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Eredità ingombranti: previeni così i disturbi a impronta familiare.

Eredità ingombranti: previeni così i disturbi a impronta familiare.

disturbi ereditari come prevenirli

Chissà quante volte ti sarà capitato di osservare tua madre e di trovare somiglianze:  nel colore degli occhi, nei lineamenti del viso, nella silhouette, persino nel carattere. Ma, soprattutto, guardandola ti sarai spesso chiesta se anche tu, come lei, sarai incline a soffrire di determinati disturbi. Si tratta di pensieri più che leciti. Perché dai genitori si ereditano le caratteristiche genetiche non solo di aspetto, ma pure di salute, in positivo e negativo: sui cromosomi, infatti, è riportata anche la predisposizione alle cosiddette malattie multifattoriali. Si tratta di quei disturbi, come l’ipertensione, il colesterolo, l’insufficienza venosa, dovuti all’alterazione di vari geni, ma che possono diventare malattia solo se intervengono delle cause esterne, tipo il fumo, l’alimentazione e lo stile di vita scorretti. Analizzando i punti forti e deboli di tuo padre e di tua madre, dunque, potresti scoprire a quali problemi di salute sei più incline E giocare d’anticipo  con una prevenzione mirata e precoce. Che è spesso la miglior garanzia per dribblare con successo malattie anche importanti!

1) SENO PROTETTO.

Se hai avuto dei casi di tumore al seno in famiglia, probabilmente hai una grande paura che possa capitare anche a te. Ma l’ereditarietà non equivale ad una condanna: dice solo che aumenta il rischio di contrarre la malattia. Quindi, sapendolo, puoi mettere in atto strategie utili per batterlo sul tempo. Ogni mese fai l’autopalpazione del seno e se hai un rischio familiare, ricordati che sono consigliate visite ginecologiche e controlli senologici ravvicinati dopo i trent’anni di età: così puoi scoprire tumori nelle primissime fasi di formazione e passare a cure mirate, che oggi  garantiscono ottimi risultati e guarigioni complete nella maggioranza dei casi. E ricordati che uno stile di vita sano è la miglior garanzia per prevenire i tumori, inclusi quelli al seno: mangia molta frutta e verdura fresca, privilegiando frutti di bosco, agrumi, broccoli,  cavoli e i vegetali di colore giallo e arancione, che contengono antiossidanti e altri sostanze ad effetto antitumorale. Mangia regolarmene cereali integrali, legumi e piccole quantità di frutta secca, ricchi di fibre che aiutano a tenere sotto controllo gli estrogeni e ne modulano l’azione a livello cellulare. Evita il fumo e limita l’alcol (un bicchiere di vino a pasto è più che sufficiente): alcuni studi, come quelli condotti Fred Hutchison Cancer Research Center di Seattle, hanno scoperto che un eccesso di alcol aumenta i livelli di estrogeni in circolo, il che concorrerebbe ad aumentare il rischio di sviluppare un cancro del seno.disturbi ereditari come prevenirli

2) RESTA IN CIRCOLO.

Un problema tipicamente femminile (riguarda circa una donna su tre, contro un uomo su dieci), e tipicamente “ereditario”, è  l’insufficienza venosa con i disturbi connessi: gonfiore alle caviglie, senso di pesantezza alle gambe, teleangectasie (i capillari visibili a fior di pelle), sino alle varici vere e proprie. Di solito i problemi  compaiono dopo i 30 anni, perché con l’età, per effetto delle variazioni ormonali, le pareti delle vene tendono a dilatarsi e a rilassarsi, rendendo più lenta la risalita del sangue verso l’alto.

Fai così. Fai una visita da un chirurgo vascolare o da un angiologo o flebologo dai 30 anni in su, anticipate a 20 se hai già disturbi o varici oppure se  prendi la pillola contraccettiva. Lo specialista eventualmente ti prescriverà un eco-Doppler o altri controlli. Fai movimento e assumi ciclicamente integratori a base di flavonoidi e antiossidanti di origine vegetale, come la vite rossa, bevi almeno due litri di acqua minerale al giorno e cura  l’eventuale stitichezza (crea un ostacolo addominale alla circolazione), mangiando molte fibre vegetali: le trovi in tutta la frutta e verdura e nei cereali, soprattutto integrali. In questo modo miglioreranno sia la circolazione venosa sia linfatica. Ancora: se fai un lavoro sedentario, oppure che ti costringe a  stare a lungo in piedi, indossa calze elastiche a compressione graduata.  Evita i tacchi alti portati a lungo, i jeans effetto guaina, i corsetti e le cinture strette, perché creano un ostacolo al deflusso venoso. Infine,  almeno una volta l’anno concediti il sublime piacere di un ciclo di massaggi linfodrenanti, che stimolano la circolazione venosa e linfatica.

3)  QUESTIONI DI TESTA.

Le statistiche parlano chiaro: l’emicrania colpisce in  modo ricorrente il 36% delle donne e il 19% degli uomini. Dunque, è un problema squisitamente “femminile” e, per di più, nella maggioranza dei casi si trasmette di madre in figlia.  Diversi studi, infatti, hanno dimostrato che questo forte mal di testa, spesso accompagnato da nausea, vomito, intolleranza a luci e rumori, è legato anche al ciclo mestruale e  deriva da un’insufficienza ereditaria nella produzione di endorfine, serotonina, dopamina e altri antidolorifici naturali dell’organismo.

Fai così. Le crisi dell’emicrania sono spesso legate alle oscillazioni ormonali del ciclo, in particolare al calo degli estrogeni: per questo se soffri di sindrome premestruale, molto spesso hai anche forti attacchi di mal di testa. Per prevenire entrambi, ti aiutano gli integratori a base di  magnesio, che agisce ripristinando l’equilibrio salino nell’organismo. Li trovi in farmacia, da assumere secondo le dosi indicate nelle confezioni.   Altro accorgimento  utile: non esagerare con i formaggi fermentati, il vino rosso, la cioccolata, gli agrumi e la salsa di soia, perché contengono sostanze, come tiramina e derivati dell’acido glutammico, che possono scatenare l’emicrania. disturbi ereditari come prevenirli

4) OSSA D’ACCIAIO.

Magari è un po’ presto per parlarti di osteoporosi, però è proprio adesso che puoi ancora utilmente intervenire affinchè, dopo la menopausa, il problema non ti riguardi direttamente, soprattutto se anche tua madre ne soffre. Già da qualche tempo si sa che nel raggiungimento del picco di massa ossea e nell’impoverimento delle ossa stesse sono coinvolti diversi geni, per esempio quelli che regolano l’assorbimento del calcio nell’intestino e quelli che definiscono il rapporto tra osso ed estrogeni.

Fai così.  è importante mantenere un corretto apporto di calcio, cioè intorno ai  1500 mg al giorno. Per orientarti, considera che 2 bicchieri di latte intero contengono circa 240 mg di calcio, mentre 50 g di formaggio stagionato ne apportano dai 400 ai 600 mg. Attenzione, però, a non esagerare con latticini e formaggi, per l’alto contenuto in grassi e colesterolo: meglio alzare la quota del minerale introdotta con l’alimentazione preferendo le acque minerali calciche, cioè con  contenuto in calcio superiore a 180 mg/l. Altra buona abitudine: non farti mancare la  vitamina K, che secondo alcune ricerche, come quella condotta da scienziati della Tufts University, Boston (USA), aumenta la densità minerale delle ossa. Dunque, oltre a latticini e uova, mangia regolarmente vegetali verdi a foglia, come spinaci, cavolini di Bruxelles e broccoli, ricchi della preziosa vitamina. Ricordati, poi, che è fondamentale l’esercizio fisico moderato e regolare, perché il lavoro muscolare è un ottimo “ricostituente” per le ossa: basta anche camminare o pedalare su bici o cyclette ogni giorno per almeno 30 minuti.  Esponiti, tutte le volte che puoi, al sole: stimola la produzione e la attivazione di vitamina D, che favorisce la fissazione del calcio nelle ossa. Infine, limita gli eccessi di fumo, alcol e caffè, che interferiscono con l’assorbimento del minerale.

5) UN CUORE FORTISSIMO.

Fino a quando non entri in menopausa sei protetta dagli estrogeni e, probabilmente, i tuoi valori di pressione e colesterolemia sono nella norma. Ma poiché anche  ipertensione e ipercolesterolemia hanno una componente ereditaria, è possibile che dopo la menopausa il crollo degli ormoni  ti esponga a questi problemi, soprattutto se non schivi fin d’ora i fattori di rischio cardiovascolari, cioè la sedentarietà, il sovrappeso, l’eccesso di grassi saturi e di sale nell’alimentazione e i soliti due: fumo e secondariamente l’alcol.

Fai così. Segui l’ABC della prevenzione a 360 gradi (movimento, alimentazione bilanciata e sana, no al fumo). In più,  non esagerare con i grassi di origine animale e i cibi fritti. Mangia pesce almeno due volte la settimana e riduci il sale comune e i cibi che lo contengono, come quelli conservati e gli insaccati in genere. Fai attenzione  allo stress: stimola un forte rilascio di adrenalina e ormoni surrenali, che restringendo le pareti delle arterie favoriscono l’ipertensione. Per questo, ti giovano tutte le tecniche di rilassamento, dallo yoga al Tai Chi Chuan, passando per la meditazione. Una buona norma, poi, è sottoporsi a controlli regolari, con esami del sangue per colesterolo e trigliceridi ogni 2-3 anni o addirittura ogni anno se assumi la pillola anticoncezionale. Inoltre, anche in assenza di disturbi già evidenti, verifica mediamente ogni sei mesi la pressione: tieni presente che  i valori ottimali sono inferiori a 120 di massima e 80 di minima.

Disclaimer  

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il  parere medico. E’ sempre bene affidarsi ai   consigli del proprio medico curante o di uno specialista.

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