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Vitinio di vespa: la beauty routine effetto corsetto

Vitinio di vespa: la beauty routine effetto corsetto

Il nuovo oggetto del desiderio è il  vitino sottile e tonico,  come quello di  Zendaya Coleman,  la protagonista di Spider-Man,di Sofia Vergara e di Candice Swanepoel. Tra l’altro, quella del “vitino da vespa” è una mania tra le dive dello star system, come Kim Kardashian, che esibisce un fisico a clessidra estremo, quasi irreale, ma che qualcuno ritiene sia il risultato della rimozione chirurgica di alcune costole (fortemente negata). Fortunatamente esistono metodi meno cruenti  e più saggi e collaudati  per assottigliare questo punto focale del corpo, a partire dalla medicina estetica. vitino di vespa come ottenerlo

Anidride carbonica e freddo glaciale per un vitino di vespa. Un’alternativa dolce alla lipoaspirazione (in anestesia locale con sedazione) per ridurre discretamente il punto vita  sono le sedute di carbossiterapia, le  microiniezioni di anidride carbonica che aumentano la velocità del microcircolo, l’ossigenazione dei tessuti e la lipolisi, ovvero la distruzione delle cellule adipose   (10-15 sedute da 70-90 €  l’una).  In associazione o da sola si può procedere anche con la  mesoterapia a base di  sostanze lipolitiche, come la carnitina o la fosfatidilcolina (10-15 sedute da 70-90 € l’una).vitino di vespa come ottenerlo

Le creme corsetto. Anche i cosmetici possono utilmente partecipare all’operazione “vita sottile”. Unica discriminante: vanno utilizzati con costanza e per tempi lunghi (almeno 2-3 mesi). Le formule ideali contengono principi attivi lipolitici, come l’alga bruna,  la caffeina (inclusa quella estratta da noce di cola e matè), meglio se abbinanti ad attivi drenanti,  come ananas,  pungitopo, pompelmo, betulla. Utili anche l’estratto di pepe rosa, che rende i trigliceridi più attaccabili dagli enzimi lipolitici, e l’alga sphacelaria scoparia,  che ha un’azione anti-stoccaggio, ossia limita la formazione di trigliceridi all’interno dell’adipocita. Efficaci anche i patch impregnati di ingredienti snellenti e rassodanti specifici per la zona (avvolgono pancia e fianchi), che permettono un passaggio ordinato – stessa dose di principio attivo –  e continuo, al contrario delle creme dove il picco iniziale di assorbimento decade velocemente. Il consiglio è di utilizzare i patch per cure mirate iniziali e poi  passare alla stesura di una crema, per stabilizzare i risultati.vitino di vespa come ottenerlo

Il movimento mirato. Un passo fondamentale per raggiungere l’obiettivo “vitino di vespa” è eseguire tutti i giorni esercizi mirati con una componente posturale, inclusi yoga e pilates, perché la corretta postura contribuisce a mantenere un punto vita ben definito e una pancia più piatta, e abbinarli ad allenamenti di aerobica e di tonificazione dell’area addominale. Gli sport più proficui sono bicicletta, corsa,  cardiofitness e  interval circuit training, ossia lavoro aerobico ad alta intensità alternato a fasi di recupero più o meno lunghe. E poi  zumba, anche in acqua, sempre coinvolgente grazie al sapiente mix di aerobica e  ritmi afro-caraibici. Utili anche il nuoto, la danza (soprattutto quella del ventre) e gli allenamenti con l’hula hoop.

I SI’,  I NO  E I “NI” A TAVOLA.

SI.

  1. Aumentare leggermente a ogni pasto le proteine della carne e le verdure, ma senza cadere nella trappola della dieta iperproteica che fa liberare l’insulina, lo stesso ormone di una dieta ricca di carboidrati.
  2. Per contrastare il meteorismo, nemico dell’addome piatto, occorre stimolare il fegato: l’ideale, per esempio, è abbinare zenzero, carciofi crudi, peperoncino e limone, che stimolano la bile, a cibi che non causano gonfiore come carne o pesce, radicchio e finocchio.vitino di vespa come ottenerlo

NO

  1. Al cibo spazzatura: può contenere i grassi trans e gli oli idrogenati, nocivi secondo diversi studi perché aumentano il colesterolo cattivo (frazione LDL) e tendono a far “lievitare” il grasso viscerale e, dunque, il girovita.
  2. Cenare dopo le 21 o non lasciare almeno tre ore di tempo al corpo per digerire prima di andare a dormire: aumenta la produzione di citochine e altera il ritmo circadiano,  favorendo così l’infiammazione, che accelera l’invecchiamento e favorisce l’accumulo di chili nell’addome.

DA “CONTROLLARE”. Pane, pasta, riso e frutta, perché tendono a far aumentare di peso se diventano piatti principali della dieta.

Disclaimer  

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico e nutrizionista. E’ sempre bene affidarsi ai   consigli del proprio medico curante o di uno specialista nutrizionista.

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