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Mani e piedi sempre freddi: un effetto “collaterale” della cattiva circolazione

Mani e piedi sempre freddi: un effetto “collaterale” della cattiva circolazione

DI CHE SI TRATTA. Un “effetto collaterale” della cattiva circolazione. Mani e piedi sono particolarmente penalizzati dalle basse temperature, perché si trovano in fondo al percorso del sangue, che fatica a raggiungere perfettamente i capillari. «Soprattutto se hai problemi circolatori potresti soffrire di acrocianosi, un disturbo indotto da un’anomala risposta del sistema capillare agli stimoli termici, che si manifesta con le estremità prima fredde e pallide, poi tendenti al colore blu», dice Massimo De Bellis, idroclimatologo medico. A volte, invece, mani e piedi freddi sono spia dell’anemia. COSA FARE SUBITO Evita gli sbalzi di temperatura e smaschera l’eventuale anemia. Contro questo piccolo guaio non esistono farmaci specifici: l’unico accorgimento è prevenirlo evitando gli sbalzi di temperatura ed indossando all’aperto guanti di lana e calze sufficientemente pesanti. «Vai anche dal medico per accertati, con specifici esami del sangue, di non essere anemica. In caso affermativo, basterà curare la carenza di ferro, con una dieta adeguata ed eventuali integratori ad hoc, per non avere più mani e piedi freddi», dice ancora De Bellis. SE NON BASTA Tabacum omeopatico e Ginkgo biloba. Per riscaldare le estremità ghiacciate ti aiutano alcuni omeopatici e fitoterapici ad hoc. «Per uno-due mesi, prendi Tabacum 9 CH, 4 granuli 2 volte al giorno, insieme a Ginkgo biloba in tintura madre, 40 gocce 2 volte al giorno, che facilitano l’afflusso di sangue arterioso alle estremità», consiglia Alessandro Targhetta, medico esperto di medicine naturali. BRODO DI CARNE, MINESTRONI E ZUPPE DI VERDURE Non farti mancare cibi e bevande calde, soprattutto brodo di carne, minestroni e zuppe di verdure: i cibi che contengono liquidi, soprattutto se a base di vegetali, una volta scaldati mantengono la loro temperatura molto più a lungo di quelli che contengono poca acqua. Aumenta leggermente anche l'apporto di carne, pesce, uova, perchè la digestione delle proteine in aminoacidi libera calore e, in più, soprattutto la carne rossa, contiene ferro immediatamente disponibile, prezioso in caso di anemia. Naturalmente, non trascurare i legumi, altra buona fonte proteica, in particolare le lenticchie ricche di ferro, le verdure a foglia verde, i porri, i cavoli e i cavolfiori, che forniscono anche minerali e vitamina C, utile per l’assimilazione del ferro proveniente dai vegetali. PEDILUVI E MANILUVI La sera, fai un pediluvio caldo (38 gradi) con due cucchiaini di zenzero in polvere, che è riscaldante. Tieni in ammollo i piedi per una decina di minuti, quindi asciugali e spazzolali dolcemente con cura: così eliminerai le cellule morte della cute e, in più, stimolerai la circolazione. Per le mani, invece, prepara 2 bacinelle: la prima con acqua a 35-40 gradi, la seconda con acqua a 15 gradi; in quest’ultima versa una manciata di fiori di fieno (in erboristeria). Immergi le mani nell'acqua calda per 2 minuti, poi nell'acqua fredda per mezzo minuto. Ripeti 3 volte, quindi asciugati accuratamente. SCALDAPIEDI E PANTOFOLE “ELETTRICHE” Se non bastano i pediluvi, la sera puoi riscaldare prontamente le tue estremità con uno scaldapiedi elettrico dotato di termostato di sicurezza e temperatura regolabile. Oppure puoi preferire le speciali pantofole che, collegate alla corrente, assorbono calore in cinque minuti. Una volta disinserita la spina, si calzano come un qualsiasi altro paio di pantofole.

 Mani e piedi sono particolarmente penalizzati dalle basse temperature, perché si trovano in fondo al percorso del sangue, che fatica a raggiungere perfettamente i capillari. «Soprattutto se hai problemi circolatori potresti soffrire di acrocianosi, un disturbo indotto da un’anomala risposta del sistema capillare agli stimoli termici, che si manifesta con le estremità prima fredde e pallide, poi tendenti al colore blu», dice Massimo De Bellis, idroclimatologo medico. A volte, invece, mani e piedi sempre freddi sono spia dell’anemia.

DI CHE SI TRATTA. Un “effetto collaterale” della cattiva circolazione. Mani e piedi sono particolarmente penalizzati dalle basse temperature, perché si trovano in fondo al percorso del sangue, che fatica a raggiungere perfettamente i capillari. «Soprattutto se hai problemi circolatori potresti soffrire di acrocianosi, un disturbo indotto da un’anomala risposta del sistema capillare agli stimoli termici, che si manifesta con le estremità prima fredde e pallide, poi tendenti al colore blu», dice Massimo De Bellis, idroclimatologo medico. A volte, invece, mani e piedi freddi sono spia dell’anemia. COSA FARE SUBITO Evita gli sbalzi di temperatura e smaschera l’eventuale anemia. Contro questo piccolo guaio non esistono farmaci specifici: l’unico accorgimento è prevenirlo evitando gli sbalzi di temperatura ed indossando all’aperto guanti di lana e calze sufficientemente pesanti. «Vai anche dal medico per accertati, con specifici esami del sangue, di non essere anemica. In caso affermativo, basterà curare la carenza di ferro, con una dieta adeguata ed eventuali integratori ad hoc, per non avere più mani e piedi freddi», dice ancora De Bellis. SE NON BASTA Tabacum omeopatico e Ginkgo biloba. Per riscaldare le estremità ghiacciate ti aiutano alcuni omeopatici e fitoterapici ad hoc. «Per uno-due mesi, prendi Tabacum 9 CH, 4 granuli 2 volte al giorno, insieme a Ginkgo biloba in tintura madre, 40 gocce 2 volte al giorno, che facilitano l’afflusso di sangue arterioso alle estremità», consiglia Alessandro Targhetta, medico esperto di medicine naturali. BRODO DI CARNE, MINESTRONI E ZUPPE DI VERDURE Non farti mancare cibi e bevande calde, soprattutto brodo di carne, minestroni e zuppe di verdure: i cibi che contengono liquidi, soprattutto se a base di vegetali, una volta scaldati mantengono la loro temperatura molto più a lungo di quelli che contengono poca acqua. Aumenta leggermente anche l'apporto di carne, pesce, uova, perchè la digestione delle proteine in aminoacidi libera calore e, in più, soprattutto la carne rossa, contiene ferro immediatamente disponibile, prezioso in caso di anemia. Naturalmente, non trascurare i legumi, altra buona fonte proteica, in particolare le lenticchie ricche di ferro, le verdure a foglia verde, i porri, i cavoli e i cavolfiori, che forniscono anche minerali e vitamina C, utile per l’assimilazione del ferro proveniente dai vegetali. PEDILUVI E MANILUVI La sera, fai un pediluvio caldo (38 gradi) con due cucchiaini di zenzero in polvere, che è riscaldante. Tieni in ammollo i piedi per una decina di minuti, quindi asciugali e spazzolali dolcemente con cura: così eliminerai le cellule morte della cute e, in più, stimolerai la circolazione. Per le mani, invece, prepara 2 bacinelle: la prima con acqua a 35-40 gradi, la seconda con acqua a 15 gradi; in quest’ultima versa una manciata di fiori di fieno (in erboristeria). Immergi le mani nell'acqua calda per 2 minuti, poi nell'acqua fredda per mezzo minuto. Ripeti 3 volte, quindi asciugati accuratamente. SCALDAPIEDI E PANTOFOLE “ELETTRICHE” Se non bastano i pediluvi, la sera puoi riscaldare prontamente le tue estremità con uno scaldapiedi elettrico dotato di termostato di sicurezza e temperatura regolabile. Oppure puoi preferire le speciali pantofole che, collegate alla corrente, assorbono calore in cinque minuti. Una volta disinserita la spina, si calzano come un qualsiasi altro paio di pantofole.

COSA FARE SUBITO

Evita gli sbalzi di temperatura e smaschera l’eventuale anemia.

Contro questo piccolo guaio non esistono farmaci specifici: l’unico accorgimento è prevenirlo evitando gli sbalzi di temperatura ed indossando all’aperto guanti di lana e calze sufficientemente pesanti. «Vai anche dal medico per accertati, con specifici esami del sangue,  di non essere anemica. In caso affermativo, basterà curare la carenza di ferro, con una dieta adeguata ed eventuali integratori ad hoc, per non avere più mani e piedi freddi», dice ancora De Bellis.

DI CHE SI TRATTA. Un “effetto collaterale” della cattiva circolazione. Mani e piedi sono particolarmente penalizzati dalle basse temperature, perché si trovano in fondo al percorso del sangue, che fatica a raggiungere perfettamente i capillari. «Soprattutto se hai problemi circolatori potresti soffrire di acrocianosi, un disturbo indotto da un’anomala risposta del sistema capillare agli stimoli termici, che si manifesta con le estremità prima fredde e pallide, poi tendenti al colore blu», dice Massimo De Bellis, idroclimatologo medico. A volte, invece, mani e piedi freddi sono spia dell’anemia. COSA FARE SUBITO Evita gli sbalzi di temperatura e smaschera l’eventuale anemia. Contro questo piccolo guaio non esistono farmaci specifici: l’unico accorgimento è prevenirlo evitando gli sbalzi di temperatura ed indossando all’aperto guanti di lana e calze sufficientemente pesanti. «Vai anche dal medico per accertati, con specifici esami del sangue, di non essere anemica. In caso affermativo, basterà curare la carenza di ferro, con una dieta adeguata ed eventuali integratori ad hoc, per non avere più mani e piedi freddi», dice ancora De Bellis. SE NON BASTA Tabacum omeopatico e Ginkgo biloba. Per riscaldare le estremità ghiacciate ti aiutano alcuni omeopatici e fitoterapici ad hoc. «Per uno-due mesi, prendi Tabacum 9 CH, 4 granuli 2 volte al giorno, insieme a Ginkgo biloba in tintura madre, 40 gocce 2 volte al giorno, che facilitano l’afflusso di sangue arterioso alle estremità», consiglia Alessandro Targhetta, medico esperto di medicine naturali. BRODO DI CARNE, MINESTRONI E ZUPPE DI VERDURE Non farti mancare cibi e bevande calde, soprattutto brodo di carne, minestroni e zuppe di verdure: i cibi che contengono liquidi, soprattutto se a base di vegetali, una volta scaldati mantengono la loro temperatura molto più a lungo di quelli che contengono poca acqua. Aumenta leggermente anche l'apporto di carne, pesce, uova, perchè la digestione delle proteine in aminoacidi libera calore e, in più, soprattutto la carne rossa, contiene ferro immediatamente disponibile, prezioso in caso di anemia. Naturalmente, non trascurare i legumi, altra buona fonte proteica, in particolare le lenticchie ricche di ferro, le verdure a foglia verde, i porri, i cavoli e i cavolfiori, che forniscono anche minerali e vitamina C, utile per l’assimilazione del ferro proveniente dai vegetali. PEDILUVI E MANILUVI La sera, fai un pediluvio caldo (38 gradi) con due cucchiaini di zenzero in polvere, che è riscaldante. Tieni in ammollo i piedi per una decina di minuti, quindi asciugali e spazzolali dolcemente con cura: così eliminerai le cellule morte della cute e, in più, stimolerai la circolazione. Per le mani, invece, prepara 2 bacinelle: la prima con acqua a 35-40 gradi, la seconda con acqua a 15 gradi; in quest’ultima versa una manciata di fiori di fieno (in erboristeria). Immergi le mani nell'acqua calda per 2 minuti, poi nell'acqua fredda per mezzo minuto. Ripeti 3 volte, quindi asciugati accuratamente. SCALDAPIEDI E PANTOFOLE “ELETTRICHE” Se non bastano i pediluvi, la sera puoi riscaldare prontamente le tue estremità con uno scaldapiedi elettrico dotato di termostato di sicurezza e temperatura regolabile. Oppure puoi preferire le speciali pantofole che, collegate alla corrente, assorbono calore in cinque minuti. Una volta disinserita la spina, si calzano come un qualsiasi altro paio di pantofole.

BRODO DI CARNE, MINESTRONI E ZUPPE DI VERDURE

Per “riscaldare” le mani e i piedi sempre freddi, non farti mancare cibi e bevande calde, soprattutto brodo di carne, minestroni e zuppe di verdure: i cibi che contengono liquidi, soprattutto se a base di vegetali, una volta scaldati mantengono la loro temperatura molto più a lungo di quelli che contengono poca acqua. Aumenta leggermente anche l’apporto di carne, pesce, uova, perchè la digestione delle proteine in aminoacidi libera calore e, in più, soprattutto la carne rossa, contiene ferro immediatamente disponibile, prezioso in caso di anemia. Naturalmente, non trascurare i legumi, altra buona fonte proteica, in particolare le lenticchie ricche di ferro, le verdure a foglia verde, i porri, i cavoli e i cavolfiori, che forniscono anche minerali e vitamina C, utile per l’assimilazione del ferro proveniente dai vegetali.

mani e piedi sempre gelati che fare

PEDILUVI E MANILUVI

La sera, fai un pediluvio caldo (38 gradi)  con due cucchiaini di zenzero in polvere, che è riscaldante. Tieni in ammollo i piedi per una decina di minuti,  quindi asciugali e spazzolali dolcemente con cura: così eliminerai le cellule morte della cute e, in più, stimolerai la circolazione. Per le mani, invece, prepara 2 bacinelle: la prima con acqua a 35-40 gradi, la seconda con acqua a 15 gradi; in quest’ultima versa una manciata di fiori di fieno (in erboristeria). Immergi le mani nell’acqua calda per 2 minuti, poi nell’acqua fredda per mezzo minuto. Ripeti 3 volte, quindi asciugati accuratamente.

SCALDAPIEDI E PANTOFOLE  “ELETTRICHE”

Se non bastano i pediluvi, la sera puoi riscaldare prontamente le tue estremità con uno scaldapiedi elettrico dotato di termostato di sicurezza e  temperatura regolabile. Oppure puoi preferire le speciali pantofole che, collegate alla corrente, assorbono calore in cinque minuti. Una volta disinserita la spina, si calzano come un qualsiasi altro paio di pantofole.

Disclaimer  

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il  parere medico. E’ sempre bene affidarsi ai   consigli del proprio medico curante o di uno specialista.

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