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Rimedi sensoriali e dolci per l’insonnia

Rimedi sensoriali e dolci per l’insonnia

rimedi sensoriali e dolci per l'insonnia

Insonnie croniche od occasionali, difficoltà a prender sonno, sonni agitati da incubi o risvegli frequenti. Come dire, l’inferno si scatena di notte. Almeno, questo per i ben nove milioni di italiani che soffrono di disturbi del sonno. Ma per facilitare l’addormentamento, se l’insonnia è occasionale e blanda possono essere sufficienti alcune soluzioni soft, in particolare i rimedi sensoriali, ovvero che stimolano alcuni sensi. Come l’udito, l’olfatto e il tatto.

MUSICOTERAPIA.  Il piacere del sentire… contro l’ansia e lo stress, ovvero contro i nemici giurati del buon sonno. Sembra, infatti, che l’ascolto di un brano musicale piacevole riesca a stimolare l’emisfero destro del cervello (quello legato alle emozioni) e a provocare, di conseguenza, uno stato di rilassamento dovuto al rallentamento di tutte le funzioni fisiologiche. Per questo, ascoltare musica ad hoc può rappresentare un buon sistema per addormentarsi. I pezzi consigliati: in genere, tutti quelli soft. Ma, soprattutto, sembrano funzionare i brani di Frédéric Chopin, in particolare i Notturni, opera 9 numeri 1 e 3; opera 15 numero 22; opera 27 numero 2; opera 32 numero 1; opera 62 numero 1.rimedi sensoriali e dolci per l'insonnia

AROMATERAPIA. L’olfatto? E’ un senso estremamente importante, anche per i riflessi emotivi che sa suscitare. Un sistema per stimolarlo positivamente (e produttivamente) è inalare oli essenziali. In caso di insonnia sono indicati  essenze rilassanti, in particolare lavanda e camomilla. Versare un paio di gocce di olio essenziale di lavanda su un pezzo di stoffa da tenere sotto il cuscino, oppure chiedere al partner di eseguire su di sè un delicato massaggio alla schiena dopo aver messo 3-4 gocce di olio essenziale di camomilla sulle mani. Qualche goccia di patchouli scaldata in un diffusore aiuta, invece, a scacciare stress e tensioni.

AUTOMASSAGGI.  Il massaggio distende, rilassa, migliora il tono dell’umore ed è sedativo. E questo è appurabile da tutti. Ma a che cosa si deve tutto questo? Secondo alcune ricerche, gli sfioramenti e le altre manovre stimolerebbero la liberazione delle endorfine, gli analgesici naturali dell’organismo, e di altri “ormoni del benessere”, come la serotonina e l’ossitocina. Un automassaggio a fine giornata è,  dunque, quel che ci vuole per… “autorilassarsi” e favorire il sonno. Si può provare con l’ampukuterapia: si tratta di un massaggio a mano aperta sull’addome, in senso antiorario, che si può fare anche da soli, una volta sdraiati a letto. Un altro automassaggio rilassante si esegue così: unire tra loro le mani intrecciando le dita, quindi appoggiare il pollice sinistro al centro del palmo della mano destra. Massaggiare ruotando il polpastrello per venti secondi  e poi, premendo con forza, risalire verso il polso. Infine, staccare le mani e muovere le dita, allungandole per qualche istante. Ripetere quattro volte e, successivamente, cambiare mano.

Disclaimer  

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il  parere medico. E’ sempre bene affidarsi ai   consigli del proprio medico curante o di uno specialista.

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