https://www.instagram.com/p/BzXv67VFmll/?utm_source=ig_web_copy_linkhttps://www.instagram.com/p/BzvYmLapcyj/?utm_source=ig_web_copy_link
Stai leggendo
Dimmi che problema hai e ti dirò quale massaggio fare

Dimmi che problema hai e ti dirò quale massaggio fare

https://www.instagram.com/p/BzXv67VFmll/?utm_source=ig_web_copy_linkhttps://www.instagram.com/p/BzvYmLapcyj/?utm_source=ig_web_copy_link

Una nuova tendenza anima il variegato universo del wellness: quella che nel “ritorno” alle terapie manuali”, e ai massaggi in particolare, riconosce il suo inconfondibile refrain. D’altro canto, la “materia” di questa pratiche ha davvero un potere – e che potere! – multi-sfaccettato, che giustifica tanto consenso: è sensoriale nell’accezione più tattile del termine. È avvolgente, calda (un antidoto ideale alle giornate fredde e avare di luce), ha una solida tradizione e una discreta letteratura scientifica che ne ha svelato (in parte) i meccanismi d’azione. Come dimostrato da diverse ricerche, alcune compiute dal prestigioso Istituto Karolinska di Stoccolma, grazie ai  recettori nervosi la pelle trasmette le stimolazioni di impastamenti e sfioramenti al cervello, favorendo la produzione di ossitocina e endorfine,  che non solo rilassano e galvanizzano l’umore, ma hanno anche un effetto antidolorifico.  Ma si fa presto a dire massaggio: le tecniche sono davvero tantissime. Per orientarsi nella scelta, basta andare là dove portano la curiosità di sperimentare e il bisogno primario (fisico/estetico o mentale) che preme soddisfare.

Antietà per lo sguardo: il micro massaggio kembiki

Il Micromassaggio Kembiki degli occhi è una sorta di spin-off dell’analogo massaggio per viso e corpo di origine giapponese. Il rituale inizia con dolci manovre di pompaggio eseguite sulle mandibole  e sul collo,  per  sbloccare il sistema linfatico e facilitare il drenaggio dei liquidi in tutto il viso, palpebre in primis. Si prosegue con movimenti leggerissimi di srotolamento dalle palpebre verso le sopracciglia e le tempie, che completano il drenaggio, migliorano l’ossigenazione e il nutrimento dei tessuti in  tutta la zona sguardo. Le manovre si concludono con delle trazioni eseguite al centro nella zona centrale della fronte e con l’applicazione di una  maschera/vello di acido ialuronico, per potenziare l’idratazione. Occorrono mediamente 6 sedute, una la settimana, per rinfrescare lo sguardo e attenuare rughe e zampe di gallina.

 

Pelle problematica, poco tonica e cellulite:   Cupping therapy.

Un piacevole sistema per detossinare il corpo e “guadagnare” una pelle più luminosa e un corpo più sodo è il massaggio con le coppette, o “cupping therapy”, amatissimo da molte star internazionali come Gwyneth Paltrow e Victoria Beckham, “avvistate” più volte con i segni inconfondibili  (e temporanei) di questo speciale trattamento che fa parte della medicina tradizionale cinese.

La  tecnica usa delle particolari coppette riscaldate all’interno o dotate di una ventosa  che, creando  un “vuoto” nei punti di agopuntura, richiamano nel sottocute liquidi e sangue. Spesso la seduta abbina questa fase statica a una dinamica, in cui l’operatore fa scivolare  lungo i lati della colonna vertebrale, prima in un senso e poi nell’altro, una coppetta “programmata” per esercitare un’aspirazione discretamente energica.

La cupping therapy può trattare  diverse défaillance, ad esempio la pelle grassa e impura, la cute secca e sensibile, il  colorito opaco e, più in generale, gli inestetismi da eccesso di  energia yin, come la cellulite, la perdita di tonicità e di densità della trama cutanea”.

Per acne e cellulite: linfodrenaggio manuale

Il linfodrenaggio manuale è uno dei trattamenti di punta della cellulite, degli edemi (anche post interventi di chirurgia –  ma in questo caso va praticato solo da un fisioterapista-)  e dei gonfiori, inclusi quelli del viso. Di più: contrasta l’acne, perché  svuotando il tessuto infiltrato e carico di tossine,  riduce la tendenza del foruncolo a infiammarsi.

E’ una tecnica molto dolce, basata su movimenti leggeri di sfioramento e pompaggio, che danno impulso alla circolazione linfatica, il sistema di vasi parallelo a quello sanguigno che raccoglie ed elimina dai tessuti tutto il materiale di scarto, come scorie, tossine, virus e batteri. Occorre un ciclo di minimo 10 sedute per ottenere risultati apprezzabili.

Pelle ispessita e opaca: Garshan, il massaggio indiano con i guanti di seta.

 Il  Garshan (o Garshana) è uno dei trattamenti di punta dell’Ayurveda, l’antica terapia di benessere indiana, al quale si sono rifatte varie interpretazioni in chiave occidentale del “massaggio con i guanti di seta”. Segni particolari: esegue un peeling molto piacevole e delicato, che regala sensazioni uniche, grazie alla trama dei guanti, che è sì ruvida (la seta è grezza), ma dolcemente carezzevole sulla pelle.

I movimenti sono alternati e  lunghi su gambe e braccia e circolari in corrispondenza delle articolazioni, delle spalle, dei gomiti, dei polsi e  delle ginocchia. Il Garshan, oltre ad esfoliare la pelle favorendone la rigenerazione e l’immediata radiosità e levigatezza, decontrae i muscoli e, aiutando a drenare i liquidi, contrasta anche la buccia d’arancia. Da 8-10 sedute per risultati ottimali.

Torna su

Non puoi copiare il contenuto di questa pagina