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Come preparare la pelle al sole (della spiaggia o della montagna)

Come preparare la pelle al sole (della spiaggia o della montagna)

come preparare la pelle al sole

La premessa per un’abbronzatura non solo vellutata e omogenea, ma anche “sana”: preparare adeguatamente la pelle al sole. Soprattutto dopo i tanti giorni trascorsi in lockdown, con la pelle a totale (o quasi) digiuno di esposizioni, anche minime, al sole. Così, ora più che mai per rallentare l’aging,  almeno una quindicina di giorni prima di esporsi alo sole della spiaggia è utile applicare quotidianamente cosmetici con antiossidanti come coenzima Q10, acido alfalipoico, glutatione, vitamina E e vitamina C, oppure le speciali creme a base di aminoacidi che, sebbene non colorino e non proteggano dagli UV, stimolano la naturale e graduale produzione di melanina endogena. E  aggiungere  integratori specifici, che fortifichino le riserve cutanee di attivi antiradicalici per prevenire così anche problemi di sensibilità.come preparare la pelle al sole

Nel frattempo, è buona norma evitare esposizioni bulimiche, complice il falso mito che quello di primavera sia un sole meno problematico. Indipendentemente dal fototipo di appartenenza, la pelle, infatti, soffre non solo biologicamente, ma anche esteticamente gli shock termici tipici della stagione che,  alterando il film idrolipidico, diminuiscono le naturali difese cutanee.

Importante, quindi, fornire alla cute un plus di protezione. A partire dall’idratazione. Dal medico estetico o dal dermatologo, si possono effettuare sedute di  biorivitalizzazione, per fornire ai tessuti di viso, collo e décolleté, vitamine e principi antiossidanti e potenziare così le difese naturali anche contro gli effetti degli UV. In alternativa: microiniezioni di acido ialuronico in soluzione viscosa, per garantire una scorta d’acqua ai tessuti profondi e migliorare nel contempo la luminosità e il turgore della pelle. Solitamente bastano 4-5 sedute totali.come preparare la pelle al sole

Sul fronte  cosmetico, oltre a creme giorno protettive e filmogene, ci si può affidare a prodotti che, grazie al buon effetto glow che imprimono sia al viso sia al corpo,  hanno un discreto potere dissuasore dalle  esposizioni incaute. Per il viso, sempre più capillare l’offerta di blemish balm cream, prodotti-sinergia tra cura e trucco, che illuminano la pelle e coprono le imperfezioni e con filtri UV medi o alti. Il top del make up stagionale  sono le terre, oggi dotate di pigmenti sempre più performanti e meno a rischio di creare antiestetiche “macchie”, nonché proposte anche in texture liquide, a garanzia di un colorito ancor più uniforme. Ma il più classico (e unisex) tra i simulatori della tintarella, per viso e corpo, sono gli autoabbronzanti.

La moderna ricerca cosmetologica ha bypassato le défaillance di un tempo. Infatti, non sono più olfattivamente sgradevoli ma al contrario  profumati, garantiscono un colorito omogeneo e sono sempre più hi-tech: per esempio, hanno molecole autoabbronzanti DHA di origine vegetale  abbinate a melanina e a tecnologie che permettono di riprodurre le sfumature del sole.

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