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Doctor Christmas: i riti propiziatori natalizi che fanno bene a mente e corpo

Doctor Christmas: i riti propiziatori natalizi che fanno bene a mente e corpo

incenso mirra pungitopo

Questo è sicuramente un altro dicembre davvero molto anomalo, il secondo dell’epoca pandemica. Ma nulla può offuscare completamente la magia che accompagna l’arrivo del Natale prima e del Capodanno poi, con il loro stimolare forti sentimenti legati all’infanzia e alla spensieratezza. E tutto questo grazie al calore di chi amiamo, ma anche a piccoli rituali che celebriamo in questo periodo,  come gli incensi e le candele profumate accese per scaldare l’atmosfera o i favolosi centrotavola dove campeggiano bellissimi agrifogli o pungitopo. incenso mirra pungitopoSono gesti propiziatori che hanno un’origine antichissima: alcuni sono addirittura antecedenti all’era cristiana o derivano da altre culture antiche, come quella dei Celti del Nord Europa. Quello che forse non sai è che con molti dei protagonisti di questi rituali  puoi propiziarti non solo simbolicamente, ma anche molto più realisticamente il benessere di mente e corpo.

Vischio

È una pianta sacra a molte tradizioni:  i Druidi, i sacerdoti celtici, lo raccoglievano sulle querce con un falcetto d’oro e gli attribuivano infinite proprietà sovrannaturali, mentre Ippocrate, padre della  medicina, riteneva che il vischio fosse efficace per guarire vertigini ed epilessia. La moderna fitoterapia, invece, ha scoperto che il vischio contrasta l’ipertensione per il contenuto di particolari sostanze, come flavonoidi, lignani e amine. Inoltre, è uno ottimo spasmolitico, utile per calmare coliti e gastriti. incenso mirra pungitopoMa, soprattutto, è un buon immunostimolante, grazie alla ricchezza di acidi grassi essenziali e alcaloidi, di flavonoidi antiossidanti, di lectine e altre preziose sostanze.  Ma attenzione: puoi assumere questo fitoterapico solo sotto controllo medico, evitando tassativamente il fai-da-te (le bacche fresche tra l’altro sono tossiche) perché può interferire con diversi farmaci, tra i quali gli ipotensivi e gli anticoagulanti. Non esistono controindicazioni, invece, all’uso per via esterna  della pianta. Per esempio, funziona molto bene nel pediluvio come  rilassante (calma anche le palpitazioni da stress). Per preparalo: versa una manciata di rami e foglie di vischio (in erboristeria) nell’acqua del pediluvio caldo (37 gradi). Rimani con i piedi immersi per una quindicina di minuti (uno al giorno, preferibilmente la sera, per 2-3 settimane circa).

Abete

Sinonimo di albero di Natale (fortunatamente, oggi spesso sostituito con equivalenti artificiali), l’abete ha una particolarità: i rametti e le foglie della specie “bianca”  sono ricchi di oli essenziali, resine e tannini e per questo in fitoterapia i suoi decotti  sono utilizzati come rimineralizzanti (ottimi per favorire il recupero dopo fratture e in caso di osteoporosi), ma anche contro le bronchiti e come disinfettanti delle vie urinarie.incenso mirra pungitopo Di più. Con le foglie di abete bianco puoi preparare un decotto (10 g di un mix di foglie, rametti e gemme in 200 ml d’acqua; fai bollire per 10 minuti poi filtra e lascia raffreddare), con la quale puoi frizionare le gambe per stimolare la circolazione sanguigna e linfatica, con un buon effetto sgonfiante e anticellulite. Sempre con l’abete bianco puoi preparare un bagno tonificante e rilassante. Avvolgi una manciata di gemme o di rametti essiccati d’abete bianco in una garza e mettila nell’acqua calda (38 gradi) della vasca. Rimani immersa per 20 minuti, poi sciacquati e asciugati. Ti sentirai tonificata e con i muscoli completamente sciolti: per questo è l’ideale anche dopo l’attività sportiva.

Pungitopo

Il pungitopo appare spesso nei decori natalizi, probabilmente per le sue bacche rosso acceso, colore tipicamente natalizio e portafortuna. In erboristeria, il pungitopo si utilizza per la presenza di speciali principi attivi, come i fitosteroli, i tannini e piccole quantità di olio essenziale, utili per favorire l’espulsione della renella e per contrastare  la ritenzione idrica.incenso mirra pungitopo Contiene anche ruscogenina e neoruscogenina, che stimolano la circolazione venosa e linfatica e che contrastano, tra l’altro, la couperose e i  geloni. Così, proprio con il pungitopo puoi preparare un decotto che calma e lenisce la couperose e i geloni di mani e piedi. Fai bollire per 15 minuti 5 g di radice di pungitopo in 100 ml di acqua. Filtra, lascia raffreddare, quindi imbibisci una garza di cotone e utilizzala per impacchi locali, da tenere in posa per almeno 30 minuti.

Agrifoglio

La corteccia e le foglie di questo  piccolo arbusto dalla belle bacche di colore rosso vivo sono apprezzate in fitoterapia per  la presenza di ilicina, un principio attivo che ha proprietà espettoranti e antifebbrili. Non basta: avendo caratteristiche simili alla caffeina, l’ilicina aiuta a drenare i liquidi stagnanti nei tessuti e a incentivare la circolazione sanguigna e venosa e per questo è anche un anticellulite.   Il fiore dell’agrifoglio è anche un rimedio di Bach: si chiama Holly e ti aiuta a calmare gli  attacchi di rabbia e a riequilibrare altri sentimenti negativi, come invidia e gelosia  (4 gocce sotto la lingua, 4 volte al giorno, per almeno due settimane).incenso mirra pungitopo

Incenso

Altro simbolo magico/spirituale e in sintonia con le feste di questo periodo (è uno dei regali portati dai Re Magi), il profumatissimo incenso che purifica gli ambienti (si ritiene che gli aromi rilasciati con la fumigazione creino un ponte fra mondo materiale e spirituale) è  una resina che si estrae dalla corteccia di alcuni arbusti originari del Medio Oriente e del Nord Africa. In fitoterapia si utilizza per curare ferite e scottature, perché ha proprietà cicatrizzanti, antinfiammatorie, antisettiche e astringenti. Oggi è relativamente diffuso il suo impiego anche in aromaterapia, per le proprietà antidepressive e rilassanti.  Oltre a bruciare le tradizionali bacchette per disperdere nell’ambiente il suo inebriante profumo,  puoi utilizzare l’incenso anche sotto forma di  olio essenziale: versane 4-5 gocce nell’acqua calda (38 gradi) della vasca per un bagno rilassante e depurativo. Se hai la pelle grassa, invece, puoi aggiungere 2 gocce di olio essenziale alla crema per il viso per riequilibrare la produzione di sebo e ritrovare così una pelle liscia e perfettamente mat.incenso mirra pungitopo

Mirra

Altro simbolo dell’Epifania, insieme a incenso e oro,  è una resina di colore bruno-rossastro con proprietà antinfiammatorie, antisettiche, astringenti e dermopurificanti.  Nei paesi medio-orientali veniva usata per preparare unguenti e balsami purificanti e per profumare gli ambienti. Oggi è piuttosto diffuso il suo impiego in cosmetica e in erboristeria: la puoi trovare, per esempio, in  dentifrici, collutori e nelle formule della creme  per pelli impure.  La mirra è utile anche contro le piccole ulcerazioni della bocca e della pelle e per questo spesso rientra nella composizione di balsami, lenimenti e cerotti pronto-uso destinati a questo scopo.

Anche i brani natalizi hanno un piccolo potere terapeutico

I brani tipici di Natale fanno parte della memoria collettiva e alcuni sono davvero meravigliosi come Last Christmas di George Michael. Un gran vantaggio, perché la musica è una vera e propria “terapia dell’anima”, confermata da una mole di ricerche scientifiche che ne attesta il  potere calmante, euforizzante, energizzante e stimolante la memoria. Tra l’altro, un’indagine condotta lo scorso anno dalla piattaforma francese Deezer sulle abitudini d’ascolto di 7.500 persone, ha quantificato i minuti esatti d’ascolto  necessari affinché la musica sortisca il suo effetto positivo sull’umore e il benessere generale. Ebbene: la dose ottimale sono 78 minuti possibilmente consecutivi al giorno, ma già dopo 5 minuti le melodie iniziano a farti star meglio.

Disclaimer  

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il  parere medico. E’ sempre bene affidarsi ai   consigli del proprio medico curante o di uno specialista.

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