Aria di casa più pulita con le “piante” antiveleni
In dodici ore passate tra le pareti di casa si consumano circa ottomila litri d’aria. E se quest’aria non sana? Può insorgere la “Sick Building Syndrome”, la sindrome del palazzo malato, che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è causa del 30% delle assenze dal lavoro. Irritazioni respiratorie, cutanee, oculari, vertigini, irritabilità, cefalea, nausea i principali sintomi. I colpevoli? Non solo benzene, polveri sottili e altri inquinanti provenienti dall’esterno e legati soprattutto al traffico. Ma anche, e soprattutto, composti chimici utilizzati come additivi nei beni di consumo, per esempio in detergenti, detersivi, prodotti cosmetici, tappeti, giocattoli, che acquistiamo e utilizziamo quotidianamente.
Le piante amiche del respiro
Per migliorare l’habitat casalingo, l’aria di casa, possono essere d’aiuto anche le piante d’appartamento, perché non solo aiutano a mantenere il giusto grado di umidità, aggiungendo un tocco di vita alla rigidità dell’arredamento, ma, in genere, sono anche in grado di risucchiare una buona percentuale di esalazioni tossiche.
Alcune specie di piante, poi, hanno più di altre la capacità di esercitare la funzione di “cattura veleni”. Le sostanze che sono in grado di assorbire sono principalmente tre: la formaldeide, il benzene e il tricoloroetilene (un potente smacchiante).
Benzene
Viene assorbito, di preferenza, da: Dracena Warneckii, Dracena Marginata, Crisantemo, Edera comune, Photos, Ficus Benjamin, Spatifillum, Sanseveria, Aglaonema.
Formaldeide
Dracena Massangeana, Philodendron, Dieffenbachia Maculata, Rhododendrom Indicu, Ficus Benjamin, Aloe Vera.
Tricloroetilene
Dracena Warneckii, Dracena Marginata, Edera comune, Sansevieria, Crisantemo, Gerbera.
Monossido di carbonio
Photos.
Fumo di sigaretta
Ficus Benjamin, Tillanza.
Radiazioni
Tillanza.
Azoto
Chlorophitum e Orchidee.
Xilene (emanato da pannelli di cartone o truciolare)
Orchidea
