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Unghie belle e sane

Unghie belle e sane

unghie belle e sane

La nail art e le manicure creative sono sempre di tendenza.  Ma non c’è smalto che tenga “in bellezza”  se l’unghia non è forte e sana e con una superficie regolare e uniforme. Problema per problema, ecco le soluzioni per tornare a “graffiare” in piena sicurezza (e bellezza). Vale a dire: per avere unghie belle e sane.

unghie belle e sane

Unghie “stressate” e “mangiucchiate”.

Lo stress  può favorire comportamenti ossessivi, come l’onicofagia. Se anche tu ne soffri, prova a contenere l’impulso a mangiucchiarti le unghie applicando gli speciali prodotti “dissuasori” dal sapore particolarmente sgradevole (in farmacia). Contemporaneamente, e nell’attesa che le unghie ricrescano, per le occasioni particolari puoi  ricorrere alle  tips, da tenere massimo per uno-due giorni di seguito, perché le  colle possono danneggiare l’unghia. Prima di applicarle, escludi dal tuo dermatologo eventuali danni della cuticola o onicomicosi e poi rivolgiti a un’estetista esperta di nail art. Meno impegnativi e traumatici, i nail patch-smalto, ovvero gli smalti adesivi: anche questi, però, non devi indossarli per più di uno-due giorni consecutivi, per evitare di “soffocare” l’unghia, e applicarli  solo dopo aver escluso problemi. Per  riparare l’eventuale tendenza allo sfaldamento, anche questo accentuato dallo stress,  usa  prodotti ristrutturanti e rinforzanti locali – smalti, gel, creme -, per esempio con  proteine vegetali ed estratti dell’albero di Okume, che contrastano le  rotture del tessuto cheratinico.

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Striate, con superficie irregolare.

Può dipendere da manicure troppo aggressive o dal naturale processo d’invecchiamento. Con l’età, infatti, la cheratina tende a ispessirsi maggiormente e formare così fessure  e avvallamenti.

Per lisciare la superficie, prova a passare una lima a tre facce: la prima, a grana grossa, è levigante e si usa una volta al mese; quella a grana media è ok una volta la settimana, per mantenere l’unghia liscia. La terza, lucidante, puoi utilizzarla anche tutti i giorni. In alternativa, una volta la settimana puoi strofinare delicatamente una lima a grana fine, quindi  applicare un apposito prodotto levigante.

Altra soluzione: due-tre volte la settimana, fino a miglioramento, massaggia le unghie con acido borico in soluzione acquosa all’1% (in farmacia), oppure con acqua ossigenata a 10 volumi. Se il problema persiste, dal dermatologo puoi effettuare un trattamento levigante delle unghie con un apposito dermobrasore delicato (almeno 4 sedute, da  40  euro l’una).

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Fragili e che si spezzano.

Quando non è la spia di qualche disturbo, per esempio di ipertiroidismo, la fragilità può dipendere da carenze di minerali e vitamine, oppure da manicure aggressive o dall’uso improprio delle tips. Per rimediare, mattino e sera  massaggia una crema nutriente ricca di fosfolipidi e ceramidi, oppure con urea e olio vegetali nutrienti, per esempio di jojoba o di mandorle dolci. Applica sempre smalti di ottima qualità, per evitare che contengano anche minime tracce di formaldeide, sostanza che favorisce la secchezza e la conseguente fragilità delle unghie. E per eliminarli, usa sempre solventi delicati, a base oleosa, o le apposite salviettine leva smalto.

Per unghie più forti, mangia regolarmente cibi ricchi di calcio (latticini, pesce azzurro e crostacei, cipolla e lattuga), ferro (carne rossa 2 volte la settimana, oppure calamari o vongole) e fai scorta di glicina e cisteina (aminoacidi) e di  vitamina A (in latticini e uova). D’aiuto anche gli integratori dietetici specifici per unghie e capelli  (dosi sulle confezioni, cicli di 2-3 mesi).

unghie belle e sane

Rovinate dalle tips.

Un uso scorretto delle unghie finte, oltre a renderle più fragili (per i consigli, vedi più sopra), ne mina anche la lucentezza e la compattezza. Se sono molto fragili e opache, dal dermatologo puoi effettuare trattamenti locali con acido ialuronico, che rinforza indirettamente le unghie, idratandole  in profondità e restituendo loro lucentezza: bastano 3 sedute a circa 20 euro l’una (più onorario del medico).

A casa, puoi applicare un impacco rimineralizzante fai-da-te: imbibisci un batuffolo di cotone con qualche goccia di fluido di equiseto,  che è ricco di silice (minerale che rinforza le unghie) o con olio di rosa mosqueta (idratante, rimineralizzante e nutriente). Quindi massaggia delicatamente le unghie una volta al giorno, per 2-3 settimane.  Per la manicure: lima le unghie con una gritt (grado di abrasività) di 180, quindi molto  sottile,   con un movimento unidirezionale (non alternando da destra a sinistra),  per evitare che si sfaldino.

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Unghie ingiallite.

Può dipendere dall’uso prolungato di smalti scuri stesi senza base, oppure dall’aging, perché con il passare degli anni l’unghia tende a virare verso il giallo, perdendo il naturale colore rosato, che è un indicatore di  un’intensa e corretta vascolarizzazione. Di norma, non usare gli smalti continuativamente, ma lascia trascorre due tre giorni tra un’applicazione e l’altra. A danno già avvenuto, ricorri agli appositi liquidi schiarenti.

Per gli ingiallimenti più lievi, può funzionare anche uno scrub delicato (va bene anche quello per il viso), da massaggiare delicatamente sulle unghie almeno 2-3 volte la settimana. Dall’estetista puoi effettuare un trattamento professionale, per esempio a base di schiarenti vegetali come il salice bianco e il corbezzolo. Dal dermatologo: maschere a base di vitamina C o  acido glicolico in percentuale adeguata (5 sedute, da 30-40 euro l’una).

 

         

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