Vitamina C nelle creme antietà (e nella dieta): tutti i benefici per la bellezza della pelle
Pelle elastica, luminosa e uniforme. Capelli lucidi e vigorosi. Muscoli sodi e plastici. Un fattore indispensabile per esibire tanta “bellezza vitaminica”? Una vitamina, per l’appunto. E pure molto famosa: è l’acido ascorbico, meglio conosciuto come vitamina C, una delle sostanze più sperimentate, utilizzate e capaci di mantenere inalterato negli anni un ruolo da protagonista nel panorama cosmetico. E non potrebbe essere altrimenti, visto che è tra gli antiossidanti più potenti e che ha avuto la camaleontica capacità di rinnovarsi alla luce delle nuove conoscenze scientifiche, che l’hanno resa maggiormente stabile, anche quando è inclusa nelle formule di creme, sieri e maschere. Anzi, sembra un paradosso, ma spalmarla è il modo più efficace per trasmettere alla pelle tutti i suoi poteri. Diversi studi, infatti, hanno dimostrato che, a parità di dosaggio, la quantità di vitamina C assorbita con una crema è molto più efficace sulla pelle (fino al 70 per cento in più) di quella assunta per bocca. Attraverso il cibo o gli integratori, infatti, perde parte della sua azione diretta sulla pelle, per via dei meccanismi di assorbimento intestinale.
ANTIOSSIDANTE PASSEPARTOUT
La vitamina C protegge dai danni indotti dai radicali liberi anche al DNA e contrasta sia il cronoinvecchiamento sia il fotoinvecchiamento. Ha anche un’azione protettiva dai raggi UV, sebbene non paragonabile a quella dei filtri solari, e per questo è un ingrediente ideale per le formule giorno. Nell’elenco delle competenze vanno incluse anche l’azione detossinante e la capacità di agire come un potente radical scavenger, ovvero di “spazzino”, anche dei radicali liberi generati dall’inquinamento (smog, metalli pesanti, fumo, particolato). Spesso, per potenziarne e ampliarne l’azione viene associata ad altri ossidanti. I mix più testati: vitamina C con alfa tocoferolo (vitamina E), perché le due molecole hanno un’azione sinergica che moltiplica l’azione antiradicalica; con resveratrolo, per migliorare la microcircolazione cutanea; con retinolo (vitamina A), per regolare il turnover cellulare e frenare l’invecchiamento cutaneo.
STIMOLA IL COLLAGENE, PROTEGGE DALLA GLICAZIONE E CONTRASTA L’ACNE
La “C” ha un effetto “rimpolpante”, liftante e antirughe, poiché è indispensabile sia per la sintesi del collagene sia per contrastarne la degradazione da parte di specifici enzimi. Dal punto di vista biochimico, interviene in diversi meccanismi fondamentali per la sintesi del collagene, inclusa la conversione della prolina a idrossiprolina – una proteina -. Diversi studi hanno dimostrato che la vitamina C, grazie al suo elevato potere antiossidante e rigenerante, contrasta la glicazione, un processo nel quale tra gli zuccheri e il collagene e l’elastina (le proteine della pelle) si formano dei legami chimici, i cosiddetti AGES (Advanced Glication End-products), che compromettono la normale conformazione di queste proteine e le loro piene capacità rigenerative, facendo così perdere tono e compattezza alla pelle e accelerando la formazione delle rughe e delle increspature che danno un aspetto grinzoso alla cute. Contrastando la glicazione, la vitamina C controlla di rimbalzo anche l’infiammazione che, oltre ad essere una delle maggiori cause dell’invecchiamento, favorisce l’eccesso di sebo, dunque l’untuosità e l’acne.
ILLUMINA L’INCARNATO, PREVIENE E SCHIARISCE LE MACCHIE
Neutralizzando i radicali liberi generati dai raggi UV, l’acido ascorbico è un buon ingrediente preventivo alla formazione delle iperpigmentazioni, soprattutto se applicato prima dell’esposizione al sole. Ma anche a danno avvenuto, è utile per riconquistare un colorito uniforme e radioso. Migliorando il trasporto dell’ossigeno e agendo sulla sintesi della melanina, la vitamina C ha un effetto illuminante, schiarente e antimacchia sulla pelle.
Dal medico estetico. L’acido ascorbico è utilizzato anche in ambulatorio medico. Oltre ad essere tra gli ingredienti di un cocktail di amminoacidi, vitamine e acido ialuronico usato per iniezioni di biostimolazione, che ristrutturano il derma e idratano in profondità, viene impiegato nei peeling medici schiarenti insieme ad altri principi attivi come l’acido mandelico, glicolico o tioglicolico. L’abbinata tioglicolico + vitamina C, in particolare, è molto efficace per attenuare le macchie e stimolare il neocollagene. Occorrono mediamente 3 sedute di biostimolazione (da 300 euro l’una); 2-3 sedute di peeling (da 200 euro l’una).
ACIDO ASCORBICO, VITAMINA C. MEGLIO IN SIERO, IN MASCHERA O IN CREMA?
Oltre all’acido L-ascorbico, esistono altre forme di vitamina C nelle formule di creme e sieri: per esempio, si può trovare in etichetta (INCI) come Sodium ascorbyl phosphate, Ascorbyl palmitate, Retinyl ascorbate, Tetrahexyldecyl ascorbate, Magnesium ascorbyl phosphate e il più recente Ascorbyl lactate. Sebbene tutte queste forme di vitamina C esercitino la stessa azione e apportino analoghi benefici alla pelle, la forma più pura, l’acido ascorbico, è la più attiva, ma anche quella che si destabilizza più facilmente (è particolarmente vulnerabile all’aria, alla luce e al calore). La moderna ricerca cosmetica ha migliorato sensibilmente la stabilità della vitamina C nei cosmetici, non solo intervenendo sulla molecola, ma anche inglobandola in sistemi avanzati, come microcapsule, liposomi, ciclodestrine, che la proteggono dalle aggressioni ambientali e la veicolano negli strati epidermici. E’ importante anche la scelta del packaging: i dispenser airless, per esempio, limitano sensibilmente il contatto con luce e aria. Per quanto riguarda le consistenze e i prodotti, la vitamina C è un ingrediente ideale per le creme con texture più leggera, come le emulsioni olio in acqua, ma soprattutto per i sieri che, essendo dei monocosmetici, in genere contengono una forma più concentrata di principio attivo, di solito dal 3 al 20% , rispetto a una crema, che è composta da un ventaglio più ampio di ingredienti. L’acido ascorbico, spesso abbinato con idrossiacidi a basso dosaggio, è l’ingrediente principe anche di maschere a effetto peeling che, rimuovendo le cellule di superficie, levigano le micro rughe, energizzano la pelle e la illuminano istantaneamente.
VITAMINA “IN”. Cosmetici a parte, non va dimenticato che l’acido ascorbico è “il motore” di diverse funzioni dell’organismo che agiscono indirettamente anche sulla pelle: tra l’altro, è indispensabile per la costruzione delle difese immunitarie, che partecipano alla funzione barriera cutanea; stimola la circolazione ed è indispensabile per l’assorbimento del ferro, che migliorano l’ossigenazione e il nutrimento delle cellule. Curiosità: la preziosa vitamina è essenziale per la sintesi della serotonina, il neurotrasmettitore della felicità e del buonumore, che influisce su diversi parametri della bellezza cutanea, in particolare su idratazione, tono e luminosità. Per questo, ci sono situazioni particolari o contingenti – forte stress psicofisico, postumi di malattie infettive, esposizione al sole, vivere in zone molto inquinate o l’essere fumatrici – che consigliano di raddoppiare la dose minima giornaliera raccomandata di vitamina C (60-70 mg al giorno), anche a vantaggio della pelle. Gli alimenti più ricchi di vitamina C sono i frutti aciduli come gli agrumi, il kiwi, le ciliegie, il ribes, insieme a diverse verdure, soprattutto a foglia verde e alcuni ortaggi, come broccoli, cavoli, peperoni, pomodori. L’essenziale, però, considerata l’estrema labilità dell’acido ascorbico, è consumare questi alimenti freschi, crudi o poco cotti e appena tagliati. Per procurarsi 120 grammi di vitamina C si possono mangiare, per esempio, 100 grammi di peperoni o 200 di cavolo oppure 2 kiwi o 2 arance o una mela e un’arancia.
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