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Smagliature: che fare.

Smagliature: che fare.

smagliature che fare

L’artista Sarah Shakel ha trasformato la sue smagliature in un particolare creativo, bellissimo da ammirare e da riprodurre su di sé, magari la prossima estate: le ha riempite di glitter ed esposte, come fossero un’opera d’arte, sul suo profilo instagram. Segno dei tempi  all’insegna del Body Positivity Movement  e di un ritrovato buon senso nel rapporto col proprio corpo, ma che non cancella  il desiderio diffuso di liberarsi da queste strie, che sono vere e proprie cicatrici capaci di rompere l’armonia della pelle.  Tanto più che la ricerca ha via via selezionato formule cosmetiche e tecniche medico estetiche sempre più efficaci, sebbene non ancora totalmente risolutive poiché, una volta stabilizzate, le smagliature non possono essere cancellate  completamente.smagliature che fare

GIOCA IN PREVENZIONE.

Generalmente le strie compaiono all’improvviso e spesso senza alcun campanello d’allarme: solo in alcuni casi possono preannunciarsi con un lieve bruciore. La miglior prevenzione è mantenere costantemente la pelle resistente ed  elastica, così che possa adattarsi ad eventuali  stretching importanti o repentini senza “strapparsi”. Occorre sostenere il collagene, l’elastina e le fibre reticolari, soprattutto in caso di predisposizione genetica alle smagliature – di madre in figlia – o nei periodi che implicano sensibili variazioni di peso, come  gravidanza, diete fortemente ipocaloriche e pubertà, complici la crescita e le tempeste ormonali.

I cosmetici. Dalla pubertà e fino ai 20/25 anni la pelle è in uno stato di grazia: è soda e i fibroblasti sono al massimo fulgore. Ma attenzione: anche le adolescenti devono prestare attenzione alle zone del corpo che subiscono repentine variazioni di forma e volume per via della maturazione sessuale, ovvero seno, fianchi e glutei. Ed è proprio in queste zone che, in particolare, vanno applicati prodotti con ingredienti  elasticizzanti, come l’echinacea e l’equiseto, piante ricche di silicio, che aiuta a consolidare le fibre del connettivo, e il ginseng, che stimola il neocollagene. Dai 25 ai 30 anni in su inizia a rallentare la produzione di collagene ed elastina e il ricambio cellulare cala di circa il 30%: occorre variare le beauty routine. Utilizza formule a base oli vegetali, come burro di karitè o burro di cupuaçu o con  olio di avocado o di jojoba, che oltre a mantenere l’epidermide morbida, idratata e compatta, stimolano il neocollagene e l’elastina grazie alla frazione insaponificabile e al suo pool di antiossidanti. Un ottimo accorgimento in più è massaggiare un velo di olio di mandorle dolci come base di qualsiasi crema elasticizzante che già non lo inclusa, a qualsiasi età:  oltre a vitamina E, contiene acido miristico, potente antismagliature.

Lo stile di vita. Evita,  naturalmente, le diete drastiche e il conseguente effetto yo-yo e l’attività fisica troppo intensa, che aumenta  la produzione di radicali liberi che depauperano le fibre di sostegno della pelle. Attenzione anche alle attività di potenziamento: un eccessivo sviluppo dei muscoli favorisce le smagliature. Sì, invece, al movimento regolare e moderato: migliora l’ossigenazione dei tessuti e con essa  la nutrizione e la vitalità dei fibroblasti. Nel piano d’allenamento inserisci, se gradite, anche attività con una componente meditativa, come yoga, pilates, tai chi chuan che, contrastando anche lo stress psicofisico e, dunque, l’eccesso di cortisolo, agiscono da antiossidanti  pro-collagene e pro-elastina.

LE CURA QUANDO SI SONO GIA’ FORMATE

Quando sono “giovani” e rossicce

All’inizio, quando prevale la componente infiammatoria, le smagliature assumono una colorazione che varia dal rosa al rosso violetto o al rosso bluastro: è in questa fase che sono ancora trattabili con buonissimi risultati.

I cosmetici. Al primo cenno di rossore, tutti i giorni, mattino e sera,  stendi una  fiala elasticizzante iper-concentrata, per esempio con pantenolo, calendula o centella. Dopo 1-2 mesi, consolida i risultati con una crema, da applicare sempre 2 volte al giorno. Sono ideali, per esempio, le formulazioni con l’acido mandelico, esfoliante e di stimolo del collagene, o l’acido boswelico, quest’ultimo già utilizzato dalla medicina ayurvedica per i suoi plus anti-infiammatori e protettivi del collagene e dell’elastina. Sotto la crema, come base puoi stendere olio di rosa mosqueta: ha un’elevata percentuale di acidi grassi polinsaturi, di vitamina C  e di una speciale sostanza, l’acido trans-retinoico,  che lo rendono un buon tonificante e rigenerante cutaneo.

I trattamenti medico-estetici. Se le strie sono già violacee ma non ancora stabilizzate, sei ancora in tempo per ottenere ottimi risultati con specifiche metodiche. Funzionano i  trattamenti combinati: sedute di radiofrequenza esterna (in media 3 da 150 euro circa l’una), che stimolano il neocollagene grazie al calore controllato, meglio se alternate alla  carbossiterapia  (se in concomitanza soffri anche di cattiva circolazione; 10-15 sedute, 100 euro l’una) o alla biorivitalizzazione (3 sedute; 150 euro l’una), ovvero microiniezioni di cocktail di sostanze, come polinucleotidi, aminoacidi, oligoelementi e vitamine antiossidanti. Per le strie rosse di stadio più avanzato puoi provare il laser erbium yag frazionato (circa  6-8 sedute, da 300-400 euro l’una): grazie a  delle micro-colonne di luce,  stimola il neocollagene e l’elastina, riducendone lo spessore e la lunghezza.

Quando sono stabilizzate e madreperlacee

Dopo qualche mese, le smagliature entrano nella fase cicatriziale e, soprattutto se non trattate, da grosse e rossicce diventano sì più sottili, ma anche più profonde, increspate e  assumono un colore biancastro-madreperlaceo.

I cosmetici. Sono molto ostiche da trattare, soprattutto se non sei più giovanissima, ma puoi cercare di migliorarne l’aspetto con principi attivi rigeneranti e leviganti. Al mattino, massaggia  una crema con elastina biologica, o con l’Acetyl Tertrapeptide-2, o con fitoestrogeni ricompattanti, come soia, luppolo, salvia. La sera preferisci un’emulsione a base di retinolo, oppure con AHA, che essendo esfolianti stimolano il turnover cellulare. Sulle eventuali smagliature del seno, meglio, però, le formule con i poliidrossiacidi, che raggiungono gli stessi risultati ma più in delicatezza.

I trattamenti medico-estetici. Per attenuare le smagliature di moderata profondità ed estensione è utile la biodermogenesi, che in differente versione è  effettuabile anche dall’estetista: dopo aver esfoliato la pelle e steso un siero a base di aminoacidi essenziali, olio di jojoba e di mais, l’operatore utilizza uno speciale manipolo che emette radiofrequenze combinate con lievissime e impercettibili scariche elettriche, che stimolano la rigenerazione cellulare e la produzione di neocollagene ed elastina.  Il trattamento base richiede da 10 a 20 sedute (80-120 euro l’una) secondo l’entità dell’inestetismo (biodermogenesi.com).  Sulle strie madreperlacee, anche piuttosto profonde ed estese, è utile la radiofrequenza ad aghi, che ha un’intensa azione biostimolante grazie a uno strumento che associa l’energia termica della radiofrequenza frazionata alla tecnica del needling (microaghi monouso che penetrano in profondità). Minimo 3 sedute; circa 300-500 euro l’una.

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