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Di zucca, di borragine, di pompelmo o di anice: tutte le proprietà nutritive dei semi (anche in germogli)

Di zucca, di borragine, di pompelmo o di anice: tutte le proprietà nutritive dei semi (anche in germogli)

proprietà nutritive di semi oleosi

Per aromatizzare bevande, ma anche per estrarre oli vegetali o arricchire i piatti con un gradevole sapore speziato. Si può fare tutto questo e molto di più con i semi oleosi e vegetali, come quelli di lino, soia, anice, pompelmo. I  loro punti di forza: la ricchezza in vitamine, come la F, in sali minerali quali calcio, fosforo, magnesio, e soprattutto la buona percentuale di grassi insaturi, Omega 3 e Omega 6,  che nell’organismo svolgono funzioni di vitale importanza. Segni particolari: sono fondamentali per la riparazione e la protezione delle membrane delle cellule. In particolare, proteggono  il sistema cardiocircolatorio e sono indispensabili per la fertilità. Inoltre, sono dei potenti antiage e contribuiscono a tenere sotto controllo alcuni fattori che predispongono alle ischemie. Disclaimer Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico e nutrizionista. E’ sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di uno specialista nutrizionista.Quindi, se consumati con la giusta moderazione e alternandoli fra di loro, i semi hanno tutte le caratteristiche per essere considerati degli alimenti funzionali, cioè capaci di apportare benefici alla salute. Questi grassi estremamente importanti per la salute e, non ultimo, anche per mantenerti più giovane a lungo, sono presenti in ottime quantità nelle nocciole e, per l’appunto, nei semi, soprattutto quelli di lino. Per coprire il fabbisogno del tuo organismo di acidi grassi essenziali, pensa che basta mangiare 3 o 4 noci tre volte la settimana e usare l’olio di lino oltre a quello d’oliva. Ma non solo di noci e olio di lino: puoi trovare queste preziose sostanze, insieme a tanti  nutrienti ed extranutrienti interessanti, anche negli altri semi. Che, oltre tutto,  possono essere impiegati pure come rimedi naturopatici o addirittura fitoterapici. Eccone, di seguito, una selezione, con relative “istruzioni per l’uso”.proprietà nutritive di semi oleosi

LINO.  Dai semi della pianta del lino, che come ti abbiamo già accennato sono un’ottima fonte di Omega 3 (fino al 50%), si ottiene un olio particolarmente ricco di potassio e di vitamina F, necessaria per il corretto funzionamento di tiroide, surrenali e delle  mucose del tuo organismo. Inserito abitualmente, ma moderatamente, nella dieta, l’olio di semi di lino ti aiuta a combattere  la costipazione e l’aridità della pelle. E per il prossimo inverno, tieni presente che la medicina popolare usa i cataplasmi di semi di lino per combattere le bronchiti. In cucina, puoi aggiungere  i semi di lino alle minestre di verdura, alle insalate e allo yogurt, per beneficiare così in modo semplice e veloce di tutte le virtù di questi “magici” semi.proprietà nutritive di semi oleosi

ZUCCA. Aggiunti ad antipasti, minestre o stufati, i semi di zucca risultano blandamente sedativi, emollienti, diuretici e rinfrescanti. Se, invece, li centrifughi fino ad ottenere un bicchiere di succo e li prendi a digiuno, funzionano da buon lassativo. Ancora: applicati localmente sotto forma di cataplasma (triturarli e miscelarli ad acqua quanto basta), leniscono infiammazioni e scottature. Per un risultato migliore dovresti usare i semi freschi al naturale. Il procedimento è facile: basta togliere i semi e lasciarli per qualche giorno ad essiccare, poi utilizzarli a piacere.

ANICE. I semi d’anice contengono un’essenza particolarmente aromatica, chiamata “anetolo”. Abitualmente utilizzati per dare sapore a dolci, pane, bevande alcoliche, in infuso si utilizzano invece per calmare spasmi intestinali, palpitazioni, vertigini, mal di testa. Curiosità: i semi di anice contrastano pure i lievi disturbi d’origine nervosa, come sonno agitato e incubi. L’infuso è anche un buon espettorante, antisettico e diuretico. Dose consigliata: 3 gr di semi per 150 ml d’acqua, 3 volte al giorno dopo i pasti, per 1-2 mesi.proprietà nutritive di semi oleosi

POMPELMO.  I semi di pompelmo sono ricchi di alcune proteine e di bioflavonoidi (polifenoli), che funzionano da antimicrobico a largo spettro, poichè limitano la proliferazione di quasi tutti i batteri, dei funghi e dei parassiti. Inoltre, sono utili per contrastare le allergie e, sembra, aiutino a controllare il peso. Inoltre, se soffri di afte puoi usare due  gocce di estratto di semi di pompelmo, diluite in un cucchiaio d’acqua, per effettuare delle toccature locali. Se hai la gastrite, invece, prova a bere 10-15 gocce di estratto di semi di pompelmo in un bicchiere di acqua prima dei pasti. Ti sono fioriti dei brufoletti o addirittura dell’acne? Strofina cinque gocce di estratto sulle mani pulite e bagnate e massaggia il viso, quindi risciacqua.

BORRAGINE. Dai semi di questa pianta si estrae un olio particolarmente ricco di acido gammalinoleico, che è naturalmente sintetizzato dal nostro organismo a partire dall’acido linoleico assunto con la dieta, ma che in alcuni casi (per esempio  un’alimentazione troppo ricca di grassi o l’abuso di alcol) può essere carente. L’olio di borragine è blandamente antinfiammatorio,  facilita la circolazione sanguina e contribuisce a controllare il livello di colesterolo. Inoltre, grazie agli acidi grassi aiuta a rigenerare la pelle dai danni del sole e dai segni dell’età. Ed è utile per trattare naturalmente dermatite atopica, eczema e psoriasi. Lo trovi  in perle già pronte per l’uso, da assumere 3 volte al giorno per cicli di  4-6 settimane.

GIRASOLE. I semi di girasole sono ricchi di acidi grassi insaturi come la vitamina F, utile all’equilibrio del sistema nervoso e per i processi di coagulazione del sangue. In più, sono ricchi di aminoacidi, carboidrati, sali minerali come potassio, fosforo, calcio e ferro, vitamina A e molte vitamine del gruppo B. Per la particolare composizione, i semi di girasole e l’olio che ne deriva sono indicati nei casi di ipercolesterolemia e arteriosclerosi. Puoi usarli negli impasti di pane e biscotti e nelle insalate. Oppure, puoi assumerne 2 cucchiai da tavola al mattino, centrifugati in succo d’arancia e 2 alla sera prima di cena.proprietà nutritive di semi oleosi

SESAMO  E PAPAVERO. I semi di sesamo fanno bene perché sono rimineralizzanti (contengono calcio, potassio, fosforo e altri minerali) e dunque particolarmente utili quando sei stressata. Inoltre, sono ricchi di sesamina, che  limita l’assorbimento del colesterolo. In cucina li puoi usare sul pane, nelle zuppe e sulle verdura. In vendita trovi anche il gomasio, un mix di semi tostati (di sesamo e zucca inclusi) e sale, ottimo come condimento per i vegetali. Ai semi di papavero, invece, è riconosciuta una blanda azione sedativa. Per il sapore delicato, sono buoni sul pane e nelle insalate. Inoltre, puoi sciogliere del burro con un cucchiaio di semi di papavero per preparare un condimento veloce e gustoso per la pasta all’uovo.

QUINOA. È un seme originario del Perù dal sapore molto delicato, che vanta proteine (circa l’11%) di eccezionale qualità, perché contenenti aminoacidi essenziali, comunemente assenti nei cereali maggiori (come riso e frumento). In particolare, ha buonissime percentuali di lisina, importante per la sintesi delle proteine e del collagene. Pensa, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha decretato che le qualità delle proteine del quinoa sono paragonabili a quelle di latte e formaggi. Oltre alle proteine, e naturalmente, ai carboidrati (circa 60%), nel quinoa ci sono altre interessanti sostanze.  è  ricco di sali minerali, tra i quali magnesio, ferro, calcio. Inoltre, essendo privo di glutine può essere mangiato anche da chi soffre di intolleranza a questa sostanza. Lo puoi preparare mettendolo in acqua fredda (due parti per una di cereale) e facendolo bollire per un quarto d’ora. Quindi, puoi consumarlo  in minestre, insalate, crocchette e dolci. Inoltre, lo trovi anche come ingrediente di una vasta gamma di prodotti da forno, come muesli, gallette, pasta.

IN GERMOGLI, PER POTENZIARE I BENEFICI DEI SEMI

I semi germogliati sono un’importante fonte alimentare di amidi, vitamine, minerali, fitoestrogeni. La germinazione, infatti, innesca nei semi una serie di interessanti trasformazioni: le proteine si scompongono in aminoacidi e si ricompongono incrementando il tasso di proteine, mentre gli amidi diventano più digeribili, trasformandosi in zuccheri semplici. Ma, soprattutto, aumenta sensibilmente il contenuto delle vitamine. L’ideale è consumare i germogli crudi, nelle insalate di stagione, sulla pizza in sostituzione della rucola, o, ancora, per farcire un panino. Ma sono ottimi anche nelle salse, nelle minestre, nei risotti e nei primi in genere (li trovi anche già pronti per l’uso nei negozi specializzati in alimenti naturali).proprietà nutritive di semi oleosi

Germogli di finocchio. Facilitano la digestione, aiutano a controllare l’ipertensione e a regolare i livelli ormonali.

Germogli di soia. Consumati regolarmente, quelli di soia gialla sono utili per contrastare i disturbi legati alla sindrome premestruale e alla menopausa.

Germogli di frumento. Hanno buone proprietà rimineralizzanti e antianemiche.

Germogli di alfaalfa. Sono ottimi antiossidanti con interessanti percentuali di vitamine A, E, K, B, D, oliogoelementi, proteine ed enzimi.

Disclaimer  

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico e nutrizionista. E’ sempre bene affidarsi ai   consigli del proprio medico curante o di uno specialista nutrizionista.

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