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Ragdoll, una “bambola di pelo”

Ragdoll, una “bambola di pelo”

Disclaimer Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico veterinario. È sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico di fiducia.

Sogni un esserino “morbidoso” e amabile, che si abbandona completamente tra le tue braccia come… una bambola di pelo? Puoi realizzare il tuo desiderio scegliendo, come amico, il Ragdoll (che significa proprio “bambola di pezza”), un gatto dal pelo semilungo, che saprà  riempirti di tenerezza e affetto.

Il carattere.  Il Ragdoll è la razza di gatto più docile ed affettuosa che esista e, in casa, può convivere armoniosamente con altri gatti o con un cane  poco vivace. è il tipico micio da appartamento, che ama poco uscire. Ed ha la vocazione del piccolo infermiere: se stai male, lo avverte immediatamente e non ti abbandona neppure un attimo, con l’intenzione di consolarti e di farti compagnia fino a guarigione avvenuta. Unico neo: pur odiando il rumore e la confusione, detesta stare da solo. Quindi meglio non sceglierlo se sei costretta ad allontanarti spesso da casa.Gatto ragdoll

Il fisico.  Ha occhi blu intenso, grandi e appena obliqui, il pelo lungo o semilungo (ma più corto sulle zampe),  una taglia imponente e massiccia (il maschio può arrivare fino agli otto chili) e una “gorgiera”, cioè un collare, di pelo fitto che gli cinge il collo regalandogli un’aria molto dolce e allo stesso tempo regale. E, come non bastasse, ha anche una vocina melodiosa.

La toilette. Durante il periodo della muta, cioè in autunno e in primavera, spazzola il pelo ogni giorno, poi dirada a 2 volte la settimana, utilizzando sempre un pettine a rastrello con denti conici. Attenzione a mantenere sempre estremamente pulita la sua lettiera: non tollera che sia sporca o maleodorante.

La pappa. È molto goloso ed è tentato di mangiare tutto quello che porti in tavola per la tua famiglia: per evitare di sbilanciare la dieta e rischiare di farlo ingrassare eccessivamente, però,  meglio abituarlo a mangiare del cibo pronto, bilanciato e di buona qualità. In fase di svezzamento e di crescita, cioè fino ai 6-7 mesi,  vanno bene le versioni “kitten”. Dopo passa a quelle per gatti  adulti e, se lo sterilizzi, fai attenzione a prevenire l’obesità dandogli la giusta dose di cibo, meglio ancora se specifica per gatti sterilizzati.

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