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Antigravity yoga e pilates: yes, we can fly

Antigravity yoga e pilates: yes, we can fly

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Stanchi di rimanere sempre con i piedi per terra? Il vostro mantra è: “yes, we can fly”? Allora potete prendere il volo, anche se solo in palestra, grazie ai training in sospensione, eseguiti in tutta sicurezza accoccolati su una speciale amaca fissata al soffitto.antigravity yoga antigravity pilates

L’antesignano è l’Antigravity Fitness & Yoga®,  il preferito dell’attrice, cantante e ballerina  statunitense Vanessa Hudgens: un’armoniosa miscellanea  di Yoga (60%), Pilates, Calisthenics, tonificazione e arti aeree, ideata dal vulcanico Christopher Harrison (https://antigravityfitness.com/), regista, ballerino a Broadway e fondatore di AntiGravity® Inc., una compagnia di danzatori-acrobati che volteggiano a più di 15 metri d’altezza. antigravity yoga antigravity pilatesSulla sua scia sono nati diversi spin-off, come il Suspension Fitness (esercizi atletici e ginnici. sempre in sospensione; https://www.virginactive.it/corsi/antigravity). Ma l’ultimo arrivato in palestra è l’AntiGravity® Pilates che unisce la tecnica di Joseph Pilates con quella dell’AntiGravity® di Christopher Harrison ed è la disciplina perfetta per chi svolge lavori sedentari o ha bisogno di migliorare la postura e rilassare la schiena, perché l’inversione del corpo (esercizi a testa in giù) assicura una decompressione naturale della colonna vertebrale  e di tutte le articolazioni.antigravity yoga antigravity pilates

Una lezione tipo si svolge in più fasi: si inizia con l’amaca AntiGravity® all’altezza delle anche,  che permette di sperimentare immediatamente i benefici  dell’inversione del corpo. Da qui prende vita il cuore aereo della lezione, con l’esecuzione di esercizi dove mobilità, flessibilità e forza, uniti alla sospensione da terra (con la sperimentazione di altre due altezze dell’amaca, una bassa a 15 cm da terra e una media, a metà coscia), fanno lavorare intensamente la muscolatura stabilizzatrice.

Nella fase Cocooning, che chiude la sessione, ci si dondola  sull’amaca, con luci soffuse, musica soft e candele in sottofondo, per un profondo rilassamento. Il tutto con un dispendio calorico di circa 200 calorie.

Le differenze tra AntiGravitity® Yoga e AntiGravity® Pilates sono dovute alle diverse tipologie di esercizi eseguiti sull’amaca, ma gli effetti e la sequenza delle fasi sostanzialmente non cambiano. Così come non cambia l’importanza fondamentale delle inversioni, che durano dai  2 agli 8 minuti e hanno anche il vantaggio di stimolare la circolazione sanguigna e linfatica e di sortire un’azione antiage, grazie alla maggiore irrorazione e ossigenazione della pelle del viso.antigravity yoga antigravity pilates

Notevoli anche i benefici psicologici: rimanere sospesi ed esercitarsi a testa in giù insegna a controllare meglio il proprio corpo e i suoi movimenti e allena la mente a domare la paura, acquisendo consapevolezza di sé e dei propri limiti e aumentando il senso di fiducia.

 

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Tutt’altro che marginale è anche il divertimento, che moltiplica la secrezione di serotonina, dopamina, ossitocina e altre endorfine e ormoni del benessere: così, anche l’umore prende il volo. Ma, soprattutto, con la pratica si sviluppano eleganza del movimento, fluidità, senso dell’equilibrio.antigravity yoga antigravity pilates

Le evoluzioni in sospensione  conferiscono anche maggiore forza alle braccia, rendono gambe, glutei, girovita più tonici e snelli e, contribuendo all’allungamento della colonna vertebrale,  fanno guadagnare dai 2 ai 3 cm di altezza, anche se per mantenere questo beneficio occorre essere regolari nella pratica.

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AntiGravity® Pilates  può essere praticato da tutti, ma esistono delle controindicazioni  all’inversione: non possono andare a testa in giù le donne nei primi 3 mesi di gravidanza e le persone con pressione alta, glaucoma, problematiche cardiache, ernia iatale, o chi ha subito recenti interventi chirurgici o si è sottoposto a iniezioni di botox nelle sei ore precedenti l’allenamento.

Disclaimer  

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il  parere medico o del proprio personal trainer. E’ sempre bene affidarsi ai  consigli del proprio medico curante e/o allenatore.

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