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Gli indispensabili del beauty case secondo la “piramide della bellezza”

Gli indispensabili del beauty case secondo la “piramide della bellezza”

i cosmetici indispensabili

Cosa accade se l’immagine simbolo dell’architettura più misteriosa e affascinante incontra l’universo beauty? Ne nasce una strana, ma solida “costruzione”: la piramide della bellezza della pelle. Vale a dire:  gli immancabili del beauty case validati anche dalla scienza. Nel dettaglio, la base di questa originale sezione è formata da tre “insostituibili”: i filtri UV, gli antiossidanti e i complessi che proteggono il DNA delle cellule. Al piano superiore si piazzano gli esfolianti, con testa di serie i derivati della vitamina A, e gli alfaidrossiacidi. Al vertice svettano  i peptidi e i fattori di crescita, punta di diamante della new wave cosmetica. Uno strumento, la piramide della bellezza, elaborato “mattone su mattone” un triennio fa da un gruppo di dermatologi americani (pubblicato dal  Journal of Drugs in Dermatology), che, con qualche riadattamento del caso, può tornare utile per orientarsi a colpo sicuro  in questo frammento d’anno, quando la pelle reclama cure mirate (e validate) per fronteggiare gli insulti climatici e consegnarsi all’inverno in piena forma.   Ecco come restituire vigore, radiosità e morbidezza alla pelle con una piramide beauty “riveduta e corretta”  secondo le esigenze di tardo autunno.i cosmetici indispensabili

FONDAMENTA/PIANTERRENO: IDRATANTI, ANTIOSSIDANTI ED ESFOLIANTI

Gli idratanti. Lo stress da disidratazione causa opacità, secchezza, colorito spento. Tra gli attivi  idratanti passepartout ci sono l’acido ialuronico e l’aloe, i ceramidi e i fosfolipidi, che sono anche  lenitivi e riepitelizzanti, oppure il mannitolo, che è uno zucchero  estratto dalla manna, ma anche da funghi, alghe, gelsomini e olive.  Le pelli già secche per costituzione hanno però bisogno di attivi con duplice attività, nutriente e idratante, come garantito dal burro di karitè e dall’olio d’oliva e di argan, o di umettanti sostitutivi dell’NMF (Natural Moisturizing Factor, il tasso d’acqua che impregna lo strato corneo), che hanno un effetto protettivo e setificante.

Gli antiossidanti. Sono gli attivi principe per proteggere il capitale giovinezza della pelle tutto l’anno, ma anche per infonderle un’iniezione di energia nei momenti di “crisi”. Gli immancabili sono i carotenoidi come il licopene, specifico per la difesa dal  photoaging, la luteina presente in molti vegetali, l’acido ferulico estratto dal riso e le vitamine C ed E, meglio se in combinazione, perché si potenziano e completano, ma anche la baicalina e il resveratrolo, che sono polifenoli protettivi del DNA delle cellule.i cosmetici indispensabili

Gli esfolianti. Sono le pietre miliari per attenuare le macchie scure e moltiplicare l’effetto luce su una pelle dalla trama più uniforme e morbida. Per la sera (di giorno possono essere fotoirritanti), sempre in voga i cosmetici con glicosefere  di retinolo, che è seboregolatore, oltre che antietà,  e gli alfaidrossiacidi (AHA), per esempio, l’acido glicolico, il malico, il citrico, in concentrazioni dall’8 al 10%, che levigano, illuminano, attenuano le macchie scure e “rimpiccioliscono” i pori. Per chi ha la pelle sensibile, oppure molto secca, sono più idonei  i poliidrossiacidi acido lattobionico e gluconolattone, che idratano in profondità, stimolano il collagene e levigano dolcemente, senza intaccare gli strati inferiori dell’epidermide.

AL SECONDO PIANO: FILTRI UV E ATTIVI RIPARATORI DEL DNA

I fotoprotettivi. Ormai è un credo acquisito che per difendere la pelle dall’invecchiamento occorra erigere uno scudo anti-UV tutto l’anno con filtri fotostabili, con almeno un SPF 15 (indice UVB) e un PPD pari a 25/30 (indice UVA). Le formule più nuove contengono  blend di filtri fisici e chimici –  con preponderanza dei primi -, adatti anche per le creme giorno e i make up da città, perchè più fluidi e, dunque, esteticamente e sensorialmente più gradevoli.

Gli attivi riparatori del DNA. Sono la nuova frontiera delle molecole antietà, quali il biolisato e la fitosfingosina. Il loro obiettivo: interagire con i sistemi fisiologici della pelle e riattivare i “geni di riparazione” cutanei. Tra le molecole più portentose per elasticizzare e ricompattare la pelle ci sono i PDRN (Polidesossiribonucleotidi), ossia frammenti di DNA che stimolano la rigenerazione cellulare, soprattutto di notte, in difesa dei danni generati dai raggi ultravioletti durante il giorno.i cosmetici indispensabili

AL PIANO SUPERIORE: I PEPTIDI (E I FATTORI DI CRESCITA).

I penta-peptidi biomimetici. L’effetto rimpolpante  e tensore, il più ambito dopo i 40-50 anni,  è oggi assicurato dai penta-peptidi biomimetici, che aiutano a sostenere le strutture della pelle. Sono delle piccole molecole proteiche, come l’acetyl hesapeptide-3, a effetto lifting, o come la carnosina, che rinforza le difese immunitarie della pelle e stimola il collagene,  sortendo un effetto 3 D nella pelle. Ancor più “raffinata” è l’azione dell’oligopeptide3 (Inci: Palmitoyl tripeptide5) e dell’Acetyl deca peptide-3, che  hanno una duplice attività: stimolano la sintesi del collagene e contrastano gli enzimi che lo degradano agendo attraverso i fattori di crescita. Così, la pelle, più tonica e compatta, ringrazia! E noi pure.

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