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Come prendersi cura della Cavia Tibetana

Come prendersi cura della Cavia Tibetana

Come prendersi cura della Cavia Tibetana

Il carattere. È un “pet” perfetto: timido, docile, affettuoso e insaziabile di coccole. Ma non tollera la solitudine: meglio  adottarne due, possibilmente femmine (i maschi sono un po’ litigiosi tra loro, mentre un maschio e una femmina potrebbero riprodursi a ritmi esponenziali).

Il “fisico”. Gode di buona salute, anche se la vita media non supera  i 3-4 anni, e ha bisogno solo di una visita e un esame delle feci annuali dal veterinario. Fai molta attenzione, però, ai cambi d’abitudine, che lo stressano molto, alla dieta, alle correnti d’aria e al caldo eccessivo nella bella stagione.Come prendersi cura della Cavia Tibetana

L’alimentazione. È strettamente erbivoro: la base della dieta deve essere il fieno, fresco o anche appassito, fondamentale   per evitare problemi di malocclusione (i dentini crescono continuamente) e per l’apporto di calcio e fibra. Essenziale è la vitamina C, che è naturalmente presente nel fieno fresco; se, invece, lo alimenti con quello secco, devi integrarla (pasticche da sciogliere nell’acqua). Evita, invece, di dargli la frutta più dolce, come mele e pere, i derivati dei cereali o dei latticini e  i legumi.

L’alloggio. Vive bene in una gabbietta  capiente (almeno 100 x 120 cm), con alla base una  lettiera di tutolo di mais e di pellet di segatura. All’interno non deve mancare il beverino a goccia e una casetta-rifugio “antispaventi”. Puoi lasciarlo scorazzare per casa qualche ora al giorno, sotto controllo (evitando pericoli come cavi e prese elettriche), anche per permettergli di farsi un “bagno di sole”, indispensabile per il metabolismo del calcio. In alternativa, puoi esporlo a speciali lampade UVB (nei negozi di animali), per qualche ora al giorno.Come prendersi cura della Cavia Tibetana

La toilette. Non ha bisogno del  bagnetto, ma se il tuo porcellino è della specie a pelo lungo, spazzolalo tutti i giorni con una normale spazzola per cani.

Disclaimer
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico veterinario. È sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico di fiducia.

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