Stai leggendo
La beauty routine dopo la menopausa – belle over ’50

La beauty routine dopo la menopausa – belle over ’50

cure di bellezza dopo menopausa

Sagge, bellissime e in pace con se stesse, come Monica Bellucci, classe 1964,  icona intramontabile di fascino, ma anche come le over 70 e 80 Helen Mirren e Jane Fonda,  beauty ambassador di vari brand, che sempre più spesso pubblicano sul loro profilo instagram diversi post di volti un po’ âgée, sui quali  sono evidenti i tipici segni dell’invecchiamento: la palpebra un po’ cadente, le zampe di gallina, le rughe nasolabiali e quelli della glabella (botox free).

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Monica Bellucci (@monicabellucciofficiel)


Creme dedicate. Quest’ondata di inclusività trasversale non solo alle etnie e ai generi ma anche all’età  riguarda in particolare lo skincare, con l’offerta sempre più capillare di prodotti dedicati alle over 50. Sono formule pro-aging, pensate per mantenere in gentilezza un livello ottimale d’idratazione, per ammorbidire i solchi cutanei e ottenere un incarnato luminoso nelle pelli mature. Tutti risultati che creano la cornice ideale per valorizzare la storia, l’esperienza che si riflette nel volto di chi ha molto vissuto ed è giustamente orgogliosa del proprio passato.  Una filosofia, quella del pro-aging, che si avvale di principi attivi biotecnologici di nuova generazione che, sebbene non compiano miracoli, qualche ruga la fanno dimenticare.

cure di bellezza dopo menopausa

I cambiamenti che non fanno più paura. Dopo la menopausa, a causa della drastica riduzione degli estrogeni i  fibroblasti non assicurano più il ruolo di “telaio” dei tessuti, tutta l’architettura cutanea s’impoverisce e la pelle perde densità e compattezza: per bilanciare questo processo sono utili le formule che, oltre ad una “base” di antiossidanti come le vitamine A, C, E e D, contengono degli  attivi ridensificanti, ricompattanti ed elasticizzanti, tra i quali vanno ricercati nell’INCI il calcio, che è fondamentale per il metabolismo cutaneo,  i fitoestrogeni, come quelli derivati dalla soia (meglio se fermentata perché più attiva) e gli oligopeptidi che supportano la sintesi del collagene e dell’elastina e l’organizzazione delle fibre del tessuto connettivo. Importanti anche gli ingredienti a effetto filler come il Proxylane,  ottenuto da xilosio derivato dal legno di faggio, che tonifica, oltre all’acido ialuronico a diversi pesi molecolari.

cure di bellezza dopo menopausa 

Soprattutto dopo i  60 anni la pelle diventa via via anche più secca perché perde parte dei grassi endogeni, che oltre a mantenere un tasso d’idratazione ottimale, in profondità formano una sorta di “alveare” che dà sostegno insieme alle fibre elastiche e reticolari. Per restituire idratazione e nutrizione alla pelle e fornirle  un buon supporto antigravità, nell’INCI della tua crema puoi cercare, tra gli altri, la fitosfingosina, una molecola lipidica che si trova naturalmente nello strato corneo e che serve per la  formazione delle ceramidi 3 e 6,   e poi gli acidi grassi essenziali Omega 3 e 6, che agiscono anche da antinfiammatori e antietà e i burri e oli vegetali, come quelli di avocado e maracuja.cure di bellezza dopo menopausa

Skincare diversificato. La routine cosmetica deve essere varia per tenere “vivace” e attivo il metabolismo cutaneo. I trattamenti  devono essere diversificati per zona del viso e nell’arco della settimana. Un suggerimento può essere l’utilizzo di tre maschere nell’arco dei sette giorni, alternando formule idratanti, detossinanti e antirughe, da associare a creme giorno specifiche per pelli over, con attivi come quelli già descritti. Indispensabile un siero da applicare al mattino, per esempio a effetto lifting grazie alle proteine della seta e mucillagini o con sostanze sintetiche derivate dagli acrilati  (esteri e copolimeri  dall’acido acrilico).

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Helen Mirren (@helenmirren)


E’ un accorgimento importante soprattutto per la zona mandibolare, che dopo  55/60 anni,  a causa delle alterazioni subite dalle fibre elastiche e dai fasci di collagene, perde definizione e scivola verso il basso. Con l’aging avanzato la pelle tende anche a “macchiarsi” più vistosamente e ad assumere un aspetto opaco e tendente al giallognolo: il momento più opportuno per restituire luce e maggiore uniformità all’incarnato è la sera, con principi attivi come gli esapeptidi ad azione  schiarente o con formule a base di nuovi ingredienti, come il pidobenzone o due molecole in associazione, la  Nacetilglucosamina (NAG, un derivato della glucosamina) al 2% e la nicotinamide (NA, vitamina B3) al 4% che inibiscono la tirosinasi, l’enzima che promuove la melanina. In alternativa, sempre valido un siero concentrato alla vitamina C, che schiarisce, illumina e stimola il collagene.

Torna su