: si verificano molto raramente e sempre in concomitanza con valori troppo alti di globuli rossi. Di conseguenza, possono interessare sportivi che si sottopongono ad un’attività fisica troppo intensa e protratta nel tempo, oppure chi vive in alta montagna.
Valori troppo bassi: possono segnalare anemia, o un’alterazione della funzionalità dei reni o del fegato.
Misurazione dell’emoglobina
Che cos’è: l’emoglobina, che è contenuta nei globuli rossi (vedi più sopra), è la sostanza che dà colore al sangue e che ha il compito di trasportare l’ossigeno in tutti i tessuti dell’organismo.
Valori normali: tra 13 e 17 grammi per decilitro nell’uomo; tra 12 e 16 grammi per decilitro nella donna.
Valori troppo alti: si verificano molto raramente e sempre in concomitanza con valori troppo alti di globuli rossi. Di conseguenza, possono interessare sportivi che si sottopongono ad un’attività fisica troppo intensa e protratta nel tempo, oppure chi vive in alta montagna.
Valori troppo bassi: possono segnalare anemia, o un’alterazione della funzionalità dei reni o del fegato.
Conteggio delle piastrine
Che cos’è: è il calcolo delle piastrine, cioè i corpi del sangue senza nucleo, di forma discoidale, che giocano un ruolo essenziale nei processi di coagulazione.
Valori normali: da 150 a 400 migliaia per microlitro, sia nell’uomo, sia nella donna.
Valori troppo alti: possono essere la conseguenza di un’infiammazione acuta o di una malattia del sangue. Ma, spesso si registrano con la gravidanza: in questo caso è una situazione assolutamente normale.
Valori troppo bassi: possono riscontrarsi dopo trasfusioni di sangue, oppure come conseguenza di cure prolungate a base di particolari farmaci, per esempio antibiotici, diuretici, sulfamidici.
LA GLICEMIA (glucosio)
Che cos’è: è il contenuto di zucchero nel sangue.
Valori normali: tra 60 e 110 milligrammi per decilitro di sangue.
Valori troppo alti: sono un chiaro segnale di diabete, la malattia caratterizzata dallo scorretto utilizzo degli zuccheri da parte dell’organismo.
Valori troppo bassi: si riscontrano durante diete povere di zuccheri o in seguito ad un digiuno prolungato.
L’AZOTEMIA (urea)
Che cos’è: è una sostanza di scarto del metabolismo, cioè dell’attività delle cellule, che è eliminata completamente con le urine e serve a capire se i reni funzionano bene e se si apportano a sufficienza proteine con la dieta.
Valori normali: da 17 a 50 milligrammi per decilitro di sangue.
Valori troppo alti: possono essere il segnale di una dieta troppo ricca di proteine (formaggio, latte, carne, pesce, uova) o di un’insufficienza renale.
Valori troppo bassi: possono essere la conseguenza di una dieta troppo povera di proteine e troppo ricca di carboidrati (pane, pasta, dolciumi), oppure di malattie come ipotiroidismo e alterazioni della funzionalità del fegato. Inoltre sono la spia di ritardo gestazionale (gravidanza oltre il termine).
IL COLESTEROLO TOTALE
Che cos’è: è un grasso, importante costituente delle cellule dell’organismo. Può avere origine dal cibo (latte e derivati, carne, uova, ecc.), ma la maggior parte è prodotta dal fegato. Viene differenziato in due gruppi: colesterolo “buono” o HDL (che protegge le arterie) e colesterolo “cattivo”, o LDL (aumenta il rischio di sviluppo di aterosclerosi).
Valori normali: tra 140 e 220 milligrammi per decilitro di sangue il colesterolo; HDL non inferiore ai 35 milligrammi, l’LDL non superiore ai 160 milligrammi.
Valori troppo alti: l’aumento del colesterolo totale predispone al rischio di malattie cardiovascolari.
Valori troppo bassi: si riscontrano in seguito ad un dieta troppo povera, oppure, tra l’altro, in caso di ipertiroidismo, alterazione della funzionalità del fegato, anemia.
TRIGLICERIDI
Che cosa sono: sono gli altri tipi di grassi presenti nel sangue oltre al colesterolo e a differenza di quest’ultimo possono essere introdotti nell’organismo solo attraverso gli alimenti.
Valori normali: tra i 40 e i 170 mg per decilitro di sangue.
Valori troppo alti: possono segnalare un eccessivo consumo di bevande alcoliche, oppure una dieta troppo ricca di zuccheri e grassi, o, ancora, la presenza di alcune malattie, come il diabete, una tiroide poco attiva, l’epatite virale.
Valori troppo bassi: possono indicare una tiroide troppo attiva o problemi al fegato.
VES
Che cos’è: misura la velocità con la quale i globuli rossi, che sono la parte solida del sangue, sedimentano, cioè si separano da quella liquida (plasma).
Valori normali: 3-10 millimetri (un’ora), 5-18 millimetri (due ore) nell’uomo; 6-11 mm (un’ora), 6-20 mm (due ore) nella donna.
Valori troppo alti: rivelano la possibile presenza di un’infiammazione o un’infezione, oppure artrite reumatoide.
Valori troppo bassi: possono segnalare problemi al fegato.
FERRO
Che cos’è: è la sostanza che consente la produzione dell’emoglobina contenuta nel sangue, da cui dipende l’ossigenazione di tutte le cellule dell’organismo. Si suddivide in ferro emoglobinico, mioglobinico, ferro di deposito, transferrina, ferro tessutale.
Valori normali: da 59 a 158 microgrammi per decilitro di sangue.
Valori troppo alti: si possono riscontrare durante una cura a base di farmaci contenenti ferro, oppure segnalano talassemia e alcune malattie del sangue.
Valori troppo bassi: frequenti durante la gravidanza, sono il segnale di anemia sideropenica (carente di ferro).
CREATININA
Che cos’è: si forma durante il lavoro muscolare e viene espulsa con le urine.
Valori normali: donne fino a 0,9 milligrammi per decilitro; uomini fino a 1,3 milligrammi per decilitro.
Valori troppo alti: possono rivelare alterazioni dell’attività dei reni, una tiroide che lavora eccessivamente. Si riscontrano anche durante l’utilizzo della pillola anticoncezionale.
Valori troppo bassi: sono possibili indicatori di malattie muscolari, gravidanza.
Come prepararsi al prelievo
Poiché l’assunzione di alimenti può alterare significativamente molti valori, l’esame del sangue va effettuato al mattino, a digiuno. Prima di sottoporti al prelievo, ricorda anche che:
1) La sera precedente, fai una cena leggera, povera di grassi, salse e intingoli vari.
2) Nelle 48 ore che precedono il prelievo evita, possibilmente, di bere vini e liquori, che alterano la composizione del sangue, falsando così gli esiti.
3) Quando possibile, sospendi nei due giorni precedenti l’esame l’assunzione di medicinali, perché alcuni principi attivi ivi contenuti possono interferire con i risultati.
4) Evita di sottoporti ad un prelievo subito dopo uno sforzo (per esempio, una corsa), perché anche lo stress fisico può alterare alcuni valori del sangue.
Disclaimer
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. È sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di uno specialista.