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Sciogli i dubbi cosmetici (amletici)

Sciogli i dubbi cosmetici (amletici)

dubbi cosmetici beauty routine

Il mercato cosmetico oggi offre prodotti sempre più hi-tech, tanto che orami nel lessico beauty sono familiari termini mutuati dalla ricerca scientifica più avanzata, come DNA e cellule staminali. Ma nonostante la disponibilità di cosmetici dalle prestazione elevate e multitasking, rimangono dei dubbi molto “basic”.
Meglio il siero o il booster? Dipende dalle cure reclamate dalla tua pelle: se hai bisogno di un intervento SOS, per esempio perché è un po’ asfittica o molto disidratata meglio il booster, che funziona come una vera e propria infusione d’energia, studiata per risolvere in tempi superveloci un problema specifico, anche momentaneo. Il siero viso, invece, s’inserisce nella normale beauty routine per contrastare con un’azione più diluita nel tempo i segni tipici dell’invecchiamento, come cedimenti, rughe, macchie scure. Ricapitolando: il siero viso si usa sempre sotto la crema abituale una o due volte al dì tutti i giorni, per potenziarne l’efficacia o per personalizzare la beauty routine, mentre il booster si può usare per un breve periodo, sotto il siero e/o la crema o, ancora, miscelato al trattamento abituale, così da ottenere un prodotto 2 in 1.dubbi cosmetici beauty routine

Scrub o peeling?

Entrambi levigano la pelle, ma con una diversa azione: nello scrub è di tipo meccanico, grazie al massaggio/sfregamento dei microgranuli prevalentemente di origine naturale, come noccioli di frutta secca tritati, zucchero o sale integrali (le microplastiche dal 2020 sono vietate). L’azione del peeling è, invece, di tipo biochimico e di solito sfrutta le proprietà esfolianti degli acidi, come gli AHA della frutta, che penetrando più in profondità spronano anche i fibroblasti a produrre neocollagene. In linea di massima, lo scrub è più indicato per le pelli miste e grasse, mentre il peeling è adatto alle pelli secche, soprattutto nella versione dei beta-idrossiacidi, perché salta il processo un po’ più aggressivo dell’esfoliazione meccanica. In apparenza, il peeling è più delicato dello scrub, ma occorre fare molta attenzione alla personale tolleranza alle sostanze presenti nella formula, sebbene oggi disponiamo di peeling cosmetici efficaci sì, ma molto soft nell’azione. Vietato comunque eccedere sia con gli scrub che con i peeling: vanno eseguiti massimo 2-3 volte la settimana.

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Il bagno o la doccia?

La doccia è da preferire al bagno se hai la pelle sensibile o molto secca, perché i tempi più brevi a contatto con l’acqua proteggono meglio il film idrolipidico. Un accorgimento utile per tutte le tipologie di pelle per preservarle dal contatto con l’acqua, che spesso è troppo dura, è applicare su tutto il corpo un velo di olio vegetale, per esempio d’oliva, d’argan, di jojoba, sia prima del bagno sia prima della doccia. Ma, idroterapia docet, dipende anche all’effetto che vuoi ottenere: al mattino è ideale la doccia, perché è più veloce, dinamica e corroborante, la sera il bagno, perché la combinazione tra temperatura calda (37-38 gradi) e l’immersione è più rilassante e sedativa (favorisce il sonno). Anche con la doccia, però, a seconda della temperatura dell’acqua cambiano gli effetti. Quella tiepida (tra i 26 e i 29 gradi) è “neutra”: stimola in dolcezza tutto il corpo, pelle compresa. Se la temperatura sale tra i 29 e i 37° (durata massima 10 minuti), diventa rilassante e decontrae la muscolatura. Quella fredda, da 23 a 26 gradi, va fatta quando il corpo è caldo, per esempio appena sveglia al mattino, ed è molto rinvigorente e tonificante: tassativo far risalire il getto dai piedi alla testa, mai il contrario, e non prolungarla oltre il minuto.

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Meglio una crema 24 h o l’accoppiata giorno/notte?

Se hai una pelle problematica, ad esempio con macchie scure, acne, couperose e, di conseguenza, hai un maggior bisogno di differenziare i trattamenti, meglio usare una crema giorno e una notte. La sera, infatti, è il momento ideale per avviare cure-beauty di stampo più “medical”, sia per il tipo di attivi utilizzati, come del retinolo, l’acido glicolico, gli alfaidrossiacidi, che sono sensibili alla luce, sia per la loro concentrazione, che di norma è più elevata. Le creme 24 ore, invece, non sono sviluppate per bisogni specifici e sono applicabili indifferentemente giorno o notte. Sono solitamente formule molto ricche e “globali”, con un pool di attivi ad ampio spettro (idratanti, nutrienti, ristrutturanti), nonché spesso mirate per una pelle matura. Ma attenzione all’eventuale presenza di filtri solari: meglio evitarli di notte, per non sovraccaricare inutilmente e nocivamente la pelle.
Fondotinta fluido o compatto? Il concetto è stato un po’ superato grazie alle tecnologie dei nuovi fondotinta, che promettono un effetto seconda pelle su tutte le tipologie cutanee. Più fondamentale è scegliere un fondotinta in base alle proprie necessità (per es. la lunga tenuta, l’alta coprenza, ecc…) e a seconda del proprio colore di pelle: le tonalità rosate sono consigliate agli incarnati chiari con tono freddo e un po’ grigiastri; le gialle e dorate sono perfette per scaldare incarnati medi e scuri. Certo, resta la regola generale che per le pelli mature e molto segnate meglio optare per un fondotinta fluido, da sfumare con i polpastrelli e di evitare le formule grasse o in polvere (entrambe s’insinuano tra le rughe, evidenziandole).dubbi cosmetici beauty routine

Meglio il detergente con o senza risciacquo?

Dipende dal tipo di pelle o problematica. I detergenti a risciacquo, in particolare i gel, oltre a contenere fattori idratanti naturali come l’NMF, hanno di solito effetti astringenti grazie a principi attivi come alghe, gomma arabica, oppure di sintesi, come la carbossi-ethil-cellulosa, e per questo sono più indicati per le pelli miste e grasse o per le pelli normali di chi ama le consistenze leggere e fresche. I detergenti senza risciacquo spesso sono emulsioni abbastanza spesse e ricche di ingredienti calmanti, lenitivi e antinfiammatori, come camomilla, picnogenolo, calendula, acqua termale, liquirizia. Si possono usare sia per eliminare il make up, sia per preparare la pelle alla beauty routine mattutina. Sono le più adatte per struccare le pelli sensibili e con couperose, perché l’acqua dei rubinetti, spesso troppo calcarea, ha un’azione irritante sulla cute.

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