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Coltivare fantasia, arte e lettura per vivere più a lungo

Coltivare fantasia, arte e lettura per vivere più a lungo

arte lettura e fantasia allungano la vita

Nel corso degli ultimi decenni,  è tutto un fiorire di ricerche che snocciolano “numeri” e segreti  di longevità. Tra i più celebrati e risaputi: dormire almeno 7-8 ore per notte, stare seduti meno di 8 ore al giorno, gustarsi almeno  5 porzioni al dì di frutta e verdura di vari colori e così via. Ma ne esistono altri di interessanti, divertenti e di facile “traduzione” pratica, che possono aumentare l’aspettativa di vita, naturalmente a complemento di uno stile di vita complessivamente sano. Adottandoli, magari non batteremo il primato dei matusalemme della storia, come la francese Jeanne Calment, che ci ha lasciati nell’agosto del ’97 alla veneranda età di 122 anni e 164 giorni, ma potremo almeno ambire a una vita il più possibile lunga, sana e felice.

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Stimolare l’immaginazione e la fantasia. Lasciarsi andare alle fantasie  aiuterebbe a mantenere stili di vita sani a tutto vantaggio della longevità, secondo una ricerca  dell’Università di Curtin pubblicata su Health Psychology.  Motivo: esercitare l’immaginazione stimola la dopamina,  l’ormone del piacere, aumentando così l’appagamento e rendendo di conseguenza meno inclini a cercare piacere in comportamenti dannosi come il fumo, il cibo in eccesso o l’alcol.  In difetto, per allenare l’immaginazione positiva  ripesca i ricordi radiosi, per esempio quelli delle migliori vacanze della tua vita,  evocando mentalmente i  paesaggi, i profumi,  i rumori, i sapori che le hanno ritmate. Oppure prova qualche esercizio di immaginazione guidata, come quelli del training autogeno, o dedicati ad attività artistiche, come dipingere, scrivere poesie o canzoni.

Leggere libri per più di 3 ore al giorno. Che siano e-book o classici cartacei non importa: l’essenziale è leggere. E non solo perché alimenta il sapere, ma perché allunga  letteralmente la vita. La bella novella arriva dalle pagine della rivista Social Science and Medicine e gli artefici della scoperta sono i ricercatori della School of Public Health della Yale University, che hanno  studiato le abitudini alla lettura di 3635 volontari di età superiore ai 50 anni. I risultati sono eloquenti: chi legge  per meno di 3 ore e mezzo alla settimana riduce fino al 17% il rischio di decesso per qualunque causa, mentre chi oltrepassa questo limite ha il  23% di probabilità in meno di morire rispetto alle persone che non leggono. E la sintesi finale è ancor più incoraggiante: chi legge libri ha, in generale, un’attesa di vita più lunga di 2 anni rispetto agli “allergici” alla lettura.

Attenzione, però, a non esagerare con la lettura da smartphone e tablet: a risentirne è l’eleganza (e la sicurezza) della camminata, che diventerebbe più “sbilenca” (oltre ad aumentare il rischio di inciampare, con relativi infortuni). Secondo Matthew Timmis, a capo di  uno studio dell’Anglia Ruskin University, pubblicato su Plos One: “usando il telefono, adattiamo il nostro stile di camminata in modo da poter affrontare gli ostacoli statici in modo sicuro. Ma questo si traduce in un modo di procedere lento e con dei tratti molto pronunciati”.

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Andare a teatro e visitare musei e gallerie d’arte. Anche le visite regolari a musei, gallerie d’arte, teatri o concerti sono collegate a una vita più lunga, almeno secondo uno studio britannico pubblicato nel numero di Natale del  BMJ. Non solo: più spesso le persone si impegnano in ‘sessioni di arte’ e minore è il rischio di morte, assicurano i ricercatori dell’University College London (Ucl).

Precedenti studi avevano messo in luce il fatto che l’arte può migliorare il benessere fisico e mentale di una persona. Ma non c’erano dati sulla sopravvivenza e per questo i ricercatori dell’Ucl hanno deciso di indagare sull’associazione tra diverse frequenze di impegno artistico e mortalità. Dopo aver monitorato i dati di oltre 6.000 adulti in Inghilterra, tutti over 50, coinvolti nello studio longitudinale inglese sull’invecchiamento (Elsa), il team ha messo in luce il potere delle esperienze artistiche e culturali sulla longevità.

 

 

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